Tre miti sulla vendita online da sfatare

Tre miti sulla vendita online da sfatare

Leggimi

Tre miti sulla vendita online da sfatare. Ogni disciplina ha la sua buona dose di miti e leggende incorporate. Alcune di queste sopravvivono per decenni, prima di essere smentite e ridotte alla mera nominazione. Altre decadono subito, ma solo un paio riescono a rimanere sulla cresta dell'onda tanto a lungo da imporsi all'attenzione delle persone. Anche nel campo della vendita online vi sono certi miti che la maggior parte degli utenti stenta a riconoscere come tali.

Tre miti sulla vendita online da sfatare

Questi sono tre dei miti e-commerce più famosi che sono stati riconsiderati e ridotti al silenzio.

Le descrizioni prodotto incrementano le conversioni

Si tratta di uno dei miti più tenaci e famosi che i siti e-commerce seguitano a promuovere. In verità, si tratta di un'esagerazione. Le descrizioni prodotto giocano un ruolo importante nel processo di conversione. Solo, non bastano perché l'incremento sia fattivo e graduale. Non si tratta tanto di descrivere un prodotto, quanto di dare agli acquirenti un valido motivo per comprare quel dato prodotto.

Liste email particolarmente grandi incrementano le conversioni

Anche questo è un mito che bisogna sfatare. Ogni campagna email marketing più o meno seriosa costa alle imprese un'ingente quantità di denaro. Se vi mettete a inviare email a contatti che non hanno alcun desiderio di riceverle, state solo sprecando tempo e risorse preziose. Per questo motivo, non dovete pensare troppo a come allargare la vostra comunità di contatti. Sbarazzatevi piuttosto di coloro che non vogliono saperne dei vostri aggiornamenti.

Offrire sconti per i carrelli abbandonati non sempre è una buona idea

Capita fin troppo spesso di trovarsi di fronte a carrelli abbandonati. Come fare per arginare il problema? Ci sono brand che elargiscono sconti e offerte a tutti coloro che si sono macchiati di una simile azione. Questa soluzione, immediata e tenace che sia, può alla lunga rivelarsi controproducente. Immaginate quanti utenti abbandonino i propri carrelli perché incentivati dalla promessa di buoni sconto volti a recuperarne la fiducia. Sappiate rinunciare a fornirli troppo costantemente. Mantenetevi su una via mezzana.