Amazon lancia il pulsante Pay With Amazon

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Il colosso della vendita online ha di recente affermato di essere pronto a rivoluzionare il sistema di acquisto dei prodotti tramite l’implementazione del pulsante “Pay with Amazon” per Apps mobile. Questo servizio, ideato nel 2013, dopo anni di anticipazioni e speculazioni, è pronto per essere utilizzato. Il nuovo pulsante permetterà ai clienti di effettuare acquisti all’interno di altri siti web e applicazioni mobile di terze parti, usando i propri account o informazioni di pagamento già presenti all’interno di Amazon.

Amazon è da anni il leader globale degli acquisti online e dei servizi di consegna, e detiene le informazioni sulle credit card di più di 200 milioni di utenti. In virtù di una simile proporzione, l’azienda sta investendo nella ricerca di soluzioni atte a convertire l’enorme database di cui dispone in opzioni di pagamento che possano essere utilizzate anche da altri rivenditori. Il risultato di un simile impegno è "Pay with Amazon", un pulsante che i rivenditori online possono implementare sul loro sito per permettere ai clienti di acquistare i loro prodotti utilizzando le informazioni registrate su Amazon al momento della loro iscrizione alla piattaforma. Tale servizio è in procinto di essere implementato anche per le Apps Mobile, nonché a essere integrato nei siti web di mercati oltreoceano come il Giappone, secondo quanto affermato in un recente studio a opera del magazine online Re/code.

In altre parole, se una persona, per effettuare un acquisto, utilizza l’app di un rivenditore online (il quale abbia registrato un proprio sito e-commerce indipendente dal marketplace principale), potrà utilizzare il proprio account Amazon per concludere l’operazione d’acquisto.

Molti sviluppatori potranno così trarre vantaggio dalle funzioni di ciascuna App da loro fabbricata, fornendo alle persone un’opzione familiare da usare durante il periodo di checkout. Amazon ha affermato di avere, ora, l’infrastruttura interna per espandere ulteriormente i propri servizi di pagamento, e che tali pagamenti porteranno a generare molte più conversioni.

L’iniziativa è stata discussa vivacemente dal primo momento della sua ufficializzazione. Specialmente stante l’insuccesso del progetto dell’ “Amazon wallet”, interrotto sul nascere al principio di quest’estate. Soprattutto, si è a lungo dibattuto in merito a quanti rivenditori vorranno effettivamente entrare in partnership con Amazon per effettuare transazioni online e permettere all’azienda di sfruttare la propria immensa visibilità a maggior vantaggio di entrambe le parti. Non è scontato, però, ricordare come il marketplace più conosciuto al mondo contribuisca di anno in anno a servire migliaia di venditori di terze-parti, garantendo loro, attraverso Amazon Marketplace, di vendere i propri prodotti apertamente, entrando in competizione con gli stessi servizi offerti dal colosso di Seattle.

I pagamenti online, in virtù della loro praticità, si stanno sviluppando in maniera sempre più marcata e sono destinati a divenire, nel commercio elettronico, uno dei settori maggiormente in crescita. Così, ai player tradizionali dell’industria come PayPal, si stanno associando realtà in rapida espansione quali Apple Pay, Android Pay e l’App lanciata da Samsung da più di due mesi, Samsung Pay.
La web agency Jusan Network, impegnata da più di dieci anni a studiare e sondare il mondo della vendita online nelle sue stratificazioni più profonde, tra cui figurano i pagamenti online, è partner da anni con la stessa PayPal, il principale servizio di online payment utilizzato nei siti e-commerce, nonché uno dei più sicuri e affidabili. La Jusan Network ha inoltre firmato un accordo di partnership con Squeezol, azienda specializzata in metodi di pagamento innovativi, improntati a un modello di marketing volto a servirsi dei principali strumenti di social media per aumentare la diffusione e la visibilità delle imprese sul web.