Hacker Usa: "Ho preso il controllo di un aereo durante il volo"

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Cari lettori,

facendo riferimento all’articolo pubblicato da Repubblica vogliamo avviare questa nuova sezione dedicata alla CYBER SECURITY.

Al di fuori dell'aspetto inquietante della situazione e del potenziale pericolo corso da tutti i passeggeri del volo, viene spontaneo chiedersi come sia possibile non tanto la compromissione dei device, ma che un passeggero, mediamente esperto e senza alcuna attrezzatura sofisticata, possa con facilità interagire con le apparecchiature di bordo.

Credo che il problema sia da analizzare a valle e sia da imputare ad un’analisi poco approfondita o addirittura ad una mancanza della stessa.

Viviamo in un’epoca ove tutto transita in formato elettronico: per questo motivo un’accurata analisi, volta a cercare possibili falle ed evitare situazioni di pericolo, si rende necessaria in qualsiasi ambito.

Crediamo che l’aspetto procedurale in fase di progettazione e collaudo dei sistemi sia alla base di qualsiasi idea di sicurezza volta ad impedire qualsiasi attività di intrusione.

Parliamo di procedura in quanto si divide in varie fasi, dalla progettazione fatta con i migliori software e/o hardware fino ad un esame, forse il più importante, del Penetration Test.

In questo modo possiamo ragionevolmente sentirci sicuri. Un Penetration Test eseguito da esperti del settore potrebbe rivelare falle nei sistemi, sfuggite in fase di progettazione. Senza questo processo, svolto sempre e solo da persone competenti, crediamo che nessun sistema possa dirsi ragionevolmente sicuro.

One more thing …  in questa sede abbiamo parlato di sistemi e di procedure volte alla sicurezza di un aeromobile, ma sarebbe bene tenere a mente che con procedure simili e decisamente meno costose, saremo in grado di mantenere in sicurezza anche i nostri dati e le nostre informazioni personali.