Digital Caffè: robot e cognitive commerce guidano la rivoluzione digitale

Digital Caffè: robot e cognitive commerce guidano la rivoluzione digitale

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Digital Caffè: robot e cognitive commerce guidano la rivoluzione digitale. Il 4 luglio si terrà in piazza Carignano il terzo appuntamento del Digital Caffè. L'evento, realizzato da Samuele Camatari, fondatore della Jusan Network, e Davide Cavagnino, CEO di Gelati Pepino, sarà concentrato su una tematica particolarmente formativa e ancora poco battuta, tanto dalle imprese quanto dagli studiosi: il cognitive commerce.

Un evento incentrato sulla robotica e non solo

Il terzo appuntamento di Digital Caffè ha già raccolto l'attenzione di un nutrito gruppo di persone, specialisti e appassionati. Il motivo di un simile riscontro è rappresentato, tra le altre cose, dall'argomento che verrà discusso, e che attualmente non è stato ancora trattato con sufficiente attenzione. Stiamo parlando del cognitive commerce, un particolare tipo di strategia volta a fornire al consumatore il prodotto giusto al momento giusto. Questa strategia è il futuro. Per l'occasione, grande spazio sarà dedicato al tema della robotica. E parlando di robotica non poteva mancare la menzione al celebre robot Pepper. Il robottino Pepper è un piccolo umanoide, alto un metro e venti centimetri. Una delle sue particolarità? Sa parlare 19 lingue. Robot Pepper è nato dall'impegno degli ingegneri di Aldebaran Robotics, un'azienda francese acquisita in tempi recenti dal gruppo di telecomunicazioni Softbank. Nel 2015, la vendita del robottino ebbe un'impennata in Giappone, fino a 1000 esemplari alla volta ogni mese. Nel 2016, all'ospedale AZ Damiaan, in Belgio, Pepper era stato integrato al reparto maternità dell'ospedale per essere sottoposto a un test che verificasse l'effettivo comportamento professionale dell'umanoide, e ne valutasse il rendimento. Il risultato fu un trionfo su tutta la linea.

Un futuro dominato dai robot?

Non è così lontano il futuro immaginato da autori come Asimov o Huxley o Dick. Robot progettati per pulire la casa o per aiutare in cucina, automi ideati per fare da baby sitter o da badanti, e adesso Pepper, il robot di famiglia, una specie di Uomo Bicentenario che anela a fornire un po' di compagnia alle persone, ascoltandole, capendole, fornendo soluzioni a qualsiasi tipo di problema.

Pepper e cognitive commerce

Ma che cosa c'entra il robottino Pepper con l'appuntamento di Digital Caffè? Se il tema dell'evento in Piazza Carignano è legato al cognitive commerce, in che modo l'esempio di Pepper può rivelarsi fattivo di approfondimenti in merito? La risposta è semplice e significativa. Pepper è in grado di interpretare lo stato d'animo di ognuno di noi, agendo di conseguenza. Un robot umanoide in grado di comprendere sentimenti, pulsioni emotive ed espressioni facciali di chi gli sta vicino è una rivoluzione senza precedenti.

Lo scopo del cognitive commerce è di fornire al consumatore il prodotto o il servizio che desidera, nel momento esatto in cui lo desidera. Perché questo avvenga è necessario conoscere ogni singolo particolare del consumatore: carattere, costumi, abitudini di acquisto. Le attuali tecniche di marketing sono riuscite ad arrivare fino a un certo limite, dove le informazioni acquisite sono parziali e ancora imprecise per garantire ciò che il cognitive commerce aspira a realizzare. Normalmente, per capire a quali target vendere i propri prodotti o servizi, si registrano le informazioni di acquisto e si studiano gli analytics. Un simile processo non può sperare di far fronte alla mole di dati prodotta dai consumatori ogni giorno. C'è bisogno di un sistema che assimili tutto quello che noi, nella nostra umana limitatezza, non possiamo assimilare.

Digital Caffè: robot e cognitive commerce guidano la rivoluzione digitale

Se immaginiamo un software che sia in grado di raccogliere tutte le informazioni disseminate da un individuo nella rete (ricordiamo che ognuno di noi produce ogni giorno quasi un gigabyte di dati) durante la sua navigazione quotidiana, avremo modo di renderci conto che il cognitive commerce è la soluzione più adatta a portare l'interazione B2C a un livello superiore. Il cognitive commerce fa leva sugli strumenti utilizzati dal cognitive computer (sistemi di data mining, pattern recognition), per questo il suo utilizzo è fondamentale per offrire al consumatore un'esperienza di acquisto totalmente personalizzata e precisa, con un margine di errore pressoché inesistente.
Se Pepper è in grado di percepire emozioni, quale individuo più fidato di lui per consigliare l'acquisto di un prodotto? Per questo Pepper può essere un commesso di negozio, o il consulente di un'azienda pronto per fornire suggerimenti, opzioni, offerte ai clienti che desiderano chiarimenti in merito a qualche cosa. Tutto questo è già cognitive commerce. Ed è esattamente di questo che Felice Petrignano, Management Consultant di IBM, parlerà il 4 luglio, in Piazza Carignano, in compagnia del team della Jusan Network, da sempre in cima all'innovazione digitale in tutto ciò che la connota.