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Cos’è lo Storydoing?

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Cos’è lo Storydoing? Di questi tempi si parla molto a proposito dello Storydoing. C’è chi si spinge a definirlo la nuova frontiera della comunicazione tra brand e clienti. Ma di che si tratta? Quali sono le caratteristiche di questa strategia?

In origine era lo storytelling. L’arte ovvero di creare storie e racconti capaci di coinvolgere l’ascoltatore al punto tale di sviluppare una relazione tra lui e il narratore. Lungi dal voler scomodare i classici intoccabili della letteratura di ogni tempo, i cui lavori non sono meri strumenti di comunicazione spiccia, è indubbio che lo storytelling esiste da tempi millenari.

Vero è che la forma di interazione con cui siamo soliti identificare la parola nasce negli Stati Uniti a partire dagli anni Novanta. In questo senso lo storytelling è la pratica di raccontare un brand o un prodotto in maniera persuasiva. Il fine è sempre chiaro: creare una relazione empatica con i propri clienti.

Un brand non è soltanto il logo che lo rappresenta

Non per nulla un brand è molto di più che il logo che la rappresenta. È storia, folklore, tradizioni, usi e costumi di un territorio e di una comunità. Come si racconta un brand nel 2021? È o non è cambiato qualcosa rispetto agli anni precedenti? Non dimentichiamo che gli utenti cambiano, e i loro comportamenti e abitudini di acquisto variano di gran lunga a seconda delle generazioni.

I millennials sono abituati a forme di storytelling che i baby boomers considererebbero stravaganti. Idem la gen Z, famelica di interattività. Ed è proprio su quest’ultima che bisognerebbe spendere qualche parola in più. Come si può entrare in relazione con questa nuova generazione? Sappiamo che la gen Z è composta da nativi digitali. Si tratta di persone che vivono utilizzando quotidianamente i canali digitali. La comunicazione è passata a intersecare il bisogno, da parte dei nativi digitali, di interagire con i brand da pari a pari. Le imprese non sono più dei corpi estranei misteriosi e imperscrutabili. Al contrario, sono quasi delle figure fraterne. Ed è in questo preciso contesto che entra in gioco il concetto di Storydoing.

Cos’è lo Storydoing?

Lo Storydoing è una tecnica di comunicazione che racconta il brand facendo partecipare l’utente in maniera attiva. L’utente è come fosse il protagonista (o co-protagonista) della storia aziendale che si narra. Non più spettatore passivo, ma parte integrante dell’esperienza comunicativa tout court.

Lo Storydoing piace per due motivi in particolare:

Stimola l’empatia con la propria audience. Il suo compito è di promuovere i valori dell’azienda a un pubblico targetizzato. Non ad altri. Il rapporto non può che essere stretto, empatico e stimolante.

Inoltre la strategia stimola il pubblico a compiere un’azione, sia essa una visita o una conversione o, ed è questo l’aspetto chiave, interazioni quotidiane all’interno di una community attiva.

Come tale è una strategia rivoluzionaria e nel 2021 ne sentiremo parlare con sempre maggiore frequenza.

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