
In tre settimane quattro grandi aziende americane hanno spostato un pezzo dell’acquisto online dentro gli assistenti AI. Il 1° ottobre 2026 OpenAI ha aperto la prova virtuale in ChatGPT, il 13 ottobre American Express ha pubblicato il suo modello per gli acquisti fatti dagli agenti, il 15 ottobre Google ha lanciato il carrello universale e dal 19 ottobre i nuovi tablet di Amazon con Alexa+ sono in vendita in Italia. Due di queste novità sono già nelle mani dei clienti italiani.
Google porta il carrello di più negozi dentro Ricerca e Gemini
Dal 15 ottobre 2026 Google distribuisce negli Stati Uniti il carrello universale, che raccoglie in Ricerca e nell’app Gemini prodotti di negozi diversi, segnala ribassi e ritorni in magazzino e chiude l’acquisto con Google Pay o sul sito del commerciante. In Italia non è disponibile e Google non ha indicato una data.
Al lancio aderiscono Nike, Sephora, Target, Ulta Beauty, Walmart, Wayfair e molti negozi Shopify. Per entrare nel carrello i commercianti devono adottare l’Universal Commerce Protocol, lo standard aperto di Google per il commercio con gli agenti AI, candidarsi dal Merchant Center ed essere selezionati: oggi la procedura riguarda i prodotti destinati agli Stati Uniti. Il lancio è più limitato dell’annuncio di maggio: Google cita solo Ricerca e Gemini, senza YouTube e Gmail. La conseguenza più profonda per l’ecommerce è che la lista d’acquisto del cliente si sposta dal sito del negozio al suo account Google.
ChatGPT apre il camerino virtuale anche ai clienti italiani
Dal 1° ottobre 2026 ChatGPT mostra il pulsante «Try on» sulle schede di abbigliamento e accessori: con un selfie il cliente vede il capo indossato. OpenAI ha lanciato la funzione a livello globale, quindi è già attiva in Italia, insieme a Favorites, che salva i prodotti nella Library dell’assistente.
Secondo OpenAI, ChatGPT supera 1,2 miliardi di utenti alla settimana, molti dei quali lo usano già per orientarsi negli acquisti. OpenAI avverte che le immagini generate non garantiscono vestibilità o taglia e invita a controllare misure e politica di reso del negozio prima di comprare. La documentazione non prevede un’esclusione per i commercianti, che possono però curare i dati con cui i prodotti compaiono nei risultati, tramite Shopify Catalog o un feed diretto a OpenAI. Per chi vende moda, foto a figura intera e tabelle taglie chiare diventano parte di un’esperienza che inizia nella chat.
American Express registra cosa il cliente autorizza all’agente AI
Il 13 ottobre 2026 American Express ha pubblicato Intent Intelligence, un modello per acquisire e autenticare l’intenzione d’acquisto del cliente prima che un agente AI completi la transazione e per conservarla come controllo durante tutto il pagamento. L’obiettivo dichiarato è arrivare a un approccio comune nel settore.
La differenza rispetto alle soluzioni attuali, spiega la società, è che l’intenzione autorizzata arriva all’emittente della carta prima che l’agente esegua l’acquisto. Secondo TechCrunch, il processo parte da un’interfaccia che registra le istruzioni del cliente e i suoi vincoli, come il nome del negozio, il budget massimo e le preferenze sul prodotto. Se l’agente prova a comprare scarpe di un marchio diverso da quello richiesto, il sistema può segnalare la differenza.
Il modello è disponibile nel kit per sviluppatori ACE, che American Express ha lanciato ad aprile 2026 insieme all’impegno di proteggere i titolari della carta dagli acquisti errati degli agenti registrati. La società non ha indicato aziende che lo stiano già adottando. Per un ecommerce il punto è la gestione delle contestazioni: secondo le prime analisi, un registro di ciò che il cliente ha autorizzato può rendere più semplice ricostruire che cosa è andato storto, tema affrontato anche nell’approfondimento su chi paga se l’agente AI sbaglia l’acquisto.
