
Per anni i programmi fedeltà hanno avuto un obiettivo preciso: incentivare gli acquisti e premiare i clienti più fedeli. Oggi però il loro ruolo sta cambiando. Le insegne più innovative stanno cercando di trasformare la loyalty in un ecosistema di servizi capaci di accompagnare il consumatore nella vita quotidiana.
È in questa direzione che si inserisce la nuova partnership tra Esselunga e Scuter, startup italiana che ha sviluppato il primo veicolo elettrico progettato e omologato specificamente per lo sharing urbano.
L’accordo consente agli iscritti al programma Fìdaty di convertire i punti fragola accumulati durante la spesa in credito di mobilità da utilizzare sulla flotta Scuter, già operativa nell’area metropolitana di Milano.
Una collaborazione che rappresenta molto più di una semplice promozione commerciale e che offre spunti interessanti per tutto il mondo del retail, dell’e-commerce e della customer experience.
Dal programma fedeltà all’ecosistema di servizi
Negli ultimi anni il concetto di loyalty è profondamente cambiato.
I clienti non cercano più soltanto sconti o premi tradizionali. Vogliono servizi utili, esperienze personalizzate e vantaggi che migliorino concretamente la loro quotidianità.
La partnership tra Esselunga e Scuter risponde perfettamente a questa esigenza.
Da una parte c’è uno dei principali operatori della grande distribuzione italiana, dall’altra una startup cleantech che punta a rivoluzionare la mobilità urbana attraverso una soluzione innovativa, sostenibile e progettata per l’utilizzo quotidiano.
L’utente non riceve semplicemente un premio, ma ottiene un servizio che può utilizzare immediatamente per muoversi in città, raggiungere il punto vendita o trasportare comodamente la spesa.
Mobilità e retail: un’integrazione sempre più strategica
La collaborazione evidenzia una tendenza destinata a crescere nei prossimi anni: la convergenza tra commercio e mobilità.
Le città stanno cambiando rapidamente. Crescono le restrizioni al traffico, aumentano i costi di gestione delle auto private e si diffondono nuovi modelli di mobilità condivisa.
In questo contesto, offrire soluzioni di spostamento diventa un’estensione naturale dell’esperienza d’acquisto.
Scuter ha sviluppato un veicolo a tre ruote elettrico, guidabile senza casco, progettato appositamente per il car sharing urbano e dotato di ampi spazi per il trasporto di borse e acquisti.
Un dettaglio che rende evidente come il progetto sia stato pensato per integrarsi con le esigenze quotidiane dei cittadini e con le nuove modalità di consumo.
Milano laboratorio della mobilità sostenibile
L’esperimento parte da Milano, una delle città italiane più dinamiche sul fronte dell’innovazione urbana.
Nei primi cinque mesi di attività, Scuter ha già registrato oltre 12.000 download della propria applicazione, confermando una crescente domanda di soluzioni alternative all’automobile privata.
La startup ha inoltre annunciato un piano di espansione che prevede l’ingresso in nuove città attraverso accordi di franchising, accompagnando così la diffusione del modello anche oltre il capoluogo lombardo.
L’accordo con Esselunga rappresenta quindi un tassello importante all’interno di una strategia più ampia che punta a ridurre traffico, emissioni e congestione urbana.
L’intelligenza artificiale come motore della nuova mobilità
Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Scuter adotta già oggi strumenti AI per supportare le attività operative interne, gestire la knowledge base aziendale e analizzare i flussi di movimento degli utenti.
L’intelligenza artificiale viene inoltre utilizzata per ottimizzare il posizionamento e l’orchestrazione della flotta sul territorio, migliorando l’efficienza del servizio e riducendo i tempi di attesa.
L’azienda ha dichiarato di seguire un approccio AI-First e sta lavorando all’introduzione di nuove funzionalità evolute.
Tra queste figurano:
- assistenti conversazionali basati su linguaggio naturale per il supporto ai clienti;
- autenticazione biometrica dei guidatori;
- verifica automatica della corretta sosta dei veicoli;
- sistemi di monitoraggio dell’ambiente urbano;
- evoluzioni dell’intelligenza di bordo per aumentare sicurezza ed efficienza.
Si tratta di applicazioni concrete dell’AI che mostrano come questa tecnologia stia diventando sempre più centrale anche nel settore della mobilità condivisa.
Marketing fisico nell’era digitale
In un periodo in cui molte aziende investono esclusivamente in advertising online, Scuter ha scelto una strada differente.
Secondo il management dell’azienda, il marketing più efficace è rappresentato direttamente dai veicoli che circolano nelle città.
Ogni mezzo diventa un media fisico capace di generare visibilità, notorietà e passaparola.
Una strategia particolarmente interessante perché dimostra come il marketing omnicanale non debba necessariamente passare solo attraverso social media e advertising digitale, ma possa integrare strumenti fisici, territoriali e ad alta frequenza di esposizione.
Anche il welfare aziendale entra nell’ecosistema
Sul fronte della distribuzione dei servizi, Scuter ha già avviato collaborazioni con partner attivi nel welfare aziendale, consentendo alle imprese di offrire credito di mobilità ai propri dipendenti come benefit.
Una direzione che apre nuove opportunità di integrazione tra mobilità, benessere organizzativo e sostenibilità aziendale, creando ulteriori occasioni di crescita per il modello.
Un caso da osservare per retail ed e-commerce
La partnership tra Esselunga e Scuter rappresenta un esempio concreto di come le aziende possano creare valore andando oltre il tradizionale rapporto cliente-fornitore.
L’unione tra loyalty, mobilità sostenibile, intelligenza artificiale e servizi digitali mostra una direzione che potrebbe presto essere seguita anche da altri operatori del retail.
Per il mondo dell’e-commerce e del commercio omnicanale emerge una lezione importante: il futuro della customer experience non sarà costruito solo attraverso promozioni e sconti, ma attraverso ecosistemi capaci di semplificare la vita delle persone, offrendo servizi utili, sostenibili e sempre più personalizzati.
In un mercato dove differenziarsi diventa ogni giorno più difficile, la capacità di creare connessioni tra settori diversi potrebbe diventare uno dei principali vantaggi competitivi dei prossimi anni.









