URL parole chiave: come utilizzarle al meglio

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Molti siti e-commerce che beneficiano di una performance ottimale all'interno dei motori di ricerca possono vantare, negli URL delle loro pagine, parole chiave specifiche e precise la cui importanza, in un'ottica SEO, spesso è messa in secondo piano.

Ottimizzare l'URL del proprio sito web perché contenga parole chiave è molto utile per incrementare la propria visibilità sui motori di ricerca, ed è inoltre di grande beneficio per tutti i consumatori, aiutandoli infatti a riconoscere i contenuti cui accedono ogni volta che cliccano un link dalle pagine dei risultati di ricerca.

Non risulterà scontato affermare che, proprio in virtù della loro efficacia esecutiva, i clienti sono molto più motivati a scegliere URL contenenti, nei risultati di ricerca, parole chiave appropriate alla ricerca da loro compiuta.

URL parole chiave: come utilizzarle al meglio

Al di là del progressivo perfezionamento delle tecnologie di riferimento, risulta chiaro che gli URL lunghi e ricchi  di directories e subdirectories, prodotti e numeri di categorie, non rappresentano più sfide tecniche così impervie per i motori di ricerca come in passato.
Le parole chiave inviano piccoli segnali di rilevanza ai motori di ricerca, i quali attengono ai contenuti posti all'interno di ciascuna pagina.

Struttura di un'URL:
Al fine di evitare equivoci o eventuali oscurità di comprensione, ricordiamo che un URL è composto da: Protocollo (http), Sottodominio (www.) , Dominio (nome del sito), TLD (com), Directory e Subdirectory. Quest'ultime due sono riunite sotto il nome di "Percorso".

Parole Chiave URL e Strutture di Categoria

Dal momento che gli URL più efficaci dovrebbero sempre contenere parole chiave, viene spontaneo domandarsi " Quali keyword si dovrebbero usare?" oppure " Quante di queste keyword dovrebbero essere inserite nell'URL? Qual è il limite massimo di inserimento?"

Il modo migliore per rispondere alle domande di cui sopra, è di utilizzare i nomi delle pagine presenti nel sito e determinare la directory e il nome del file all'interno dei percorsi dell'URL.
Ad esempio, se un sito d'abbigliamento ha al suo interno una categoria femminile, una sottocategoria di abbigliamento femminile, e una sottocategoria di felpe femminili al di sotto della prima categoria, il percorso del sito web e i nomi delle pagine in questione possono essere scritti in questo modo:

1. /donne/abbigliamento-donne/felpe-donne/
2. /donne/abbigliamento/felpe/
3. /abbigliamento-donne/felpe/
4. /abbigliamento-felpe-donne/

Se cercaste su Google la frase " felpe donne", avreste modo di notare tutte e quattro le possibili soluzioni scritte qui sopra, più una serie di URL parole chiave la cui struttura ricalchi la stessa di cui sopra (felpe donne). Nessuna soluzione svetta o prevale sulle altre, essendo tutte fattive di essere utilizzate.
Assicuratevi di analizzare attentamente le caratteristiche della vostra piattaforma, valutando il fatto che personalizzare la struttura dell'URL può comportare costi aggiuntivi piuttosto rilevanti.

Prodotti e URL parole chiave

Per quanto riguarda i prodotti in vendita, gli URL possono essere molto lunghi, essendo gli stessi nomi dei prodotti composti da tante definizioni diverse (nome della marca, composizione, attributi). Bisogna stare in ogni caso attenti a che gli URL dei prodotti non diventino esageratamente lunghi, così da compromettere la leggibilità degli stessi.

Occorre badare a che gli URL contengano esclusivamente caratteri alfanumerici minuscoli, separati tra loro da trattini, e che, soprattutto, tutte le directories sprovviste di parole chiave non figurino al loro interno.

Riuscire a gestire questi fattori apparentemente privi di valore, in un'ottica SEO, è estremamente importante e vi permetterà di avere un impatto maggiore sull'intera strategia di posizionamento nei motori di ricerca, così come ottimizzare il traffico e ottenere un incremento delle vendite significativo.