Home Trend di Mercato Multicanalità e pagamenti mobile: i punti vendita devono adeguarsi

Multicanalità e pagamenti mobile: i punti vendita devono adeguarsi

Il punto vendita del futuro | Ecommerce Guru

Mobilità nei pagamenti e multicanalità. Cosa cambierà nel futuro? Multicanalità è un concetto che si declina anche nel bisogno manifestato dai consumatori europei di scegliere, acquistare e pagare in completa mobilità. L’aspetto alla base dell’evoluzione in corso in materia di acquisti, nonché il fulcro di un’indagine che Epson, pioniere nello sviluppo di soluzioni tecnologiche cloud per i punti vendita, ha svolto prendendo in considerazione Italia, Gran Bretagna, Germania, Francia e Spagna. Nel dettaglio è stato indagato un campione di 5000 persone tra i 18 e gli oltre 50 anni, tracciando delle nuove linee guida in ambito Retail.

Il dato centrale è che un crescente numero di visite in negozio, non corrispondono a delle effettive vendite. L’insidia è quella di una maggiore comodità, e spesso ricerca di risparmio, effettuando la transazione online, soluzione a portata di un numero sempre più vasto di utenti.

I pagamenti mobile evitano le code in cassa

Largamente coccolato da tanta disponibilità tecnologica atta a facilitare l’interazione a mezzo Internet, il compratore moderno diventa ostico a sopportare ulteriormente noiose code in cassa, soprattutto se si tratta di prodotti facilmente reperibili per via digitale e a un prezzo abbastanza ridotto, tanto da permettergli scelte rapide e che non ammettono una troppo contrastante lentezza nel concludere l’acquisto.

Le principali “debolezze” dei punti vendita di oggi, rispetto alla concorrenza dell’e-commerce, infatti, sono:

• la scarsa velocità spesso dovuta alle code in cassa
• l’inesperienza degli addetti alle vendite 

Mobile Payment, favorevole il 66% degli intervistati

L’indagine dimostra come in Italia, il 66% degli intervistati sia favorevole al mobile payment in negozio; per concludere con maggiore velocità i propri acquisti, mentre in Germania, dove solo il 30% è propenso a tale metodo. Si vede con diffidenza il pagamento in mobilità, per timore di effettuare operazioni poco sicure.

Le innovazioni necessarie ad avviare un mutamento in questo senso comprendono postazioni self service; personale dotato di dispositivi che facilitino la consultazione della disponibilità in magazzino e alla cui velocità sia inoltre associata una certa competenza. Tutto questo in vista di una personalizzazione ottimale dell’esperienza di spesa dal lato del cliente.

L’analisi, per quanto riguarda il target, rivela uno spartiacque costituito dall’elemento anagrafico e del potere d’acquisto. I più giovani e le fasce con maggiore possibilità di spesa sono quelle più propense a soluzioni digitali; anche se nel primo caso il dato non è così lampante come ci si aspetterebbe.

Pagamenti in mobilità e multicanalità: quali i dubbi?

Le reticenze in questa materia si incontrano soprattutto nell’ambito della spesa per i beni di prima necessità come quelli alimentari; andando a costituire un 57% ancora legato alle ricevute cartacee. Il che testimonia come il cambiamento non sia ancora radicato a un numero che lo faccia considerare trasversale.

Nel nostro Paese, però, troviamo una percentuale maggiore, rispetto a quella già alta a livello europeo (73% contro il 67%), degli intervistati che vedono come una necessità l’aggiornamento di natura tecnologica dei negozi fisici, al fine di migliorare l’esperienza di acquisto.

Oltre alle postazioni self-service e alla mobilità dei pagamenti, le nuove frontiere richieste dai clienti riguardano l’uso di app innovative; che permettano ad esempio di valutare un oggetto di arredo nella stessa stanza dove lo si vuole sistemare; o lo stesso discorso relativo a capi d’abbigliamento da abbinare.

Quando le dette modalità saranno di largo utilizzo, gli utenti, per contro, dichiarano che saranno anche più propensi a condividere i propri dati con meno diffidenza; perché utili a offrire loro un’esperienza d’acquisto personalizzata e non basata su indagini riguardo le abitudini relative; in questa maniera vanno considerati maggiormente ambiti quali big data, analytics e corrispondenti soluzioni tecnologiche per gestirli.

Questa sempre maggiore convergenza del mondo reale e quello virtuale verso un unica dimensione multicanale della vendita, sarà uno dei temi centrali della VI edizione dell’Ecommerce Day; il prossimo evento dedicato al commercio elettronico che si terrà presso il Mirafiori Motor Village di Torino il 9 giugno 2015.

Per saperne di più e scoprire come partecipare all’evento, visita subito il sito.

Articolo precedenteFattura elettronica obbligatoria dal 31 marzo per chi lavora con la PA
Prossimo articoloE-commerce in Europa: verso un mercato digitale unico.
Manager eclettico, dopo 15 anni di consulenza IT in Italia e all’estero per importanti aziende italiane e multinazionali, fonda la web agency Jusan Network. La storia della Jusan Network inizia nel 2005 con un’ampia visione strategica nel campo del IT e della Digital Transformation. Nel corso degli anni si è sempre più focalizzata nello sviluppo di e-commerce e nella comunicazione digitale diventando un punto di riferimento importante per Istituzioni Nazionali e Internazionali, Enti Governativi e multinazionali. Oggi all’avanguardia anche per quanto riguarda discipline come Graphic Design, Branding, Web Marketing, Social Media Marketing, Content Marketing, sviluppo e strategie SEO, formazione e organizzazione d’eventi. Insieme a EcommerceDay e EcommerceGuru, l’innovativo magazine online dedicato al commercio elettronico, punto di riferimento importante per chi vuole dedicarsi alla vendita online, Samuele Camatari crea l’Accademia dell’eCommerce, una scuola che offre numerosi corsi di formazione sul web marketing e sulla vendita online. Samuele Camatari è Presidente Turinin, docente IED, Enaip e formatore del top management di importanti aziende italiane.