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Corrispettivi elettronici ed Ecommerce, novità 2020

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Nuove normative fiscali in vigore da gennaio, corrispettivi elettronici e registratori di cassa telematici.

Oramai tutti siamo a conoscenza che a partire dal primo gennaio 2020 sono scomparsi gli scontrini fiscali e le ricevute fiscali, cosi come le conoscevamo fino ad oggi, per essere sostituiti dal documento commerciale e dai corrispettivi elettronici.

Siamo di fronte ad una piccola rivoluzione sia per i commercianti che per gli artigiani che hanno dovuto, o dovranno, aggiornarsi in breve tempo (il temine ultimo sarà il prossimo 30 giugno). Sarà necessario prendere confidenza con i nuovi registratori telematici, con la memorizzazione, e la trasmissione telematica degli incassi giornalieri.

Tutte le procedure possono essere eseguite facilmente tramite i registratori di cassa telematici che sono in grado di renderle automatiche, oppure, utilizzando i programmi messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate. 

Ma come viene colpito da questa rivoluzione digitale chi fa attività di e-commerce e vendite in internet?

Vendite online, distinzione tra ecommerce diretto e indiretto. Nel primo caso si parla di vendita di prodotti e/o beni non tangibili, ad esempio di siti web, ebook o servizi online. Il secondo caso riguarda invece la vendita di merci fisiche. In entrambe le tipologie si tratta comunque di vendite a distanza, via web scandite da ordine, pagamento e consegna con vettore o corriere.

Ecommerce indiretto, quali sono gli adempimenti fiscali?

Questo tipo di attività, prima dell'arrivo dello scontrino elettronico, non era obbligata ad emettere scontrino nè ricevuta fiscale ai sensi della normativa vigente.

Con il nuovo obbligo dello scontrino elettronico, della memorizzazione e trasmissione elettronica dei corrispettivi giornalieri, in vigore dal 1/1/2020, molte cose sono cambiate per la maggior parte delle attività economiche. Queste saranno, pertanto, tenute a seguire la nuova procedura.

Nessuna variazione di normativa per l'ecommerce diretto.

Tutto invece rimarrà invariato per le attività di ecommerce diretto. Questo tipo di attività non dovrà emettere nè il documento contabile nè la ricevuta fiscale grazie alla normativa specifica riservata alla vendite a distanza o per corrispondenza.

La normativa che regolamenta il nuovo scontrino elettronico, infatti, ha stabilito che gli esoneri già in vigore per lo scontrino o la ricevuta fiscale cartacea, resteranno validi.

In pratica, chi legittimamente non emetteva scontrino o ricevuta al momento dell'incasso, potrà continuare a comportarsi come prima; questi non saranno obbligati a tenere i corrispettivi telematici, nè ad acquistare il registratore di cassa telematico.

Nonostante le nuove regole, suddette attività non hanno nessun obbligo.

Per la registrazione dei corrispettivi giornalieri dovrà essere mantenuta l'impostazione avuta fino al 31 dicembre 2020; i corrispettivi giornalieri, quindi, dovranno essere annotati sul registro dei corrispettivi cartaceo, che per questo tipo di attività rimane obbligatorio.

Ecommerce indiretto e negozi fisici, necessario emettere i documenti commerciali e i corrispettivi elettronici.

Se un'azienda effettua commercio indiretto e anche vendite "tradizionali" in negozi fisici, dovrà emettere i documenti commerciali ed i corrispettivi giornalieri; questi poi dovranno essere trasmessi e memorizzati tramite il registratore di cassa telematico. È possibile, inoltre, utilizzare i servizi messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate sul proprio portale, fino al 30 giugno prossimo.

La stessa azienda dovrà utilizzare il registro dei corrispettivi giornaliero (quello cartaceo) per annotare i corrispettivi provenienti dalle vendite effettuate per corrispondenza.

Fatturazione e-commerce B2B.

Chi svolge attività di e-commerce è invece obbligato ad emettere fattura elettronica nel caso di vendita B2B, cioè a favore di soggetti con partita iva, solo a seguito di richiesta esplicita del cliente.