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EcommerceWeek si chiude: una settimana di visione su AI, omnicanalità e nuovi modelli di commercio

EcommerceWeek AI, logistica e marketplace
EcommerceWeek - AI, logistica e marketplace

Venerdì scorsi si è conclusa ieri una delle edizioni più intense e rilevanti di EcommerceWeek, un appuntamento che ha riunito oltre 30 relatori e alcuni dei principali protagonisti del digital retail, della logistica e dell’innovazione.

Una settimana che non è stata solo formazione, ma confronto reale tra chi ogni giorno costruisce il futuro del commercio.

C’è ancora tempo per rivedere tutti gli interventi: i contenuti resteranno disponibili solo per la prossima settimana su EcommerceDay.it, prima della chiusura definitiva della piattaforma.

Leggi anche: AI, Marketing & Performance: dove investire (davvero) nel 2026

Omnichannel & new commerce models

Marketplace, social, retail e B2B

L’ultima giornata ha sintetizzato perfettamente il cuore dell’evento: capire dove vendere oggi è più importante di come vendere.

Non basta più ottimizzare ma serve scegliere i canali giusti.

Sono saliti sul palco:

  • Christian D’Antoni Head of Marketplaces Miroglio Group
  • Alberto Spinelli Logistic and S&OP Manager Latteria Soresina
  • Angelica Maftei Head of Marketing & Director EcommerceDay
  • Giuseppe Bertini Direttore Logistica e Supply Chain Coop
  • Vania Annigoni Ass Director Logistics Center of Excellence & Logistics Projects Barilla
  • Attila Rocchia Head of Logistics Acqua Sant’Anna
  • Davide Busato Ass Manager Logistics Center of Excellence Barilla
  • Giuseppe Femia Supply Chain Director Iper
  • Giovanni Papini Head of ecommerce Cooper
  • Samuele Camatari CEO e Founder Newesis, Jusan Network, EcommerceDay EcommerceWeek, EcommerceTalk, CommerceWay

che ringraziamo per aver portato il loro prezioso contributo sui palchi di EcommerceWeek

I temi chiave emersi

Durante la giornata si è parlato di un ecosistema sempre più complesso e interconnesso, dove i confini tra canali stanno scomparendo.

Marketplace e AI: da canale a ecosistema

L’intervento di Christian D’Antoni (Miroglio Group) ha messo in luce un cambiamento profondo: i marketplace non sono più semplici canali di vendita, ma veri e propri ecosistemi evoluti, in cui tecnologia, dati e relazione con il cliente si intrecciano in modo sempre più sofisticato.

Quello a cui stiamo assistendo è una trasformazione strutturale che porta i marketplace:

  • da cataloghi statici a piattaforme dinamiche, capaci di adattarsi in tempo reale ai comportamenti degli utenti
  • da semplici vetrine digitali a veri e propri ambienti “social”, dove scoperta, contenuto e interazione convivono
  • da canali distributivi a strumenti avanzati di intelligence, in grado di guidare le decisioni strategiche dei brand

In questo scenario, l’intelligenza artificiale non è un elemento accessorio, ma il motore che abilita questa evoluzione. Il suo impatto è già concreto e misurabile su diversi livelli:

  • nella generazione automatica di contenuti, che consente di scalare rapidamente la presenza digitale
  • nell’ottimizzazione continua delle schede prodotto, sempre più orientate alla conversione
  • nella personalizzazione dell’esperienza utente, che diventa progressivamente più rilevante e contestuale
  • nell’incremento diretto delle performance, con impatti tangibili su conversion rate e marginalità

Il punto chiave emerso è chiaro: l’intelligenza artificiale non è più una sperimentazione o un vantaggio competitivo per pochi, ma una leva operativa già attiva, capace di incidere in modo diretto sui risultati economici.

Leggi anche: AI e content automation: come scalare immagini, video e schede prodotto senza perdere identità

Dati e cliente: il vero vantaggio competitivo

Uno dei messaggi più forti emersi durante EcommerceWeek è tanto semplice quanto spesso sottovalutato: oggi non vince chi possiede più tecnologia, ma chi è in grado di trasformare i dati in decisioni e valore concreto.

La tecnologia è ormai accessibile a tutti. Ciò che fa davvero la differenza è la capacità di interpretare i segnali, leggere i comportamenti e costruire strategie basate su insight reali, non su intuizioni.

In questo contesto, le aziende più evolute stanno vivendo un cambio di paradigma profondo: non si tratta più solo di acquisire traffico o clienti, ma di comprendere, ottimizzare e valorizzare ogni interazione lungo il ciclo di vita.

Questo si traduce in un’evoluzione chiara delle priorità:

  • dalla semplice acquisizione alla comprensione profonda del cliente, attraverso l’analisi dei comportamenti, delle preferenze e dei micro-momenti decisionali
  • dall’aumento del traffico all’ottimizzazione del conversion rate, lavorando su esperienza, contenuti e personalizzazione
  • dalla gestione post-vendita alla riduzione dei resi, grazie a dati più accurati e a una migliore coerenza tra aspettative e prodotto
  • dalla vendita singola alla costruzione di valore nel tempo, attraverso strategie di retention, fidelizzazione e relazione continua

In questo scenario, il dato smette di essere un asset tecnico e diventa un vero asset strategico.

