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Cos’è Insurebot il primo intermediario assicurativo robot?

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Insurebot è il robot che sostituirà gli intermediari assicurativi grazie all’intelligenza artificiale. Scopriamo insieme cos’è e cosa ci riserva il futuro dell’insuritech.

Insurebot: un robot che sostituirà gli intermediari assicurativi

La tecnologia disegna scenari futuri che a volte possono sembrarci assurdi, ma che spesso diventeranno reali. Come la storia di un robot che sostituirebbe gli intermediari assicurativi. Tutti gli intermediari, grazie all’Intelligenza Artificiale che gli permetterebbe di interagire con i clienti e proporre coperture assicurative ad hoc, sulla base delle loro esigenze reali.

Il broker del futuro sarà composto da hardware e software e sarà in grado di elaborare soluzioni concrete ed evolvere in autonomia nei meccanismi di comunicazione, migliorando con l’avanzare della sua età. Il suo nome? Un semplice gioco di parole inglese: Insurebot.

Chi ha inventato Insurebot?

Insurebot.nasce da un’idea di Raffael Maiani e viene realizzato grazie alla collaborazione con Blue Ocean Robotics. Così nasce la start up insuritechInsurebot IVS”, in Danimarca nel 2017. Maiani dopo trentacinque anni di lavoro passati nel settore assicurativo e ricoprendo ruoli manageriali ha deciso di abbandonare tutto e fiondarsi nel mondo dell’insuritech.

I robot intelligenti saranno uno strumento indispensabile per le assicurazioni

Maiani è sicuro che nei prossimi cinque, massimo dieci anni, i personal robot smart saranno uno strumento indispensabile per le assicurazioni. Basta guardare quello che accade in Giappone, dove la Meiji Yasuda Life Insurance assiste le singole agenzie proprio con dei robot intelligenti. Gli Stati Uniti stanno lavorando per sviluppare una tecnologia simile.

Pepper: il primo insurebot al mondo nel mondo assicurativo

La SoftBank Robotics realizza un umanoide, Pepper, in cui la Insurebot IVS individua il primo personal robot che diventerà un broker assicurativo capace di interagire con i clienti e proporgli delle coperture finanziarie sulla base delle loro reali esigenze.

Quanto manca all’uscita del primo personal robot intelligente nel settore assicurativo?

Maiani fa sapere che il progetto è in parte già pronto per essere realizzato. Pitch deck e business plan sono al sicuro. Adesso, mancano solo investitori che abbiano fiducia nel progetto e che vogliano finanziarlo. L’obiettivo è quello di raccogliere almeno 150mila euro per sviluppare il prototipo di livello MAP (minimal viable product).

Il futuro (è) dei robot

Il progetto è stato presentato al Global Assets and Wealth Management Forum di Singapore. E questo marzo sarà portato a Londra all’Artificial Intelligence in financial services.

Il futuro dei robot è scritto nel tessuto connettivo della nostra società. Se da una parte è vero che oggi le persone ancora non si fidano al 100% di queste tecnologie, dall’altra c’è un intera generazione, quella dei millennials, che non solo è abituata ma ricerca esperienze digitali, virtuali e domotiche rifiutando quelle “vecchie” analogiche e tradizionali.

In più, già oggi in realtà molte polizze vengono consigliate da “assistenti virtuali” basati sull’intelligenza artificiale.

 

Ma dopo tutto questo… la figura storica dell’intermediario assicurativo, secondo voi, che fine farà?

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