Il valore dell'e-commerce in Italia: panoramica attuale

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A trainare la crescita del commercio elettronico figurano il Turismo (+14%), Informatica ed elettronica di consumo (+21%), Abbigliamento (+19%) ed Editoria (+31%). Da non sottovalutare anche il contributo dei cosiddetti settori emergenti quali: Giocattoli, Food&Grocery, Arredamento, Luxury Commerce, Home living, la cui quota complessiva si attesta a 1 miliardo di euro. Gli strumenti Mobile (Smartphone, Tablet) continuano a essere estremamente remunerativi, al punto da costituire il 21% dell’intera filiera eCommerce nel 2015.

L’e-commerce è una realtà il cui sviluppo pare non avere limite alcuno. Il valore degli acquisti online degli Italiani ha raggiunto nel 2015 oltre 16,6 miliardi di euro, con un incremento del 16% rispetto al 2014 (pari a 2,2 miliardi di euro).
I dati in questione sono stati esposti in occasione del Convegno promosso dall'Osservatorio Ecommerce B2C a opera della School Of Management del Politecnico di Milano e dal Consorzio Netcomm.

L’intero comparto del commercio elettronico B2C, come anticipato a inizio articolo, è trainato da quattro mercati principali: Turismo, Informatica, Abbigliamento, Editoria.

Al vertice della piramide, con un valore di oltre 7.762 milioni di euro (il 47% del mercato e-commerce B2C italiano), il Turismo è il settore più sviluppato. La crescita dell’e-commerce in senso turistico è trainata in primo luogo dall’acquisto di biglietti per trasporti, dalla prenotazione di camere d’albergo. Rimanendo all’interno del campo dei servizi, spiccano le Assicurazioni, forti del 7,5%, cui seguono altri servizi più o meno generali (ad esempio i rivenditori di biglietti e ticket per eventi musicali) con un valore che si attesta al 5,5% del mercato e-commerce italiano. In campo informatico, un forte influsso viene dagli acquisti di strumenti mobile, tv, pc ed elettrodomestici, per un totale di 2212 milioni di euro (13% del mercato). Per quel che riguarda l’Abbigliamento, predominano acquisti dedicati al mondo dell’alta moda, il cosiddetto High Fashion, che contribuisce del 9% al business della vendita online nostrana. In forte aumento il settore dell’Editoria, il cui valore ammonta al 4% del mercato.

Al di là dei pur indubbi risultati acquisiti in merito ai settori maggiori (sia per investimento che per profitto) analizzati, risulta chiaro come il mercato del commercio elettronico si stia uniformando sempre più ai modelli occidentali più robusti (Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania in primis), e che l’acquisto online di prodotti stia progredendo a un ritmo di crescita più elevato (+21%) rispetto all’acquisto esclusivo di servizi (+12).

Prova di questo incremento positivo è data dal fatto che il mercato dei prodotti acquistabili online può contare su un ventaglio di scelte sempre maggiori, coadiuvate dallo sviluppo di comparti legati all’Arredamento, all’Alimentare e al Beauty, categorie ancora marginali ma capaci di beneficiare di grandi potenzialità di crescita, e di ambire a un riconoscimento definitivo del proprio ruolo all’interno del mercato online.

Il dinamismo che si accompagna alla definizione di questi nuovi settori è legato al fatto che, fino a qualche tempo fa, molte di quelle categorie erano quasi del tutto assenti sul web, e che proprio lo sviluppo della multicanalità, così come il legame sempre più saldo tra online e offline all’interno del percorso d’acquisto degli utenti, ha potuto contribuire a definire, plasmare, modellare meglio l’intero panorama del commercio elettronico, così da permettere a utenti e imprese ad avere una visione più chiara dell’intero fenomeno della vendita online. Non è un mistero che molti attori impegnati nel business, in mancanza di strumenti d’informazione adeguati, avessero sempre scongiurato tale tipo di commercio, evidenziandone le pecche e mettendone a tacere gli evidentissimi vantaggi. Attualmente, invece, la consapevolezza relativa all’e-commerce va aumentando sempre di più, e richiama l’attenzione e il consenso di sempre più imprese legate ancora alla tradizione. Diverse aziende, retailer e produttori, infatti, nel 2015, hanno attivato un sito di vendita online, affiancandolo talvolta a un marketplace (Amazon e eBay, tra i tanti) per beneficiare di vantaggi aggiuntivi.

Lo stesso tema della multicanalità è stato esposto e affrontato in tutte le sue varianti  alla VI edizione dell'Ecommerce Day, il 9 giugno 2015 al Mirafiori Motor Village. L'evento, in collaborazione con il Gruppo FCA, è stato organizzato dalla Jusan Network, web agency tecnologica di Torino, impegnata da più di dieci anni all’interno della vendita online. Il successo dell'iniziativa, stimolato dalla vibrante partecipazione di un pubblico profilato e dall'intervento puntuale di decine di interlocutori di prestigio, ha contribuito a diffondere l'idea che il commercio elettronico nostrano sia sulla rotta giusta per crescere ancora, infaticabilmente, e raggiungere quei livelli di rinomanza ai quali merita di essere associato.