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Amazon porta in Italia il magazzino a monte: cosa cambia con AWD e Global Warehousing and Distribution

Amazon AWD in Italia: stoccaggio, GWD e cosa cambia
Amazon AWD in Italia: stoccaggio, GWD e cosa cambia

Per chi vende su Amazon con la Logistica di Amazon, il collo di bottiglia degli ultimi anni ha spesso avuto un nome preciso: i limiti di capacità dei centri FBA. Dal 20 agosto 2026 c’è un’alternativa in più anche in Italia. Amazon ha portato Amazon Warehousing and Distribution (AWD) in Germania, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito, i cinque mercati più grandi della sua rete europea. A fine settembre ha poi annunciato il passo successivo: collegare entro fine anno anche questi Paesi a Global Warehousing and Distribution (GWD), il servizio che punta a far partire un solo invio dalla fabbrica verso più mercati.

Sono due novità diverse, che arrivano in due tempi, e per un seller italiano vanno lette insieme: rendono la catena di fornitura più semplice da gestire, ma portano dentro Amazon una parte sempre più ampia delle scorte. Se ti serve un ripasso delle basi, qui trovi come funziona la logistica di Amazon FBA.

Cos’è Amazon AWD e perché arriva ora anche in Italia

AWD è un servizio di stoccaggio all’ingrosso a lungo termine. Invece di spedire tutto l’inventario direttamente ai centri FBA, il seller invia grandi quantità a centri di distribuzione a monte; da lì Amazon rifornisce in automatico i magazzini FBA in base alla domanda. Lo stoccaggio ha una tariffa fissa, ma Amazon addebita a parte la lavorazione e il trasporto verso i centri FBA.

Il vantaggio principale è aggirare i limiti di capacità FBA: la merce in eccesso resta in AWD e scende nei magazzini di vendita quando serve. Per ora Amazon sembra appoggiarsi alla propria infrastruttura distributiva già esistente in Europa, senza nuovi siti dedicati annunciati.

Negli Stati Uniti il servizio è attivo da alcuni anni, l’Europa ci arriva adesso e il tempismo conta. Con la Festa delle Offerte Prime del 6 e 7 ottobre e il Black Friday del 27 novembre, molti seller hanno già chiuso la pianificazione degli arrivi per il quarto trimestre, e per chi importa dall’Asia i tempi di trasporto rendono difficile sfruttare AWD prima del picco. Nei primi giorni, inoltre, alcuni seller hanno segnalato pagine AWD britanniche che mostravano ancora tariffe e sedi statunitensi: il classico attrito di un lancio. Le tariffe AWD per l’Italia non compaiono nelle fonti che abbiamo consultato, quindi prima di pianificare vanno verificate direttamente in Seller Central.

Global Warehousing and Distribution: un solo invio per più Paesi

GWD alza l’asticella. L’idea è inviare un’intera produzione a una struttura Amazon vicina alla fabbrica e vendere in più Paesi partendo da quell’unica spedizione. Il servizio è partito quest’anno a Shenzhen per l’inventario destinato agli Stati Uniti, e Amazon prevede di collegare Regno Unito, Giappone, Germania, Francia, Italia, Spagna e Canada entro fine 2026.

Le scorte restano in un unico pool finché un Paese non mostra domanda, poi si spostano nei magazzini FBA di quel Paese. Amazon sostiene che lo stoccaggio costerà fino al 45% in meno rispetto ad AWD negli Stati Uniti: è un dato dell’azienda e il confronto riguarda il mercato americano, quindi non va letto come un risparmio garantito in Italia.

C’è anche un tassello di conformità, che i seller indicano come primo freno alla vendita all’estero: per i giocattoli basterà un solo test valido per le certificazioni di più Paesi, con elettronica e prodotti per l’infanzia in arrivo entro fine anno.

Un punto resta aperto: dalle fonti non è chiaro se l’Italia sarà solo un mercato di destinazione o potrà diventare anche un punto di origine per chi produce qui. Per un brand manifatturiero italiano è la differenza tra un servizio pensato per gli importatori e uno utile anche per l’export.

Per chi importa prodotti a basso prezzo il tema si incrocia con il nuovo quadro doganale. Tra dazio, handling fee e contributo sui pacchi extra UE, tenere stock in magazzini europei diventa sempre più conveniente rispetto ai piccoli pacchi spediti direttamente, come avevamo spiegato raccontando le nuove regole doganali per l’ecommerce in Europa.

I limiti della versione europea: niente canali esterni, per ora

La differenza più importante rispetto alla versione americana riguarda i canali. Negli Stati Uniti AWD può rifornire anche canali di vendita diversi da Amazon; in Europa, almeno all’inizio, serve solo la rete interna di Amazon, e non c’è una tempistica per i mercati europei più piccoli.

Tradotto: la merce in un centro AWD non può evadere un ordine del tuo sito o una consegna a un rivenditore. Per chi vende quasi solo su Amazon cambia poco. Per chi ha un canale diretto o lavora su più marketplace, invece, ogni unità in AWD è un’unità vincolata a un solo canale.

Poi c’è il tema strategico. Con stoccaggio all’ingrosso e rifornimento automatico, Amazon entra in attività gestite storicamente da retailer e operatori logistici indipendenti; a maggio aveva già presentato Amazon Supply Chain Services, che unisce trasporto merci, magazzino, posizionamento delle scorte, fulfilment e consegna. Più catena logistica affidi ad Amazon, più cresce la dipendenza. In Europa operano oltre 100.000 seller terzi, in gran parte PMI, e per molti di loro la logistica resta uno dei pochi vantaggi difficili da replicare, come abbiamo raccontato parlando della logistica come vantaggio competitivo.

