Bitcoin: un possibile futuro declino?

Bitcoin: un possibile futuro declino?

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Bitcoin: un possibile futuro declino? Il presidente dell'Abi Antonio Patuelli è convinto che la moneta virtuale sia destinata a muoversi in una situazione di rischio e illegalità. Troppe poche le normative volte a legittimarla. E recentemente la Banca centrale cinese ha deciso che lancerà un'inchiesta sulle piattaforme di trading che scambiano online bitcoin. In questo articolo approfondisco la questione.

Secondo il giudizio espresso dal presidente dell'Albi Antonio Patuelli, non ci sarebbe da investire sui Bitcoin. La celeberrima moneta digitale non avrebbe, a parere del presidente, alcun valore legale.

Bitcoin: un possibile futuro declino?

Rimarcare l'importanza rivestita dal Bitcoin, moneta virtuale creata nel 2009, all'interno delle dinamiche di mercato digitali, è poco più che superfluo. Lo strumento funziona in base al principio del P2P. Come fosse una normale applicazione per cellulare, il servizio fornisce all'utente un portafoglio personale che gli consente di accedere ai bitcoin, acquistandoli o scambiandoli liberamente. Non c'è alcun tipo di intermediario o autorità centrale da cui dipendere. Ed è proprio questo il punto che preme al presidente dell'Albi rimarcare.

Sicurezza?

La moneta virtuale non ha nessuna regolamentazione. Questo è il resoconto di ciò che ha dichiarato il presidente dell'Albi nel corso del forum online di Agi "Viva l'Italia". Legalità e diritti dei cittadini, sicurezza in primis, devono essere tutelati incondizionatamente. Nel caso vi fosse un "inquadramento normativo", la moneta digitale potrebbe sussistere senza grane o problemi di sorta.

Condizioni attuali

Le condizioni di esistenza del Bitcoin impediscono a tale valuta virtuale un valore legale solido e sicuro. Non vi è né statualità costituzionale che possa supportare la moneta elettronica, né una sede o una normativa che ne possano regolamentare l'uso. L'anarchia vi regna sovrana.

Dalla Cina con furore

Non è di molto tempo fa la notizia che la Banca centrale cinese ha intenzione di lanciare un'inchiesta sulle piattaforme di trading che scambiano online bitcoin. La moneta, il cui valore a inizio gennaio veleggiava a un livello di 1165,89 dollari, sta cominciando a calare di valore. Non bisogna comunque dimenticare che il bitcoin deve il suo successo proprio al più popoloso paese al mondo. (il 50% della criptovaluta si concentra lì)