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AI e content automation: come scalare immagini, video e schede prodotto senza perdere identità

l’AI non serve a produrre di più

Durante la terza giornata della sesta edizione di EcommerceWeek, dedicata a AI & Content Automation, è emerso un concetto chiave che ridefinisce completamente il modo in cui guardiamo all’intelligenza artificiale.

Non si tratta di produrre più contenuti.

Si tratta di produrre meglio e più velocemente, senza perdere identità.

Un equilibrio complesso, soprattutto in contesti dove il contenuto non è solo informazione, ma leva diretta di conversione.

La digital production come asset strategico

Uno degli insight più forti arriva dal mondo fashion, con l’esperienza di Michele Bellora (Miroglio Group).

La produzione di contenuti – immagini, shooting, schede prodotto – non è più un’attività operativa.

È diventata un driver di crescita.

Un esempio concreto:

un brand del gruppo, dopo aver migliorato la qualità della digital production, ha registrato una crescita esponenziale.

Eppure, misurare questo impatto non è semplice.

Il paradosso

La qualità di un contenuto è difficile da quantificare, ma il suo impatto è evidente.

E questo porta a una nuova consapevolezza:

  • la digital production non è più una commodity
  • è un elemento centrale per conversion, brand e marginalità

Il vero problema: scalare senza perdere qualità

Nel fashion, il processo è complesso:

  • pianificazione shooting
  • approvvigionamento capi
  • creazione look
  • produzione contenuti
  • post-produzione

Con numeri importanti:

  • oltre 10.000 prodotti l’anno
  • costi medi per contenuto significativi

L’AI entra proprio qui.

Ma con un vincolo chiaro: non peggiorare la qualità

Perché in settori come l’abbigliamento, un contenuto non accurato significa:

  • aumento resi
  • perdita fiducia
  • calo conversioni

Marketplace e content scaling: la sfida FMCG

Dal mondo FMCG, Lorenzo Liverani (Gruppo Tavola) porta un’altra prospettiva.

Qui non esiste e-commerce diretto, ma un ecosistema di marketplace.

E la sfida è diversa:

  • gestire centinaia di SKU
  • creare contenuti per ogni piattaforma
  • adattarsi a regole diverse per ogni mercato

Il nuovo modello operativo

  • digital shelf optimization
  • content scaling
  • marketplace optimization

L’AI diventa fondamentale per:

  • generare varianti
  • adattare contenuti
  • velocizzare il time-to-market
  • fare A/B test continui

Ma emerge un limite importante.

Il limite dell’AI oggi

  • non è tecnologico
  • è legato ai dati

L’integrazione tra dati interni e dati di mercato è ancora complessa.

E molte decisioni restano manuali.

AI e creatività: opportunità e rischio

Nel mondo luxury, con l’intervento di Simona Biancalana (Xerjoff), emerge un altro tema cruciale.

L’AI non sostituisce la creatività.

La amplifica.

Dove impatta davvero

  • storyboard e concept
  • moodboard
  • produzione contenuti
  • riduzione costi

Ma attenzione.

Il rischio reale

  • standardizzazione
  • perdita di unicità
  • contenuti “tutti uguali”

E qui emerge una distinzione fondamentale:

  • l’AI crea partendo dal passato
  • la creatività umana crea il futuro

Video e ADV: il vero salto

Il contenuto video rappresenta oggi uno dei principali ambiti di accelerazione.

Grazie all’AI è possibile:

  • creare scenari complessi
  • generare modelli virtuali
  • produrre contenuti a basso costo

Questo apre nuove opportunità:

  • accesso alla creatività anche con budget ridotti
  • maggiore velocità di produzione
  • più test e sperimentazione

Ma anche qui emerge una domanda strategica.

Se posso creare 10 contenuti invece di 2… sto davvero creando più valore?

Il rischio della sovrapproduzione

Come evidenziato da Michele Bellora, il vero rischio è produrre contenuti solo perché è facile farlo.

più contenuti ≠ più performance

Serve una nuova disciplina.

Le nuove domande da porsi

  • perché sto creando questo contenuto?
  • quale obiettivo ha?
  • come misuro il suo impatto?

Perché il vero problema oggi non è creare.

È decidere.

AI Act e governance: il tema inevitabile

La giornata ha evidenziato anche un aspetto spesso sottovalutato.