Quando conviene a un seller italiano e quando no

AWD ha senso soprattutto per chi importa grandi lotti con una rotazione regolare e si scontra spesso con i limiti di capacità FBA, per chi lavora su prodotti stagionali prodotti in anticipo e per chi vende già in più Paesi della rete europea e guarda a GWD come passo successivo.

Conviene meno a chi ha un canale diretto importante o vende su più marketplace, perché le scorte in AWD non possono servirli. Vale lo stesso per chi ha assortimenti ampi a bassa rotazione e volumi piccoli, dove lo stoccaggio a monte aggiunge un passaggio senza risolvere un vero problema di capacità.

Prima di decidere servono tre verifiche. La prima è il costo pieno: stoccaggio, lavorazione e trasporto verso FBA, messi a confronto con il proprio magazzino o con un operatore logistico. La seconda è la quota di inventario che si è disposti a vincolare ad Amazon. La terza è un test limitato a pochi ASIN dopo il picco natalizio, quando i dati del quarto trimestre saranno disponibili e le tariffe italiane più chiare.

La direzione è evidente: Amazon vuole gestire la merce dalla fabbrica fino al cliente. Per un seller la domanda giusta non è se AWD funzioni, ma quanta parte della propria logistica abbia senso affidare a un solo canale.

Domande frequenti su Amazon AWD e Global Warehousing

Amazon AWD è disponibile in Italia?

Sì. Amazon Warehousing and Distribution è attivo dal 20 agosto 2026 in Italia, Germania, Francia, Spagna e Regno Unito.

Che differenza c’è tra AWD e FBA?

FBA gestisce stoccaggio, preparazione e spedizione degli ordini. AWD è un magazzino a monte per grandi quantità, da cui Amazon rifornisce automaticamente i centri FBA in base alla domanda.

Posso usare AWD per gli ordini del mio sito o di altri marketplace?

In Europa, per ora, no: il servizio rifornisce solo la rete Amazon. Negli Stati Uniti invece può servire anche canali esterni.

Quando arriva Global Warehousing and Distribution in Italia?

Amazon prevede di collegare l’Italia, insieme ad altri sei mercati, entro la fine del 2026.

Quanto costa AWD in Italia?

Le tariffe italiane non risultano nelle fonti pubbliche consultate. Amazon applica una tariffa fissa di stoccaggio più costi di lavorazione e trasporto verso FBA: i valori aggiornati vanno controllati in Seller Central.

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Angelica Maftei: dalla finanza alla leadership nell'e-commerce Un percorso formativo e professionale internazionale Laureata in Economia, Angelica Maftei inizia la sua carriera nel settore finanziario presso la Directia Generala a Finantelor Publice si Controlului Financiar de Stat Romania (oggi ANAF, equivalente al MEF in Italia). Successivamente, prosegue il suo percorso presso il Ministero della Difesa Nazionale in Romania, dimostrando da subito le sue capacità organizzative e analitiche. Spinta dal grande sogno di un’esperienza internazionale, si trasferisce in Italia, dove avvia una brillante carriera in Jusan Network, ricoprendo ruoli di responsabilità sempre più rilevanti e diventando una figura di riferimento nell'ecosistema dell'e-commerce e della formazione digitale. Il contributo a EcommerceGuru e agli eventi della EcommerceCommunity Dal 2010, Angelica Maftei coordina il team editoriale di EcommerceGuru.it, piattaforma di riferimento per professionisti e aziende, contribuendo attivamente alla creazione di contenuti di valore e scrivendo articoli su tematiche di innovazione, digitale ed e-commerce. È inoltre protagonista nell'ideazione e nella gestione di eventi di grande impatto come EcommerceWeek, una settimana dedicata alla formazione verticale sui temi del digitale, ed EcommerceTalk, un format live di domande e risposte con esperti del settore. Grazie alla sua visione e capacità organizzativa, questi eventi sono diventati appuntamenti imperdibili per la EcommerceCommunity. Leadership negli eventi della EcommerceCommunity e Accademia B2B Angelica coordina l’intera attività didattica della EcommerceCommunity e dell’Accademia B2B, gestendo con successo il Comitato Scientifico, la selezione degli speaker e la pianificazione dei programmi. Il suo impegno si estende alla gestione dei team operativi, alla supervisione logistica e alla creazione di partnership strategiche, garantendo un alto livello di qualità e coinvolgimento per tutti gli eventi. EcommerceDay: numeri e successi Angelica ha giocato un ruolo cruciale nel successo di EcommerceDay, uno degli eventi più influenti del settore, che vanta numeri straordinari: 11 edizioni, oltre 70.300 partecipanti, 320 speaker, 650 brand e istituzioni coinvolti e la partecipazione di 18 Paesi. Il suo contributo ha trasformato EcommerceDay in una piattaforma di innovazione e networking globale. Una filosofia di lavoro ispiratrice Per Angelica, il successo si basa su una solida collaborazione di squadra. Come lei stessa afferma: "Possiamo vincere qualsiasi sfida solo se tutti i membri del gruppo lavorano con lo stesso entusiasmo e per gli stessi obiettivi."