Chi saprà utilizzarlo per anticipare i bisogni, migliorare l’esperienza e guidare le decisioni, costruirà un vantaggio competitivo difficile da replicare

EcommerceWeek AI tra logistica e supply chain

La tavola rotonda con Coop, Barilla, Iper, Latteria Soresina ha messo in evidenza un punto ormai impossibile da ignorare, la complessità della supply chain è esplosa, diventando uno dei principali fattori critici per la competitività delle aziende.

Oggi la logistica non è più una funzione operativa “a valle”, ma un vero asset strategico che deve orchestrare contemporaneamente canali e modelli profondamente diversi:

  • la GDO, con logiche di volume e continuità
  • i marketplace, caratterizzati da velocità e pressione competitiva
  • l’e-commerce diretto, con aspettative elevate su tempi e servizio
  • il canale horeca, con esigenze specifiche e variabili
  • il retail fisico, che richiede integrazione con il digitale

Questa moltiplicazione dei canali si traduce in una crescente complessità operativa, amplificata da sfide sempre più critiche:

  • l’aumento dei costi energetici, che impatta direttamente sulla marginalità
  • la frammentazione degli ordini, con volumi più piccoli ma più frequenti
  • la necessità di flessibilità, per adattarsi rapidamente a picchi e variazioni della domanda
  • l’integrazione tecnologica, spesso ostacolata da sistemi legacy e processi non uniformi

In questo scenario, emerge con forza un concetto chiave: l’intelligenza artificiale non sostituisce le persone, ma ne amplifica la capacità decisionale e operativa.

Le aziende che riescono a combinare competenze umane e strumenti avanzati saranno quelle in grado di governare, e non subire, questa complessità.

AI nelle operations – tra opportunità e realtà

Se fino a pochi anni fa l’intelligenza artificiale nelle operations era vista come una promessa, oggi è entrata concretamente nei processi aziendali, anche se con un approccio ancora progressivo e pragmatico.

Le aziende più avanzate stanno già applicando l’AI in ambiti chiave della supply chain e della logistica:

  • nel demand planning, migliorando l’accuratezza delle previsioni e riducendo gli sprechi
  • nell’analisi dei costi logistici, identificando inefficienze e margini di ottimizzazione
  • nel supporto operativo nei magazzini, attraverso sistemi intelligenti che affiancano le attività umane
  • nella previsione dei flussi, rendendo più efficiente la gestione delle scorte e dei trasporti

Tuttavia, accanto alle opportunità, emergono con chiarezza alcune sfide strutturali che ne limitano l’adozione su larga scala:

  • la qualità del dato, spesso frammentato, incompleto o non aggiornato
  • l’integrazione dei sistemi, con architetture tecnologiche che faticano a dialogare tra loro
  • le competenze interne, ancora insufficienti per sfruttare appieno il potenziale dell’AI

Il punto è chiaro: senza una base solida su questi tre elementi, l’intelligenza artificiale rischia di rimanere confinata a progetti pilota o iniziative isolate, senza generare un reale impatto sul business.

Social commerce e nuovi modelli di vendita

Un altro tema centrale emerso durante EcommerceWeek riguarda l’evoluzione dei modelli di business, che stanno diventando sempre più ibridi, fluidi e interconnessi.

Le aziende non ragionano più in termini di singolo canale, ma costruiscono ecosistemi di vendita che combinano:

  • il D2C, per mantenere controllo su dati, relazione e marginalità
  • i marketplace, per scalare velocemente distribuzione e visibilità
  • modelli ibridi, che integrano canali diretti e indiretti in modo sempre più sinergico
  • il social commerce, che sta emergendo come uno dei driver più rilevanti nella fase di scoperta

In questo scenario, piattaforme come TikTok Shop stanno ridefinendo in modo radicale il funnel tradizionale.

Il percorso d’acquisto non è più lineare, ma distribuito su più touchpoint:

  • la scoperta avviene all’interno dei social, attraverso contenuti, creator e dinamiche di intrattenimento
  • la valutazione è sempre più rapida, guidata da segnali sociali e contenuti brevi
  • la conversione, in molti casi, si sposta su piattaforme percepite come più affidabili, come Amazon

Questo crea un nuovo equilibrio tra piattaforme: i social diventano il motore della domanda, mentre i marketplace restano il luogo della transazione.

Per i brand, la sfida non è più “dove vendere”, ma come orchestrare in modo coerente questi ambienti, costruendo esperienze fluide e integrate lungo tutto il percorso del cliente.

Agentic commerce: il futuro è già iniziato

Tra i temi più forti emersi nella chiusura di EcommerceWeek, uno in particolare segna un punto di discontinuità: il progressivo spostamento del processo decisionale dal cliente all’intelligenza artificiale.

