Unione Europea riconosce criptovalute

L'Unione Europea riconosce ufficialmente le criptovalute

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L'Europa ha riconosciuto ufficialmente le criptovalute. Il merito è di una legge approvata a fine giugno 2018 chiamata anche Direttiva Ue 2018/843 del Parlamento e Consiglio Europeo.

È ufficiale. Le criptovalute sono riconosciute a livello Europeo, dando modo alle monete elettroniche di legittimarsi ed essere sfruttate in tutto il loro potenziale. L'entrata in vigore della direttiva era stata fissata entro la fine del mese di luglio 2018. Ogni singolo Stato membro dell'Unione Europea dovrà poi applicarla entro la data ultima del 10 gennaio 2020.

Che cosa sono le monete virtuali?

Le monete virtuali vengono definite dal Parlamento Europeo come rappresentazione digitale di valute utilizzate sia dalle società che dai cittadini. Come tali sono un mezzo di scambio a tutti gli effetti. Possono essere utilizzate sia come strumento di investimento che di scambio che di riserva. Nella direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio, in verità, il termine criptovalute non viene evidenziato. Ci si limita a parlare in generale delle valute virtuali. Ma è fuori discussione il fatto che la direttiva riguardi tanto le criptovalute quanto le monete digitali in generale.

Perché l'UE riconosce solo ora le criptovalute?

La reticenza dell'Unione Europea nel riconoscere la legittimità delle criptovalute deriva in buona parte da una sola questione: sicurezza e volatilità estrema. Le criptovalute sono nate come risposta all'esigenza degli utenti di proteggere la propria privacy. Oltre al desiderio di decentralizzazione delle piattaforme di scambio. Il contrario di ciò che è una banca, per intenderci. Ora, gli scambi di monete digitali tra due individui sono mediati da piattaforme note come exchange. Non sono pochi coloro che ritengono che tali exchange garantiscano tutto tranne che la difesa della privacy degli interessati.

In aggiunta a questa considerazione, buona parte dell'ambiente delle valute virtuali è caratterizzato dall'anonimato. Con tutti i rischi che ne conseguono. Un'altra ragione da aggiungere al novero delle perplessità europee in tema criptovalute.

L'introduzione del portafoglio digitale, o digital wallet, mira a fornire servizi di salvaguardia come chiavi crittografiche private per conto dei clienti, così da trasferire le valute virtuali in totale sicurezza.

Rimanete sintonizzati per saperne di più sul tema monete virtuali e pagamenti digitali.