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Ecommerce Day: al via la decima edizione

Ecommerce Day 2020
Ecommerce Day 2020

Ecommerce Day torna all’Unione Industriale di Torino per un appuntamento diviso in due giornate: 21 e 22 ottobre.

Stando alle premesse degli ultimi anni, la decima edizione dell’eCommerce day si configura come l’evento europeo più importante del momento, e segna il passaggio a una nuova dimensione della vendita online e del modo di fare impresa. Sede dell’appuntamento è il Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino, location che aveva già ospitato l’iniziativa nel 2018.


Quest’anno le novità in palio sono molte. L’evento non consisterà più in un’unica giornata, ma in due. E per l’occasione verranno predisposte quattro sale di formazione in parallelo: la sala plenaria e tre sale di workshop.

Ecommerce Day: al via la decima edizione

Nella sala plenaria avremo modo di assistere a interventi di imprenditori, ceo, manager provenienti dalle più disparate realtà produttive. Ognuno dei relatori porterà la sua particolare esperienza, promuoverà la sua personale strategia e dibatterà a proposito del mindset corretto da avere per far fronte alle attuali dinamiche di mercato. Le tre sale parallele saranno invece dedicate a workshop su vari argomenti, legati sempre all’innovazione digitale.

eCommerce Day 2020 si rinnova anche nei contenuti. Quest’anno, infatti, l’evento non si concentrerà più su un unico tema, ma cercherà di cogliere e approfondire tutti gli argomenti attinenti al mondo digitale e alle innovazioni che le nuove tecnologie stanno apportando alle imprese in maniera sempre più marcata.

Quali sono le tematiche in ballo?

Innovazione, emozione, cambiamento sono i tre poli tematici dell’appuntamento. Come tali sono concetti tra loro inestricabili, al punto che là dove uno manchi gli altri non possono esistere. L’innovazione non deve essere intesa come mera ricerca del nuovo ad ogni costo, ma come un modo per incrementare la nostra cultura, promuovendo l’interazione uomo-macchina con maggiore consapevolezza. Tale innovazione, da sola, non è sufficiente però perché ciò avvenga. È necessario altresì che intervenga un altro aspetto: l’emozione. Partire dal fabbisogno umano a provare emozioni è la strategia vincente per creare strategie di business capaci di resistere alla prova del tempo. Emozione e innovazione sono essenziali per affrontare il cambiamento imposto dalla trasformazione digitale e convertire i consumatori in clienti fidelizzati.

Interrogarsi sugli sviluppi futuri del business imprenditoriale è fondamentale per potersi preparare al meglio. Le domande in gioco sono tante: come cambieranno i modelli di business del retail? In che modo evolveranno i negozi? Abbiamo già visto come da luoghi dove comprare dei prodotti, gli shop siano diventati presto dei punti di incontro per vivere un’esperienza d’acquisto nuova ed emotivamente coinvolgente. Ed è quello che i consumatori odierni, soprattutto i più giovani, facenti parte della generazione Z vogliono e rivendicano. Così le aziende dovranno concentrarsi sul B2H (Business to Human), mettendo al centro delle proprie campagne di vendita il cliente finale, da intendere sia come risorsa sia come persona.

All’EcommerceDay tutti questi aspetti verranno posti sotto la lente di ingrandimento, così da permettere ai partecipanti di scorgere nuove soluzioni innovative e capire come comportarsi in un mercato sempre più competitivo, complesso e sfaccettato.

Evolversi nel segno dell’empatia con i clienti

Siamo infatti nel mezzo della quarta rivoluzione industriale, scenario sotto gli occhi di tutti. Basta pensare a quante sono le nuove professioni che stanno emergendo di giorno in giorno: AI specialist, esperti di cybersecurity, data scientist. Fioriscono accademie digitali, corsi di formazione interni alle aziende stesse, master dedicati. Al tempo stesso, professioni più antiquate cadono in oblio, e molte delle competenze che fino a cinque anni fa erano considerate indispensabili per poter sopravvivere ora odorano di obsolescenza.

La ricetta per sopravvivere in un simile scenario risiede nella capacità di ciascun brand di capire come evolversi senza snaturare il rapporto con i consumatori o le altre imprese. Come Samuele Camatari ha avuto modo di sostenere:

Il cambiamento passa attraverso la creazione di opportunità. È frutto di incontri, dibattiti, scambi, spunti, stimoli e contrasti continui, un’altalena che oscilla tra il rispetto delle origini e i barbagli del futuro più cangiante.

Tutto ciò troverà nella due giorni uno scenario ideale entro cui confrontarsi.