Amazon porta Alexa+ sui nuovi tablet in vendita in Italia
Dal 19 ottobre 2026 sono in vendita in Italia i nuovi Alexa Tablet di Amazon, che integrano Alexa+, la versione dell’assistente basata sull’intelligenza artificiale generativa, girano su Android e hanno il Google Play Store. In Italia Alexa+ è disponibile gratuitamente in Accesso Anticipato dal 15 aprile 2026.
La gamma comprende tre modelli, Alexa Tablet 8, Alexa Tablet 11 e Alexa Tablet 12 Pro, con prezzi che in Italia partono da 229,99 euro e arrivano a 559,99 euro per la versione Nanomatte del modello più grande. Per chi vende su Amazon la notizia conta perché porta l’assistente AI dell’azienda su nuovi schermi nelle case italiane, accanto agli altoparlanti e ai dispositivi già compatibili.
Due novità su quattro sono già attive per i clienti italiani
Per un ecommerce italiano oggi contano soprattutto la prova virtuale di ChatGPT e i tablet con Alexa+, perché sono già nelle mani dei clienti. Il carrello universale e il modello di American Express indicano invece la direzione del mercato americano, senza effetti immediati in Italia.
Il filo comune è lo spostamento di passaggi dell’acquisto dal sito del negozio agli assistenti AI: la scelta del capo avviene in ChatGPT, il carrello si forma in Google, l’autorizzazione al pagamento passa dagli strumenti dell’emittente della carta. Lo stesso movimento era già visibile nello scontro sul checkout degli agenti raccontato in Amazon chiude la porta a Muse e negli agenti sempre attivi di OpenAI.
Gli ecommerce italiani devono prepararsi agli assistenti AI
Gli interventi da fare adesso sono tre: rendere affidabili i dati prodotto che arrivano a Google e a ChatGPT, curare foto, taglie e politica di reso per chi vende moda e, per chi vende negli Stati Uniti, valutare l’adesione al carrello universale tramite il Merchant Center.
- Allineare prezzi, disponibilità e varianti del feed con il sito, perché sono i dati che gli assistenti mostrano e su cui costruiscono avvisi e confronti.
- Rivedere le schede dei prodotti più venduti con foto frontali a figura intera, tabelle taglie con misure in centimetri e una politica di reso raggiungibile dalla scheda.
- Per chi vende negli Stati Uniti, controllare nel Merchant Center l’accesso all’hub dedicato al carrello universale e valutare con il team tecnico l’adozione del protocollo UCP.
Sono interventi che servono già oggi, anche dove gli assistenti AI non offrono ancora queste funzioni.
Domande frequenti sugli assistenti AI per lo shopping
Quali novità sono già attive in Italia?
Sono attive la prova virtuale di ChatGPT, lanciata a livello globale il 1° ottobre 2026, e i nuovi Alexa Tablet di Amazon con Alexa+, in vendita in Italia dal 19 ottobre. Il carrello universale di Google funziona per ora solo negli Stati Uniti, mentre il modello Intent Intelligence di American Express è uno schema tecnico rivolto agli operatori dei pagamenti.
Il carrello universale di Google arriverà in Italia?
Google non ha indicato una data. Nei piani annunciati a maggio 2026 l’estensione del checkout tramite UCP riguarda prima Canada, Australia e Regno Unito, e l’hub per i commercianti nel Merchant Center è previsto in Australia e Canada l’anno prossimo. Per l’Italia e per l’Unione europea, finora, non ci sono riferimenti.
Cosa cambia per i pagamenti quando compra un agente AI?
Le reti di pagamento stanno definendo come verificare ciò che il cliente ha davvero autorizzato. American Express propone di registrare istruzioni e vincoli del cliente prima dell’acquisto e di usarli come controllo durante tutta la transazione. Per un negozio è un tema da seguire con il proprio fornitore di pagamenti, perché riguarda la gestione delle contestazioni.
Gli ecommerce devono fare qualcosa subito?
Sì, per due interventi che valgono con qualunque assistente AI: dati prodotto aggiornati su prezzi e disponibilità e schede complete, con foto chiare e tabelle taglie. Chi vende negli Stati Uniti può anche verificare nel Merchant Center l’accesso all’hub per il carrello universale. Il resto dipende dai tempi con cui queste funzioni arriveranno in Italia.








