Groupon crolla in Borsa e licenzia il suo fondatore

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Il crollo in Borsa di Groupon è costato il licenziamento a Andrew Mason, amministratore delegato e co-fondatore dell’azienda di couponing. Wall Street non fa sconti. La guida della società di Chicago verrà ora affidata ad interim al presidente esecutivo Eric Lefkofsky e al vicepresidente Ted Leonsis.

Come avevamo anticipato ieri su Ecommerce Guru, il titolo in Borsa di Groupon era precipitato a causa di un calo della fiducia dovuto all’annuncio dell’azienda che prevedeva ricavi tra i 560 e i 610 milioni di dollari, meno rispetto alle aspettativ che erano di 648, 8 milioni. Questo ha portato ad una perdita di 81,1 milioni di dollari nell’ultimo trimestre che ha causato  un ribasso di 0,12 dollari su singola azione mentre gli analisti si aspettavano una crescita di 0.03 dollari.

Mason aveva provato a minimizzare questi dati puntando sul fatto che i ricavi erano stati comunque in aumento, ma Wall Street è stata implacabile e ha tagliato le gambe all’azienda che dal suo ingresso in Borsa è riuscita a chiudere in attivo un solo trimestre.

Il licenziamento dopo appena 24 ore dal crollo in Borsa di Groupon non è stato digerito bene da Mason che ha scritto una lettera ai dipendenti dicendo ironicamente che voleva passare più tempo con i parenti, ma era necessario per dare maggior fiducia agli investitori. I risultati sono stati immediati e il titolo è subito aumentato del 13% nelle contrattazioni after hour.

Il tema della sostenibilità economica di Groupon rimane comunque tra i più discussi. Tuttavia Leonis ha annunciato con un comunicato quali saranno i piani futuri dell’azienda: “Continueremo a investire nella crescita e riteniamo di essere ben posizionati per il futuro”. E Lefkofsky  ha aggiunto: “A nome dell’intero consiglio di amministrazione, voglio ringraziare Andrew per la sua leadership, per la sua creatività e per la profonda lealtà mostrata a Groupon. Andrew ha guidato Groupon nel diventare una delle aziende a crescita più veloce della storia”.