Sei errori di video marketing da evitare

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Il video marketing si è rivelato negli anni un'attività estremamente efficace per promuovere il business e l'immagine di un'azienda sui canali digitali. Le strategie per il suo successo sono da ascriversi alla semplicità con cui è possibile creare campagne di video advertising e condividerle ai propri clienti e a tutti gli utenti online grazie all'integrazione con le piattaforme Social Media.

Tale tipo di strategia è stata caratterizzata da uno sviluppo talmente rapido e costante che, per il 2016, si prevede che il 74% di tutto il traffico generato su Internet originerà da contenuti presentati sotto forma di video.
L'estrema facilità e rapidità di ricezione dei contenuti forniti dai video è una delle ragioni che ne attesta l'invincibilità, in termini di gradimento, rispetto ad articoli o post o altri simili strumenti. Tuttavia, a dispetto dei risultati raggiunti da un simile strumento di promozione online, sono ancora molte le aziende che stentano ad integrare tale strategia all'interno delle proprie attività di web marketing. Altre, invece, pur avendo compreso a fondo l'importanza enorme e il potenziale di sviluppo propri dei video, non riescono a servirsene come converrebbe.
Per questo motivo, abbiamo stilato una lista dei sei errori di Video marketing da evitare, a uso e consumo di retailers, imprese e imprenditori.

1) Concentrare tutti i vostri obiettivi aziendali in un unico video

Non tutti i web marketer utilizzano i video per allevare e nutrire i propri contatti o gli utenti online con cui si trovano a interagire. Quando create un video, avete bisogno di delineare per prima cosa i vostri obiettivi.
Cercate di domandarvi se avete intenzione di costruire una brand awareness, oppure di ottenere dei clienti nuovi, o di incrementare le vostre conversioni.
Una volta che avete riflettuto sulle vostre aspettative, perché una campagna di video marketing possa produrre effetti concreti e fattivi di successo, avete bisogno di creare video separati per raggiungere e soddisfare ciascun obiettivo da voi delineato, secondo un procedimento che può essere diviso in tre fasi distinte:

- Consapevolezza: video educativi, guide
- Considerazione: video relativi alla vostra azienda
- Decisione: casi studio e testimonianze varie

2) Creare un video che risulti troppo lungo

Uno dei motivi maggiori che dovrebbero spingere un utente a vedere un vostro video, sta in questo: l'utente in questione vuole usufruire di contenuti di breve durata, sintetici e possibilmente divertenti.
Lo scopo di un video è di trasmettere il vostro messaggio attraverso il web nella maniera più rapida e incalzante possibile.
A tale proposito, sforzatevi di pensare alla maniera migliore per portare all'attenzione degli utenti i servizi o i prodotti che intendete promuovere, realizzando video rapidi ed essenziali, capaci di imprimersi nelle loro memorie e associarsi agilmente al loro desiderio di saperne di più su di voi.

3) Decidere di non focalizzarvi sul vostro target di riferimento

Naturalmente, creare un video che possa essere visto da milioni di persone è il sogno di tutti. Ma lasciarsi traviare da una simile mentalità, durante la progettazione di una strategia di video marketing, non può portare ad altro che a un fallimento. Ciò che invece dovrebbe contare, in una campagna video marketing puntuale e precisa, è il ROI (Return on Investment), indispensabile per capire quanto il capitale investito in una campagna pubblicitaria ritorni in termini di reddito.
A ragione di quest'ultima considerazione, occorre concentrarsi sulla creazione di video che siano in linea con l'audience alla quale ci si intende rivolgere.

4) Non includere la Call to Action

Utilizzare una call-to-action nei vostri video è molto importante per permettere agli utenti online di capire come comportarsi. Le call-to-action che utilizzerete dovranno variare in accordo con gli obiettivi che vi sarete posti al principio di progettazione della vostra campagna video marketing. Se il vostro scopo maggiore è di attrarre nuovi clienti per incrementare le vostre conversioni, informateli su dove possano essere in grado di comprare il vostro prodotto o servizio o su come contattarvi.

5) Non ottimizzare la landing page

Una volta creato il vostro video, rimane da fare ancora molto per permettere agli utenti online di trovarlo su Google. Bisogna ottimizzare la landing page. Per prima cosa, dovete aggiungere le parole chiave del vostro video sulla vostra landing page. Successivamente, avete da includere la trascrizione del video sulla landing page, così che il motore di ricerca possa riconoscerne e validarne i contenuti.

6) Non avere una strategia di promozione efficace

Promuovere il vostro video è il passo più importante da compiere, nonostante molti marketer siano convinti che basti limitarsi a creare dei contenuti

- Scrivete degli articoli relativi al video pubblicato
- Caricate il video su tutti i vostri canali Social
- Rivolgetevi a qualche influencer così che possa, se interessato, condividere il video con i suoi contatti

Maggiore è lo sforzo da voi impiegato per promuovere il vostro video, maggiori saranno le possibilità che avrete di realizzare i vostri obiettivi aziendali, e aumentare i profitti.