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Raffaella Iarrapino a EcommerceTalk: L’Intelligenza Artificiale per e-commerce

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Raffaella Iarrapino ha spiegato come sfruttare l’Intelligenza Artificiale per e-commerce e ha risposto alle domande poste da Samuele Camatari, CEO e founder di Jusan Network.

A EcommerceTalk ospite ieri Raffaella Iarrapino – Chief Marketing Officer GruppoReadytec & Ready Go On.

Perché l’Intelligenza Artificiale

Per Intelligenza Artificiale ci riferiamo a sistemi evoluti adeguati all’assistenza in generale nel quotidiano.

L’utilizzo di queste nuove tecnologie diventa vitale per le aziende. La mole di dati raggiunta in questo momento storico è enorme, è quindi necessaria un’elaborazione assistita dai macchinari.

Algho è la soluzione, perché permette di usare l’Intelligenza Artificiale per l’e-commerce.

È una piattaforma italiana elaborata da QuestIT dopo le ricerche presso SAILab. Algho sfrutta le più evolute tecnologie di AI per creare Assistenti Virtuali capaci di conversare con l’utente in un linguaggio naturale.

Con un algoritmo proprietario riesce a dare risposte compiute per favorire la vicinanza con professionisti hi-tech. Favorisce il dialogo tra uomo e macchina.

È un software completamente italiano, questo comporta un vantaggio per il nostro territorio. Perché avere aziende che offrono questa tecnologia ed hanno i server con sede in Italia permette di avere meno problemi sulla parte privacy e compliance.

L’obiettivo di Ready Go On è di amplificare la digitalizzazione e di solidificare questo cambiamento. L’Italia è lenta, ma ha buone potenzialità.

L’Intelligenza Artificiale nel Fashion e Luxury

Per offrire un’esperienza d’acquisto online esclusiva è necessario unire al proprio e-commerce un assistente virtuale intelligente in grado di accompagnare il consumatore.

Nel fashion l’acquisto d’impulso non è da sottovalutare, i brand devono offrire un servizio impeccabile indifferentemente in ogni momento dell’anno. Ciò che deve essere curato è la parte emozionale dell’acquisto, e questa parte può essere portata anche nel digitale, non deve essere solo un fattore presente nel fisico.

È innegabile la presenza di questo trend verso il mondo virtuale. Ad esempio, Sophia è un robot con intelligenza artificiale ed è stata ben accettata nel mondo della moda. Ha partecipato a sfilate, è stata testimonial, le hanno fatto intervistate giornalisti come quelli di Vogue.

Come lei, abbiamo Noonoouri che invece è un avatar online con il suo profilo Instagram da 374 mila follower, protagonista di molte copertine importanti e partnership di luxury brand come Furla.

La moda è molto attenta all’innovazione. Algho non è un sistema di robotica, ma sfrutta l’intelligenza artificiale.

L’Ai può essere implementata sia online sia offline per creare una customer experience più completa e amplificata.

Algho da la possibilità ai clienti di interagire con la digital human interface, inoltre facilita e automatizza molte attività per l’azienda.

Vantaggi dell’Intelligenza artificiale online e offline

Algho facilita le attività dell’azienda perché si può integrare ai software aziendali come ERP, CRM, DMS, E-commerce, booking engine. Un macchinario così integrata può effettuare una ricerca in pochi minuti rispetto a un umano che ci impiegherebbe una settimana.

Il digital human interface viene creato in base alle volontà della singola azienda, può prendere le sembianze di un’influente o del proprietario dell’azienda. Questo perché il consumatore è più propenso a interagire con un viso famigliare.

L’assistente virtuale accompagna il cliente nella sua esperienza d’acquisto. Facilita la ricerca delle informazioni sul sito, permette di automatizzare la navigazione mettendo direttamente nel carrello ciò che il cliente desidera. Inoltre aiuta nel post vendita, ed essendo collegato a un centralino può collegare il cliente a un assistente fisico per problematiche più avanzate e specifiche. I centralinisti saranno così sollevati da chiamate banali, senza avere i telefoni intasati.

L’avatar è disponibile 24/7 e in 9 lingue diverse, attua dei meccanismi di marketing automation. I clienti sono volubili, oggi vogliono acquistare una cosa e domani magari no. Dobbiamo assisterli nell’acquisto quando è il loro momento giusto.

Una delle funzionalità fondamentali dell’Ai è l’analisi dei carrelli abbandonati per migliorare la customer journey o la scelta dei prodotti per lo store.

Questa intelligenza artificiale è in grado di gestire il magazzino, fare il tracciamento ordine, alert dei nuovi arrivi, permette una gestione facile dei resi e favorisce la visione del negozio in 3d per rendere più amplificata l’esperienza emozionale.

Viene tutto curato nei minimi dettagli, e nel mondo fashion e luxury più che in altri è essenziale offrire questo tipo di esperienza per differenziarsi sul mercato e per far percepire meglio il valore che il cliente va ad acquistare.

Anche nello store fisico possono essere posizionati dei totem concierge e degli specchi smart con l’assistente virtuale. Il cliente trova nel fisico il viso dell’assistente conosciuta online. L’intelligenza artificiale può narrare il prodotto dalle caratteristiche agli aspetti della sostenibilità, può indicare le taglie presenti in store, consigliare dove trovare qualcosa di simile.

Per saperne di più sull’Intelligenza artificiale per l’e-commerce

Se vuoi rivedere l’intervista integrale di EcommerceTalk a Raffaella Iarrapino è possibile sul canale Youtube.

Per conoscere altre novità sull’Intelligenza Artificiale nel mondo del fashion e luxury, ma non solo, visita la nostra rivista EcommerceGuru.

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