Home Filiera Ecommerce Pagamenti PSD3 e PSR: cosa cambia per chi accetta pagamenti online

PSD3 e PSR: cosa cambia per chi accetta pagamenti online

PSD3 e PSR 2026: cosa cambia per i pagamenti online
PSD3 e PSR 2026: cosa cambia per i pagamenti online

Otto anni dopo l’entrata in vigore della PSD2 la direttiva che ha introdotto la Strong Customer Authentication e aperto la strada all’open banking l’Unione Europea si prepara alla revisione più significativa del quadro normativo sui pagamenti digitali dall’epoca. Il 27 novembre 2025 Parlamento europeo e Consiglio hanno raggiunto l’accordo politico su PSD3 e PSR, ponendo le basi per l’adozione formale attesa nel corso dell’estate-autunno 2026. Per chi gestisce un ecommerce, non si tratta di un dettaglio tecnico da lasciare ai propri fornitori di pagamento: alcune delle novità toccano direttamente il modo in cui un sito accetta pagamenti online.

Cos’è cambiato rispetto alla PSD2

La differenza più importante tra il pacchetto attuale e quello precedente riguarda la sua architettura giuridica. La PSD3 resta una direttiva, che richiederà quindi il recepimento nella legislazione di ciascuno Stato membro. Il PSR (Regolamento sui Servizi di Pagamento), invece, sarà direttamente applicabile in tutti i Paesi UE fin dalla sua entrata in vigore, senza bisogno di una legge nazionale di recepimento una scelta che punta a ridurre le disomogeneità applicative che avevano caratterizzato la PSD2 nei diversi mercati europei.

Nel merito, il nuovo pacchetto normativo rafforza la Strong Customer Authentication estendendola a più casistiche, introduce una responsabilità più ampia per i prestatori di servizi di pagamento in caso di frode, impone nuovi standard obbligatori per le API di open banking e prevede una vigilanza rafforzata sui PSP. Uno degli aspetti più concreti riguarda l’obbligo di verifica del beneficiario (IBAN-nome) per i bonifici, già in vigore dall’ottobre 2025 per i bonifici in euro e destinato a estendersi a tutti i trasferimenti con il nuovo regolamento.

Le tempistiche reali (e perché contano)

Le date esatte contano più del solito, perché in questo dossier si sono susseguite diverse revisioni di calendario. Dopo l’accordo politico di novembre 2025, la fase attuale prevede la firma dei testi legislativi e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale europea nel corso dell’estate-autunno 2026, con entrata in vigore fissata al ventesimo giorno successivo alla pubblicazione. Da quel momento parte il periodo di preparazione per banche, istituti di pagamento, fintech ed e-money institution: gli Stati membri avranno 21 mesi di tempo per recepire la PSD3, mentre il PSR sarà applicabile direttamente dalla stessa data di entrata in vigore. La prima fase operativa concreta che riguarda SCA, responsabilità per le frodi e obblighi di open banking è attesa tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, mentre alcune norme più complesse, come quella sulla verifica del beneficiario estesa a tutti i trasferimenti, avranno una finestra più lunga, fino a 27 mesi dall’entrata in vigore del PSR.

Cosa cambia per chi vende online

Per un ecommerce, il punto di contatto più diretto con questa normativa passa dal proprio prestatore di servizi di pagamento (PSP). Le nuove regole impongono ai PSP di rafforzare i controlli antifrode e di implementare verifiche IBAN più stringenti, ma anche di garantire una maggiore disponibilità minima dei propri servizi. Per chi vende online, questo si traduce nella necessità di verificare che il proprio fornitore di pagamenti stia effettivamente adeguando la propria infrastruttura in tempo utile, poiché un’interruzione di servizio o un problema di conformità del PSP si riflette direttamente sulla capacità del proprio store di accettare pagamenti.

Un altro aspetto rilevante riguarda la Strong Customer Authentication, che si estenderà a più casistiche di quelle attualmente coperte dalla PSD2: per un ecommerce questo può significare un checkout con un passaggio di autenticazione in più su alcune transazioni finora esentate, con un possibile impatto sul tasso di abbandono del carrello che vale la pena monitorare quando le nuove regole entreranno effettivamente in vigore.

