
Cos’è l’agentic commerce
L’agentic commerce rappresenta una nuova fase evolutiva del commercio digitale in cui l’intelligenza artificiale passa da supporto per l’esperienza dell’utente a soggetto attivo nel processo decisionale. In questo modello emergono agenti AI capaci di osservare il contesto, interpretare obiettivi, valutare alternative e compiere scelte in autonomia o in collaborazione con l’essere umano. L’agentic commerce nasce dall’incontro tra dati, modelli predittivi e sistemi decisionali avanzati, e introduce un cambiamento profondo nel modo in cui prodotti, canali e servizi vengono selezionati e utilizzati.
Nel contesto ecommerce e retail, l’agentic commerce sposta il focus dall’interazione diretta alla mediazione intelligente. Il cliente non è più l’unico attore del percorso di acquisto, ma viene affiancato dal proprio agente digitale, che accelera le decisioni, riduce la complessità e ottimizza il rapporto tra bisogno, offerta e contesto. Questo approccio apre a una nuova architettura del commercio, in cui le aziende devono progettare esperienze, piattaforme e modelli di business pensando non solo all’utente umano, ma anche ai sistemi intelligenti che operano per suo conto.
Questo cambiamento sposta il baricentro dell’ecommerce e del retail verso un modello ibrido, in cui persone e sistemi intelligenti collaborano lungo l’intero customer journey. Nel contesto attuale, l’agentic commerce rappresenta una delle trasformazioni più rilevanti per chi guida aziende orientate alla vendita multicanale. L’intelligenza artificiale accelera le interazioni e modifica sostanzialmente il modo in cui valore, competenza e fiducia vengono percepiti dal cliente.
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Agentic commerce e intelligenza artificiale nel percorso di acquisto
L’agentic commerce introduce un nuovo attore nel percorso di acquisto: l’agente AI. Questo soggetto digitale è in grado di raccogliere informazioni, confrontare opzioni, valutare alternative e suggerire decisioni in autonomia, basandosi su obiettivi, preferenze e vincoli definiti dall’utente. Nel commercio digitale questo significa che una parte crescente delle decisioni non viene più presa direttamente dal cliente umano, ma mediata da un sistema intelligente.
Nel retail fisico, storicamente, la competenza del personale di vendita ha rappresentato un vantaggio competitivo importante. La capacità di comprendere il bisogno del cliente, interpretare il contesto e offrire una consulenza personalizzata ha costruito fiducia e valore. Con l’agentic commerce, questa competenza viene progressivamente affiancata da agenti digitali capaci di replicare, amplificare e velocizzare processi decisionali complessi.
L’intelligenza artificiale applicata al commercio amplifica l’esperienza e ne cambia la distribuzione tra canali e attori coinvolti.
Newesis.com 𝗲̀ 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗻𝗲𝗿 𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗘𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗲𝗪𝗲𝗲𝗸 – 𝗔𝗜 𝗘𝗱𝗶𝘁𝗶𝗼𝗻
Agentic commerce e il nuovo ruolo del retail fisico
Nel dibattito sull’evoluzione dell’ecommerce, il retail fisico viene spesso raccontato come un elemento in difficoltà. In realtà, l’agentic commerce sposta la discussione su un piano più strategico. Il tema centrale riguarda il ruolo del punto vendita in un ecosistema in cui l’intelligenza artificiale contribuisce attivamente alla scelta del prodotto, del canale e del momento di acquisto.
Il negozio fisico evolve da luogo di semplice transazione a spazio di competenza, relazione ed esperienza. L’agente AI può guidare il cliente fino alla soglia della decisione, mentre il contatto umano rafforza fiducia, interpretazione del bisogno e valore percepito. In questo scenario, la competenza fisica diventa complementare alla velocità digitale, creando un equilibrio nuovo tra automazione e relazione.
L’agentic commerce rende evidente che il vantaggio competitivo non risiede più nella separazione tra online e offline, ma nella loro integrazione intelligente.
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Agentic commerce e gestione del P&L ibrido
Per il C-suite, l’agentic commerce introduce una sfida strategica che va oltre la tecnologia. La questione centrale riguarda la gestione di un P&L ibrido in cui ricavi, costi e marginalità derivano da un sistema distribuito tra canali digitali, agenti AI e retail fisico.
L’intelligenza artificiale influisce su pricing, promozioni, allocazione degli stock, costi di acquisizione e valore del cliente nel tempo. Le decisioni prese da un agente AI impattano direttamente sulle performance economiche, rendendo necessario un nuovo modello di governance. Il controllo non si basa più solo su processi lineari, ma su architetture capaci di adattarsi a scenari dinamici e a un elevato grado di incertezza.
In questo contesto, l’agentic commerce richiede al management una visione sistemica, in cui tecnologia, organizzazione e strategia commerciale lavorano in modo coordinato.
Architettura digitale e agentic commerce
Una delle domande più rilevanti che l’agentic commerce porta sul tavolo riguarda l’architettura digitale. Le piattaforme ecommerce e i sistemi di vendita vengono storicamente progettati pensando a un cliente umano, che naviga, confronta e decide. Con l’introduzione degli agenti AI, questo paradigma si espande.
L’architettura digitale deve essere in grado di dialogare con soggetti artificiali, fornendo dati strutturati, accesso alle informazioni e regole chiare di interazione. L’intelligenza artificiale diventa così un nuovo interlocutore del sistema ecommerce, capace di influenzare il funnel, la conversione e la relazione con il brand.
Progettare per l’agentic commerce significa costruire ecosistemi tecnologici aperti, interoperabili e orientati alla decisione, in cui l’esperienza del cliente umano e quella del suo agente AI convivono in modo coerente.
Competenza come vantaggio competitivo
Nel commercio del futuro, la competenza assume una nuova forma. L’agentic commerce valorizza le aziende capaci di codificare il proprio sapere all’interno di processi, dati e sistemi intelligenti. La conoscenza non risiede più solo nelle persone, ma viene distribuita tra team, piattaforme e agenti artificiali.
Questo approccio permette di scalare la qualità della consulenza, mantenere coerenza tra canali e rafforzare il posizionamento del brand. L’intelligenza artificiale diventa un moltiplicatore di competenza, capace di rendere accessibile il valore anche in contesti ad alta velocità e complessità.
Nel retail fisico come nell’ecommerce, l’agentic commerce premia chi investe in architetture, dati e cultura organizzativa orientata alla collaborazione tra umano e artificiale.
Il futuro dell’ecommerce nell’era dell’agentic commerce
L’agentic commerce segna una nuova fase nell’evoluzione del commercio digitale. L’intelligenza artificiale non rappresenta più solo uno strumento di ottimizzazione, ma un attore attivo nel processo decisionale. Questo cambiamento richiede alle aziende una riflessione profonda su strategia, architettura e ruolo dei canali.
Il futuro dell’ecommerce si costruisce integrando velocità digitale e competenza fisica, automazione e relazione, intelligenza artificiale e visione umana. Le organizzazioni capaci di governare questa complessità saranno quelle in grado di creare valore duraturo in un mercato sempre più guidato da sistemi intelligenti.
L’agentic commerce apre una nuova stagione per il commercio, in cui la vera differenza nasce dalla capacità di progettare esperienze, decisioni e modelli di business pensati per un ecosistema in cui l’AI svolge un ruolo chiave nel percorso di acquisto.
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