Usare l’AI non è solo una scelta tecnologica è una scelta legale e organizzativa

Con implicazioni su:

  • GDPR
  • AI Act
  • cybersecurity
  • responsabilità

Il messaggio è chiaro:

  • chi usa l’AI è responsabile
  • anche se non la sviluppa

Il futuro: cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Dagli interventi emerge una visione condivisa.

1. L’AI diventerà invisibile

Sarà come Excel.

Uno strumento quotidiano.

2. Cambieranno i ruoli

Non meno lavoro, ma lavoro diverso.

3. Crescerà la velocità

Time-to-market sempre più ridotto.

4. Aumenterà la complessità decisionale

Più dati, più contenuti, più possibilità ma decisioni più difficili

Il vero vantaggio competitivo

L’EcommerceWeek ha messo in evidenza una verità semplice ma potente.

l’AI non è il vantaggio competitivo

Il vantaggio competitivo sarà:

  • la capacità di scegliere
  • la capacità di dare priorità
  • la capacità di mantenere identità

In un mondo dove tutti possono creare contenuti,

vince chi sa perché li crea.

Ringraziamo

  • Michele Bellora Ecommerce Manager Miroglio Group
  • Lorenzo Liverani Sales manager & Head of ecommerce Gruppo Tavola
  • Angelica Maftei Head of Marketing & Director EcommerceDay & Jusan Network
  • Cino Wang Platania Data Protection & Compliance Consultant Findata
  • Simona Biancalana Global Marketing & Communication Manager Xerjoff
  • Luca Pennavaria Sales & Retail Director La Prairie
  • Samuele Camatari CEO e Founder Newesis & Jusan Network

per sver portato il loro contributo sul palco di EcommerceWeek.

Potete rivedere le prime 3 giornate di intervento registrandovi gratuitamente sul sito https://ecommerceday.it/pages/ecommerceweek-ai-edition

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Angelica Maftei: dalla finanza alla leadership nell'e-commerce Un percorso formativo e professionale internazionale Laureata in Economia, Angelica Maftei inizia la sua carriera nel settore finanziario presso la Directia Generala a Finantelor Publice si Controlului Financiar de Stat Romania (oggi ANAF, equivalente al MEF in Italia). Successivamente, prosegue il suo percorso presso il Ministero della Difesa Nazionale in Romania, dimostrando da subito le sue capacità organizzative e analitiche. Spinta dal grande sogno di un’esperienza internazionale, si trasferisce in Italia, dove avvia una brillante carriera in Jusan Network, ricoprendo ruoli di responsabilità sempre più rilevanti e diventando una figura di riferimento nell'ecosistema dell'e-commerce e della formazione digitale. Il contributo a EcommerceGuru e agli eventi della EcommerceCommunity Dal 2010, Angelica Maftei coordina il team editoriale di EcommerceGuru.it, piattaforma di riferimento per professionisti e aziende, contribuendo attivamente alla creazione di contenuti di valore e scrivendo articoli su tematiche di innovazione, digitale ed e-commerce. È inoltre protagonista nell'ideazione e nella gestione di eventi di grande impatto come EcommerceWeek, una settimana dedicata alla formazione verticale sui temi del digitale, ed EcommerceTalk, un format live di domande e risposte con esperti del settore. Grazie alla sua visione e capacità organizzativa, questi eventi sono diventati appuntamenti imperdibili per la EcommerceCommunity. Leadership negli eventi della EcommerceCommunity e Accademia B2B Angelica coordina l’intera attività didattica della EcommerceCommunity e dell’Accademia B2B, gestendo con successo il Comitato Scientifico, la selezione degli speaker e la pianificazione dei programmi. Il suo impegno si estende alla gestione dei team operativi, alla supervisione logistica e alla creazione di partnership strategiche, garantendo un alto livello di qualità e coinvolgimento per tutti gli eventi. EcommerceDay: numeri e successi Angelica ha giocato un ruolo cruciale nel successo di EcommerceDay, uno degli eventi più influenti del settore, che vanta numeri straordinari: 11 edizioni, oltre 70.300 partecipanti, 320 speaker, 650 brand e istituzioni coinvolti e la partecipazione di 18 Paesi. Il suo contributo ha trasformato EcommerceDay in una piattaforma di innovazione e networking globale. Una filosofia di lavoro ispiratrice Per Angelica, il successo si basa su una solida collaborazione di squadra. Come lei stessa afferma: "Possiamo vincere qualsiasi sfida solo se tutti i membri del gruppo lavorano con lo stesso entusiasmo e per gli stessi obiettivi."