Il nodo marketplace e piattaforme

Chi gestisce un marketplace o una piattaforma che intermedia pagamenti tra venditori terzi e acquirenti dovrebbe prestare particolare attenzione a un punto specifico: le regole sull’esenzione per “agenti commerciali”, che finora ha permesso a diverse piattaforme di gestire flussi di pagamento senza una licenza di servizi di pagamento vera e propria, diventeranno più severe. Per queste realtà, la posta in gioco è più alta: potrebbe non essere più sufficiente una configurazione “fai-da-te” dei pagamenti, ma diventare necessario adottare un assetto regolamentato o affidarsi a un partner di pagamento autorizzato.

Cosa fare da qui alla scadenza

Anche se le prime obbligazioni operative concrete non scatteranno prima della fine del 2026, ha senso iniziare fin da ora un dialogo con il proprio PSP per capire la roadmap di adeguamento a PSD3 e PSR, in particolare su Strong Customer Authentication e verifica del beneficiario. Chi gestisce un marketplace o una piattaforma con flussi di pagamento tra terzi dovrebbe verificare con un consulente legale se la propria configurazione attuale rientra ancora nell’esenzione per agenti commerciali una volta che le nuove regole saranno pienamente operative. Trattandosi di una materia ancora in evoluzione fino alla pubblicazione ufficiale dei testi, vale la pena monitorare gli aggiornamenti nei prossimi mesi piuttosto che considerare definitive le tempistiche attuali.

Articolo precedenteLe foto prodotto generate dall’AI stanno superando la fotografia tradizionale
Angelica Maftei: dalla finanza alla leadership nell'e-commerce Un percorso formativo e professionale internazionale Laureata in Economia, Angelica Maftei inizia la sua carriera nel settore finanziario presso la Directia Generala a Finantelor Publice si Controlului Financiar de Stat Romania (oggi ANAF, equivalente al MEF in Italia). Successivamente, prosegue il suo percorso presso il Ministero della Difesa Nazionale in Romania, dimostrando da subito le sue capacità organizzative e analitiche. Spinta dal grande sogno di un’esperienza internazionale, si trasferisce in Italia, dove avvia una brillante carriera in Jusan Network, ricoprendo ruoli di responsabilità sempre più rilevanti e diventando una figura di riferimento nell'ecosistema dell'e-commerce e della formazione digitale. Il contributo a EcommerceGuru e agli eventi della EcommerceCommunity Dal 2010, Angelica Maftei coordina il team editoriale di EcommerceGuru.it, piattaforma di riferimento per professionisti e aziende, contribuendo attivamente alla creazione di contenuti di valore e scrivendo articoli su tematiche di innovazione, digitale ed e-commerce. È inoltre protagonista nell'ideazione e nella gestione di eventi di grande impatto come EcommerceWeek, una settimana dedicata alla formazione verticale sui temi del digitale, ed EcommerceTalk, un format live di domande e risposte con esperti del settore. Grazie alla sua visione e capacità organizzativa, questi eventi sono diventati appuntamenti imperdibili per la EcommerceCommunity. Leadership negli eventi della EcommerceCommunity e Accademia B2B Angelica coordina l’intera attività didattica della EcommerceCommunity e dell’Accademia B2B, gestendo con successo il Comitato Scientifico, la selezione degli speaker e la pianificazione dei programmi. Il suo impegno si estende alla gestione dei team operativi, alla supervisione logistica e alla creazione di partnership strategiche, garantendo un alto livello di qualità e coinvolgimento per tutti gli eventi. EcommerceDay: numeri e successi Angelica ha giocato un ruolo cruciale nel successo di EcommerceDay, uno degli eventi più influenti del settore, che vanta numeri straordinari: 11 edizioni, oltre 70.300 partecipanti, 320 speaker, 650 brand e istituzioni coinvolti e la partecipazione di 18 Paesi. Il suo contributo ha trasformato EcommerceDay in una piattaforma di innovazione e networking globale. Una filosofia di lavoro ispiratrice Per Angelica, il successo si basa su una solida collaborazione di squadra. Come lei stessa afferma: "Possiamo vincere qualsiasi sfida solo se tutti i membri del gruppo lavorano con lo stesso entusiasmo e per gli stessi obiettivi."