Non si tratta più solo di supportare l’utente nella scelta, ma di iniziare a delegare parte delle decisioni a sistemi intelligenti, capaci di analizzare dati, preferenze e contesto in tempo reale.

Questo scenario introduce un cambiamento radicale nelle logiche del digitale:

  • la SEO evolve verso la GEO (Generative Engine Optimization), dove i contenuti non sono più pensati solo per essere trovati, ma per essere interpretati e utilizzati da sistemi generativi
  • i contenuti stessi cambiano natura, diventando sempre più strutturati, rilevanti e comprensibili per gli algoritmi, oltre che per le persone
  • le strategie di advertising si trasformano, dovendo dialogare non solo con l’utente finale, ma con agenti AI che filtrano, selezionano e suggeriscono le opzioni

In questo contesto, il vero terreno competitivo si sposta: non basta più essere visibili, bisogna essere “scelti” dagli algoritmi.

Siamo ancora nelle fasi iniziali di questa trasformazione, ma i segnali sono già evidenti.

Le aziende che inizieranno oggi a comprendere e integrare queste dinamiche avranno un vantaggio significativo nel ridefinire il proprio posizionamento nei prossimi anni.

EcommerceWeek Ai edition – rivedi tutti gli interventi (solo per pochi giorni)

EcommerceWeek ha lasciato un messaggio chiaro non vince chi adotta più strumenti ma chi riesce a costruire un sistema fatto di dati, persone, processi, tecnologia e soprattutto visione.

Tutti i contenuti dell’evento sono disponibili solo per la prossima settimana su EcommerceDay.it.

Un’occasione per recuperare gli interventi, approfondire i temi e trasformare gli insight in azione. Dal 30 marzo i contenuti verranno chiusi.

EcommerceWeek è stato un grande laboratorio di idee e confronto con 30 relatori provenienti da varie industry.

Dopo una settimana di tavole rotonde, speech e interviste, una cosa è certa, il futuro del commercio non sarà omnicanale ma sarà integrato, intelligente e guidato dai dati.

E chi lo capisce oggi… avrà un vantaggio enorme domani.

Potete rivivere l’evento su https://ecommerceweek.it/

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Angelica Maftei: dalla finanza alla leadership nell'e-commerce Un percorso formativo e professionale internazionale Laureata in Economia, Angelica Maftei inizia la sua carriera nel settore finanziario presso la Directia Generala a Finantelor Publice si Controlului Financiar de Stat Romania (oggi ANAF, equivalente al MEF in Italia). Successivamente, prosegue il suo percorso presso il Ministero della Difesa Nazionale in Romania, dimostrando da subito le sue capacità organizzative e analitiche. Spinta dal grande sogno di un’esperienza internazionale, si trasferisce in Italia, dove avvia una brillante carriera in Jusan Network, ricoprendo ruoli di responsabilità sempre più rilevanti e diventando una figura di riferimento nell'ecosistema dell'e-commerce e della formazione digitale. Il contributo a EcommerceGuru e agli eventi della EcommerceCommunity Dal 2010, Angelica Maftei coordina il team editoriale di EcommerceGuru.it, piattaforma di riferimento per professionisti e aziende, contribuendo attivamente alla creazione di contenuti di valore e scrivendo articoli su tematiche di innovazione, digitale ed e-commerce. È inoltre protagonista nell'ideazione e nella gestione di eventi di grande impatto come EcommerceWeek, una settimana dedicata alla formazione verticale sui temi del digitale, ed EcommerceTalk, un format live di domande e risposte con esperti del settore. Grazie alla sua visione e capacità organizzativa, questi eventi sono diventati appuntamenti imperdibili per la EcommerceCommunity. Leadership negli eventi della EcommerceCommunity e Accademia B2B Angelica coordina l’intera attività didattica della EcommerceCommunity e dell’Accademia B2B, gestendo con successo il Comitato Scientifico, la selezione degli speaker e la pianificazione dei programmi. Il suo impegno si estende alla gestione dei team operativi, alla supervisione logistica e alla creazione di partnership strategiche, garantendo un alto livello di qualità e coinvolgimento per tutti gli eventi. EcommerceDay: numeri e successi Angelica ha giocato un ruolo cruciale nel successo di EcommerceDay, uno degli eventi più influenti del settore, che vanta numeri straordinari: 11 edizioni, oltre 70.300 partecipanti, 320 speaker, 650 brand e istituzioni coinvolti e la partecipazione di 18 Paesi. Il suo contributo ha trasformato EcommerceDay in una piattaforma di innovazione e networking globale. Una filosofia di lavoro ispiratrice Per Angelica, il successo si basa su una solida collaborazione di squadra. Come lei stessa afferma: "Possiamo vincere qualsiasi sfida solo se tutti i membri del gruppo lavorano con lo stesso entusiasmo e per gli stessi obiettivi."