Cosa c’entra Italo Calvino col SEO copywriting?

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Uno è uno scrittore che non ha mai letto un blog (per ovvie ragioni). L’altra è l’arte di combinare l’ottimizzazione dei motori di ricerca con la buona scrittura. Cos’hanno in comune? Scopriamolo insieme. 6 consigli per un buon SEO copywriting.

Sei proposte per il nuovo millennio: il futuro della scrittura

Italo Calvino preparò nel 1985 un ciclo di sei lezioni da tenere all’università di Harvard nell’ambito delle prestigiose “Poetry Lectures”. Una serie di appunti e istruzioni per orientarsi nelle trasformazioni del futuro che si stava svolgendo davanti ai suoi occhi. E lo chiama “Lezioni Americane. Sei proposte per il nuovo millennio”.
In un’epoca in cui l’informatica non era ancora così avanzata, quando sicuramente non c’erano né blog né siti web, lo scrittore Italo Calvino ne anticipa le direttive della scrittura. Ci dice, cioè - con qualche licenza - come dobbiamo scrivere un articolo con una buona strategia SEO.
Dalla lettura del suo libro, allora, estrapoliamo 6 consigli di SEO copywriting, uno per ogni argomento delle sue lezioni americane.

Leggerezza: un articolo non deve essere difficile da leggere o da comprendere

Quando scriviamo un articolo per un blog dobbiamo sempre tenere a mente che la persona che mi sta leggendo, non mi dedicherà mai molto tempo. Questo significa che io devo facilitare la sua lettura, utilizzando un linguaggio semplice, paratattico, con molte frasi brevi e uno stile chiaro e poco ampolloso.
Il linguaggio ampolloso, infatti, non costruisce autorevolezza, ma allontana il lettore che non si sente rappresentato e compreso.

Rapidità: un testo non deve essere troppo lungo

Anche la rapidità di esposizione gioca un ruolo molto importante.
Un testo con un buon SEO deve avere essere breve. Le frasi non devono eccedere le 25/30 parole. E ogni paragrafo non oltre le 150.
In base all’argomento trattato, dobbiamo individuare una parola chiave principale (keyword) che dobbiamo ripetere all’interno del testo con un’incidenza del 1-2%. Questo significa che in un testo di 600 parole la mia parola chiave dovrà essere ripetuta minimo 6 e massimo 12 volte.
Questo permette all’algoritmo di Google di indicizzare la tua pagina nella giusta posizione. E ti potrà garantire una posizione di rilievo nelle SERP di ricerca.

Esattezza: un testo non deve contenere fake news

Non c’è niente di peggio di una fake news. Scrivere un articolo che ha dell’inverosimile solo per pubblicizzare i tuoi prodotti e servizi non è utile. Per questo bisogna fare attenzione e controllare le fonti, prima di riportare notizie non verificate o aggiornate. Anzi, per conquistare la fiducia dei lettori riporta sempre i link delle fonti autorevoli da cui ti ispiri o che citi. È un’azione corretta e Google l’apprezza molto.

Visibilità: un testo deve essere accompagnato dall’immagine giusta

Viviamo in un mondo fatto di immagini. Siamo completamente bombardati da immagini, perché offrono una comunicazione immediata ed emotiva istantanea, in grado da sola di catturare l’attenzione e spingere le persone a interagire con essa. Non è fantascienza, ma è il caso dei banner, delle pubblicità, dei video promozionali. Facebook, Instagram, Twitter ne sono piene.
Quindi un buon articolo, un buon testo deve essere accompagnato da ottime immagini, che catturino l’attenzione e spingano ad approfondire la lettura.

Molteplicità: un teste deve essere condiviso!

Ma l’attenzione da sola non basta! Quella potrebbe svanire nel giro di un attimo e allontanare il possibile cliente dal tuo sito. Come è possibile?
Se il testo non è molto curato e soprattutto non è convincente non desterà alcuna attenzione.
Invece l’effetto che dobbiamo ottenere è l’opposto: abbiamo bisogno di creare contenuti di qualità, che coinvolgano emotivamente gli utenti tanto da spingerli a condividerli nella vita e suoi social. Non tutte le aziende hanno le risorse economiche e umane per sostenere questa attività. In questi casi, il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad agenzie pubblicitarie o di comunicazione. L’importante è non sottovalutare l’aspetto e non trattarlo con superficialità!

Coerenza: mai andare contro i valori del Brand

Del testo di Calvino sulla Coerenza non c’è nulla, perché purtroppo lo scrittore morì prima di concludere le sue lezioni. Abbiamo il titolo, dal quale possiamo intuire comunque un consiglio molto importante. Non di stile questa volta, ma di contenuto.
Fa che i testi che pubblichi non contraddicano mai il buongusto, il senso civile e soprattutto i valori del tuo Brand - che rappresentano il motivo per cui il tuo mercato sceglie te e i prodotti che offri. Inoltre, un cliente che si sente “tradito” è un cliente che non tornerà mai più indietro.