
La trasformazione del retail alimentare passa sempre più spesso da un oggetto apparentemente semplice: il carrello della spesa. Con l’evoluzione del Dash Cart, Amazon compie un ulteriore passo verso un modello di grocery shopping frictionless, in cui tecnologia, intelligenza artificiale e user experience convergono per ridurre tempi, attriti e complessità operative.
Presentato per la prima volta nel 2020 come alternativa più “leggera” ai negozi completamente cashierless, il Dash Cart rappresenta oggi una delle direttrici più concrete dell’innovazione in GDO, soprattutto per quei contesti in cui l’infrastruttura tecnologica necessaria per eliminare del tutto le casse risulterebbe troppo complessa o costosa.
Un’evoluzione tecnologica che parte dall’esperienza del cliente
La nuova versione del Dash Cart, annunciata da Amazon Business, introduce una serie di miglioramenti che vanno ben oltre il semplice “scan & go”. Il carrello è ora dotato di uno scanner per codici a barre più reattivo, in grado di riconoscere rapidamente i prodotti anche in condizioni di utilizzo non ottimali, riducendo errori e rallentamenti durante la spesa.
Accanto allo scanner, Amazon ha potenziato l’intero sistema di sensori di localizzazione, consentendo al carrello di tracciare con maggiore precisione la propria posizione all’interno del punto vendita. Questo abilita nuove funzionalità di guida e orientamento, trasformando il carrello in un vero assistente alla spesa.
Il display integrato mostra infatti una mappa interattiva del negozio, aiutando i clienti a individuare rapidamente i prodotti e a ottimizzare il percorso tra le corsie, in una logica simile a quella già sperimentata da altre soluzioni di smart cart come il Caper Cart di Instacart.
Frutta e verdura pesate direttamente nel carrello
Una delle innovazioni più rilevanti riguarda il reparto ortofrutta, tradizionalmente uno dei punti di maggiore attrito nell’esperienza di spesa. Il Dash Cart aggiornato integra una bilancia posizionata accanto alla maniglia, che consente di pesare frutta e verdura direttamente nel carrello.
Questa funzionalità funziona in sinergia con telecamere, sensori di peso e modelli di deep learning, garantendo l’associazione corretta tra prodotto e prezzo. Il risultato è un processo di acquisto più rapido e intuitivo, che elimina la necessità di cercare bilance dedicate, stampare etichette o richiedere assistenza al personale.
Dal punto di vista operativo, si tratta di un cambiamento significativo: meno colli di bottiglia in corsia, meno errori manuali e una gestione più fluida dei flussi di clientela.
Più spazio, meno peso, meno manutenzione
Amazon ha lavorato anche sul design e sull’ergonomia del carrello. I nuovi Dash Cart risultano più leggeri del 25%, pur offrendo una capacità del cestello aumentata del 40%. La rimozione dei grandi sensori interni ha permesso di ottimizzare lo spazio senza compromettere le capacità di tracciamento.
Un altro elemento chiave riguarda la gestione energetica: i carrelli ora si ricaricano automaticamente quando vengono parcheggiati, eliminando la necessità per i dipendenti di sostituire manualmente le batterie. Un dettaglio che, su larga scala, ha un impatto rilevante sui costi operativi e sull’efficienza del punto vendita.
Pagamento invisibile e integrazione omnicanale
Il Dash Cart aggiornato introduce anche un nuovo lettore NFC, che consente di pagare con carta o smartphone tramite un semplice tocco. Il cliente può monitorare in tempo reale il totale della spesa sul display del carrello e, una volta terminati gli acquisti, saltare completamente la fila alla cassa, uscendo dal negozio attraverso corsie dedicate.
L’esperienza si integra inoltre con l’ecosistema Amazon: è possibile sincronizzare la lista della spesa creata con Alexa, trasformando il carrello in un punto di contatto tra casa, digitale e negozio fisico.
Oltre il carrello: la visione strategica di Amazon
Il continuo investimento sul Dash Cart conferma come Amazon non stia semplicemente sperimentando nuove tecnologie, ma stia perseguendo una visione più ampia: ripensare radicalmente il modo di fare la spesa.
Rispetto ai negozi completamente cashierless, il Dash Cart rappresenta una soluzione più scalabile, adattabile e sostenibile per l’espansione su larga scala. Non a caso, Amazon ha annunciato il debutto della nuova versione in tre punti vendita Whole Foods Market, con l’obiettivo di estenderla a decine di store negli Stati Uniti entro la fine del 2026.
Per la GDO, il messaggio è chiaro: il futuro non passa solo dall’eliminazione delle casse, ma dalla capacità di ridisegnare l’esperienza di spesa, riducendo attriti, valorizzando i dati e restituendo al cliente il controllo del tempo.








