5 consigli di remarketing per le aziende

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Il remarketing, forte della sua indubbia efficacia operativa, è una delle strategie finalizzate a recuperare un rapporto online con i clienti che, per un motivo o per un altro, ha dovuto interrompersi senza risolversi né in una conversione, né in un vantaggio di qualunque altro tipo.

Il metodo cui poggia questo genere di attività si fonda su un concetto piuttosto semplice: fornire agli utenti servizi o prodotti sulla base delle pagine da loro visitate, così da incentivarli a visitare il proprio sito e portare a termine l'azione in precedenza lasciata a metà.

5 consigli di remarketing per le aziende

Qui di seguito, abbiamo stilato una lista di cinque consigli utili per ottimizzare le vostre strategie di remarketing, così da recuperare le relazioni interrotte e aumentare di conseguenza le conversioni.

1) Avere un'idea chiara circa le piattaforme da utilizzare

Attualmente, le reti di retargeting più frequentate e popolari sono AdWords di Google e la maggior parte dei Social Media, Facebook e Twitter primi. Inutile dire che gli obiettivi in merito alla campagna di remarketing che ci si predispone a realizzare devono essere chiari il più possibile, avvolti da una patina di pertinenza e misurabilità ben definita, e tali da poter essere conseguibili in un determinato lasso di tempo.

2) Impostare i cookie e filtrare il proprio pubblico

Nella costruzione del vostro pubblico, man mano che concepirete e svilupperete la campagna di remarketing, potrete sfruttare il potere dei cookie per tracciare i comportamenti degli utenti all'interno del vostro sito web. Badate anche a filtrare gli annunci realizzati a seconda di dove i vostri clienti sono localizzati. Se la maggior parte di loro vive in Italia, dovrete fare in modo che i vostri annunci siano visti unicamente da loro, così da beneficiare di una probabilità di conversione maggiore e di risparmiare in pubblicità.

3) La chiarezza è la parola chiave, specialmente in fase di targeting

Gli annunci da voi elaborati dovranno necessariamente venire incontro ai gusti e alle esigenze del target che avete intenzione di indirizzare e rivolgere le vostre attività. Nel caso in cui disponiate di pagine dedicate a prodotti specifici o servizi particolari, dovrete creare annunci che siano tali da coprire i prodotti e i servizi in questione. Il target di riferimento, naturalmente, deve essere centrato da una pianificazione coerente e appropriata, in mancanza della quale c'è il rischio di andare incontro a un rapporto professionale fallimentare.

4) Prestare attenzione ai contenuti e alle immagini

Quando si realizza una campagna di remarketing, occorre badare alla qualità dei contenuti che ci si propone di creare. In questo senso, la qualità dev'essere anche di forma, intesa come cura a livello ortografico e grammaticale. Abbiate pertanto la pazienza di controllare che non vi siano, all'interno dei testi elaborati, errori di battitura, veri e propri ostacoli all'interazione con i clienti. Badate anche a scegliere un'immagine che possa essere in grado di richiamare l'attenzione del target da voi selezionato, e possa distinguere l'annuncio creato in maniera da renderlo unico e originale.

5) Inviare e-mail di incoraggiamento

Le strategie di remarketing prevedono sempre l'invio di un'e-mail destinata a un utente registrato al sito che, nonostante abbia aggiunto al carrello un articolo, non ha comprato nulla. Tali email devono essere naturalmente gestite con un'attenzione da certosini, in quanto devono essere inviate esclusivamente a coloro che non hanno effettuato alcun acquisto. Non capita troppo di rado che qualche utente si ritrovi nella casella di posta elettronica un messaggio di remarketing volto a invogliarlo a comprare ciò che, in realtà, aveva acquistato pochi attimi prima.