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Giorgio Armani: l’uomo che trasformava l’ordinario in straordinario.

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Uno degli uomini più ricchi di Italia e tra i Padri della moda a livello mondiale, chi è Giorgio Armani? Classe 84 anni, umili origini e un carattere da iconoclasta, capace di sovvertire l’ordinario per creare lo straordinario. Scopriamo insieme la storia di uno degli uomini più famosi al mondo, icona di stile e di eleganza.

Giorgio Armani: uno degli stilisti più pagati al mondo

7 miliardi di euro di patrimonio, una vita spesa dietro al lavoro, che ha portato Giorgio Armani a essere uno degli stilisti più pagati al mondo!

La sua storia è la trama di un film: lascia gli studi di Medicina per svolgere il servizio da militare. Terminato, si accorge di non avere un mestiere. Quindi nel 1957 si re-inventa come fotografo ai magazzini de La Rinascente, presentando le immagini che aveva in realtà scattato la sorella Rosanna. Viene assunto e inizia la sua carriera tra i buyer dell’abbigliamento maschile.

I primi passi di Giorgio Armani

Qualche anno dopo, nel 1965 va a lavorare alla Hitman, l’azienda dello stilista Nino Cerruti. Qui gli viene chiesto di disegnare un nuovo tipo di giacca, che fosse comoda, raffinata ed elegante. Dopo cinque anni, capisce di avere talento: si mette in proprio e inizia a lavorare da freelance per tantissime aziende. Si occupa di moda femminile, sfila a Palazzo Pitti, trova un manager, Sergio Galeotti, che lo lancia nel mondo imprenditoriale.

Nel 1975 nasce la Giorgio Armani S.p.A.

Così, nel 1975 nasce la Giorgio Armani S.p.A., il capitale sociale è di 10 milioni di lire. Alcune indiscrezioni dicono che lo stilista avrebbe ottenuto questi soldi vendendo la sua Volkswagen. Giorgio Armani si dimostra sin da subito un uomo che sa bene quello che vuole e come ottenerlo, senza aver paura di rischiare e di perdere tutto. La piccola azienda in pochi anni cresce a dismisura.

Anni di sacrifici e fatica

Con la nascita dell’azienda, Giorgio Armani si getta a capofitto in un progetto che lo porta a rinunciare ad avere una vita privata. Anni di sacrifici e di fatica, dove tutto il tempo che lo stilista aveva a disposizione era impegnato nella crescita dell’attività.

«Spesso mi ritrovavo a piangere disperato alle 11 di sera, in fabbrica, dove ero rimasto solo tra migliaia di metri di stoffa. Andavo su e giù da Milano a Biella con la mia macchinetta di quinta mano nella nebbia e nella neve».

Ma i tanti sacrifici vengono subito ripagati. Nel 1979, infatti, Giorgio Armani viene insignito a New York del Neiman Marcus Award. Negli stessi giorni Saks Fifth Avenue organizza un trunk show della sua collezione. Quella che doveva essere una sfilata molto contenuta e riservata a un gruppo ristretto di affezionati, in realtà si trasforma in un evento ripetuto per più giorni. Fu l’inizio del suo successo.

Giorgio Armani uno stilista controcorrente

Giorgio Armani, contro tutte le tendenze dell’epoca, decise di togliere invece che aggiungere. E in poco tempo diventa celebre per i suoi modelli sobri e rigorosi, dimostrando di avere un talento creativo e una competenza imprenditoriale senza precedenti.

Una determinazione di cui Giorgio Armani ha dato prova dopo la morte di Galeotti avvenuta nel 1985. Da solo, prende il controllo sull’azienda.

«Fu durissimo. Nessuno credeva che ce l’avrei fatta, a parte la mia famiglia. Molti prevedevano il mio crollo psicologico»

Il successo di un Brand, il coraggio di un imprenditore

Nonostante le poche persone che credevano nel suo progetto, Giorgio Armani riesce a triplicare il fatturato nei sei anni successivi.

Tutta la sua fortuna è dovuta alle innovazioni che portò nell’ambito della moda: la scelta di un abbigliamento casual a prezzi contenuti, i jeans con l’aquilotto, la diversificazione dell’offerta (cosmetici, occhiali e alberghi), gli abiti per il cinema e, soprattutto, la comunicazione, come il murales in centro a Milano. Una sola immagine, mastodontica, capace di parlare a un target preciso e molto vasto di persone.

Armani oggi

Secondo la classifica stilata dalla rivista americana Forbes, il patrimonio di Giorgio Armani oggi ammonterebbe a circa 7 miliardi di dollari (dati del 2017).

Un vero successo che ha consacrato la nascita di un idolo e di un uomo capace di trasformare tutto ciò che era ordinario in straordinario. Un esempio celebre di imprenditoria illuminata nell’industria della Moda.

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