lezioni marketing

3 lezioni di Marketing valide per il 2016

Leggimi

Al termine di ogni anno, (tanto in campo marketing quanto in qualsiasi settore del mondo lavorativo o quotidiano) è tradizione lasciarsi andare a tirare le somme di tutto ciò che si ha avuto modo di fare per promuovere il proprio business, delle scelte intraprese e dei risultati ottenuti, così come delle sfide superate e degli errori commessi.

Le dinamiche di mercato, fuggevoli e irrequiete, sono una delle principali ragioni che spingono imprese e rivenditori a pensare a lungo alle proprie attività, a individuarvi eventuali crepe e fragilità, considerando molteplici punti di vista e prospettive dai quali partire per far meglio in futuro, e perfezionarsi sotto tutti gli aspetti. Stimolati da una riflessione che ha potuto poggiare su simili premesse, abbiamo voluto mettere a punto tre lezioni di Marketing analizzate, assorbite e sedimentate una volta per tutte nell'anno appena trascorso, e che quindi non potranno non rivelarsi efficaci per il 2016, così come per gli anni di là da venire.

3 lezioni di Marketing valide per il 2016

- L'Engagement Marketing è la chiave di una corretta quanto efficace strategia di interazione

Quale migliore maniera di un brand che non si limiti a interagire con un potenziale cliente reiterando concetti già sperimentati in passato e abbia a cuore di innovarsi quotidianamente, nei contenuti come nel modo in cui tali contenuti vengono recepiti? In passato, i consumatori sono sempre stati considerati alla stregua di semplici spettatori, e il loro ruolo, oltre all'acquisto, non consisteva in altro che nell'assimilazione passiva e distante di ciò che le aziende e i rivenditori si proponevano di comunicargli. Nei tempi attuali, dove l'interazione tra brand e clienti va rivelandosi sempre più stretta e coinvolgente, l'engagement marketing si manifesta come la strategia più coerente da seguire: l'azienda non si configura più come un'entita lontana, angelicata, irraggiungibile, ma piuttosto come un attore professionale che si impegna a creare un dialogo con i clienti attraverso tutta una serie di canali e strumenti (la cosiddetta multicanalità), così da coinvolgerli e incentivarli e sviluppare insieme a loro qualcosa di compiuto, una vera e propria esperienza di crescita coesa e condivisa.

Il cliente è sempre al centro del discorso

Ciò di cui un brand deve essere sempre consapevole è un concetto di facile evocazione, ma spesso di difficile realizzazione: è il cliente a essere al centro del discorso.
Non si può più pensare di serbare ai clienti servizi tra loro disgiunti, contentandosi di tenerli distinti e di privilegiare ora un'attività (sia email marketing, o mobile, o Seo) ora un'altra. Tutte le attività di web marketing devono essere comprese in una visione il più possibile olistica, globale e totalizzante. E i clienti sono il fine a cui occorre arrivare ogni volta che ci si impegna nell'edificazione di una simile visione. Occorre sforzarsi di conoscere a fondo i propri clienti, dare loro la priorità necessaria ad accattivarne fiducia e interesse, badando bene a instaurare con loro una comunicazione adatta alla loro particolare attitudine.

Il B2C continua a rivelarsi fondamentale

Malgrado le distinzioni in questo campo stiano via via scomparendo, al punto che non sono pochi i professionisti i quali hanno accantonato termini come B2B, B2C, o C2B, per concentrarsi unicamente sul rapporto con i propri clienti, è innegabile che investire in attività B2C (Business to Consumer) sia una delle opportunità migliori per incrementare i propri profitti, per una ragione molto semplice: dietro il concetto che soggiace al B2C viene ricalcata l'importanza del cliente in tutte le attività di business che lo riguardano. Nel paragrafo precedente abbiamo avuto modo di mettere in luce come il valore del cliente debba essere considerato una priorità su tutti i fronti, una reliquia preziosa da custodire tanto con cautela quanto con criterio. Investire in attività B2C significa incrementare necessariamente il proprio legame con i clienti, riconoscere in loro attori attivi del processo di business, e quindi legittimarne poteri e ragioni. Lo stesso engagement marketing nasce da questa considerazione.