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Regime forfettario ed ecommerce: perché su Amazon o Etsy puoi sforare 85.000 euro senza accorgertene

Regime forfettario ecommerce: attenzione alla soglia lorda
Regime forfettario ecommerce: attenzione alla soglia lorda

Chi vende online tramite un marketplace come Amazon, Etsy o eBay riceve in genere un accredito già al netto di commissioni, costi di gestione e talvolta spese di spedizione. È naturale, guardando l’estratto conto, pensare che quel numero rappresenti il proprio fatturato reale. Per chi opera in regime forfettario, questo è uno degli equivoci più comuni e più rischiosi dell’intero anno fiscale.

Cosa conta davvero ai fini della soglia

Per il 2026 il regime forfettario resta confermato con il limite di ricavi o compensi fissato a 85.000 euro annui, soglia che va verificata sull’anno di riferimento con il criterio di cassa: contano gli incassi effettivi, indipendentemente da quando è stata emessa la fattura.

Il punto centrale, spesso frainteso da chi vende tramite marketplace, è questo: ai fini del calcolo della soglia conta il totale delle vendite, non l’importo netto che il marketplace accredita dopo aver trattenuto la propria commissione. Se un prodotto viene venduto a 100 euro e la piattaforma trattiene 15 euro di commissione, accreditandone 85, il ricavo da conteggiare ai fini forfettari è comunque 100 euro, non 85.

Questa distinzione può sembrare tecnica, ma ha un effetto molto concreto: un venditore che monitora solo gli accrediti ricevuti rischia di credersi ancora ben al di sotto della soglia, mentre il fatturato lordo reale l’ha già superata o sta per farlo.

Perché il rischio è più alto proprio nell’ecommerce

Nel commercio online, il volume delle transazioni tende a crescere rapidamente e in modo meno prevedibile rispetto a un’attività professionale tradizionale: una singola campagna pubblicitaria efficace, un prodotto che diventa virale su un social o semplicemente un buon periodo stagionale possono spostare il fatturato in poche settimane. Per questo chi vende online dovrebbe monitorare i ricavi lordi mese per mese, non limitarsi a un controllo annuale a consuntivo.

Cosa succede se si supera la soglia

Le regole sul superamento prevedono due scenari distinti:

  • Se si superano gli 85.000 euro ma non i 100.000 euro, il regime forfettario cessa di avere applicazione a partire dall’anno successivo: si continua a operare in regime agevolato per l’anno in corso, ma dal 1° gennaio successivo si passa al regime ordinario.
  • Se si superano i 100.000 euro nello stesso anno, l’uscita dal regime forfettario è immediata: l’IVA diventa dovuta già a partire dalle operazioni che hanno determinato lo sforamento, con conseguenze pratiche rilevanti su fatturazione e adempimenti da quel momento in poi.

Un altro elemento da non sottovalutare: i contributi

Per chi vende online in modo abituale, oltre alla soglia di ricavi va tenuta sotto controllo anche la posizione previdenziale: chi opera nel commercio elettronico in forma abituale è generalmente iscritto alla Gestione Commercianti INPS, e la contribuzione dovuta rappresenta spesso una voce di costo più significativa delle imposte stesse, ma viene calcolata proprio sui ricavi complessivi dichiarati.

Cosa fare in pratica

  1. Tenere un registro separato dei ricavi lordi, cioè del prezzo di vendita pieno pagato dal cliente finale, prima di qualsiasi trattenuta del marketplace.
  2. Verificare mensilmente il totale cumulato dell’anno, non aspettare la chiusura dell’esercizio per fare i conti.
  3. Considerare un margine di sicurezza sotto la soglia, soprattutto nei mesi ad alto volume di vendite (fine anno, saldi, eventi promozionali), per non trovarsi a ridosso del limite senza preavviso.
  4. Chiedere conferma al proprio commercialista su come vengono trattati ai fini del ricavo eventuali costi di spedizione, resi e storni applicati dal marketplace, perché le convenzioni contabili possono variare a seconda della piattaforma utilizzata.

Il takeaway pratico

Il regime forfettario resta uno strumento vantaggioso per chi apre o gestisce un ecommerce, ma la sua semplicità gestionale non deve tradursi in disattenzione sui numeri. Chi vende tramite marketplace deve abituarsi a ragionare in termini di fatturato lordo, non di accredito netto: è la differenza che, più spesso di quanto si pensi, separa una gestione fiscale sotto controllo da un’uscita dal regime agevolato scoperta solo a consuntivo.

Questo articolo ha finalità informativa generale e non sostituisce una consulenza fiscale personalizzata: per valutare la propria situazione specifica è sempre consigliabile rivolgersi al proprio commercialista.

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Angelica Maftei: dalla finanza alla leadership nell'e-commerce Un percorso formativo e professionale internazionale Laureata in Economia, Angelica Maftei inizia la sua carriera nel settore finanziario presso la Directia Generala a Finantelor Publice si Controlului Financiar de Stat Romania (oggi ANAF, equivalente al MEF in Italia). Successivamente, prosegue il suo percorso presso il Ministero della Difesa Nazionale in Romania, dimostrando da subito le sue capacità organizzative e analitiche. Spinta dal grande sogno di un’esperienza internazionale, si trasferisce in Italia, dove avvia una brillante carriera in Jusan Network, ricoprendo ruoli di responsabilità sempre più rilevanti e diventando una figura di riferimento nell'ecosistema dell'e-commerce e della formazione digitale. Il contributo a EcommerceGuru e agli eventi della EcommerceCommunity Dal 2010, Angelica Maftei coordina il team editoriale di EcommerceGuru.it, piattaforma di riferimento per professionisti e aziende, contribuendo attivamente alla creazione di contenuti di valore e scrivendo articoli su tematiche di innovazione, digitale ed e-commerce. È inoltre protagonista nell'ideazione e nella gestione di eventi di grande impatto come EcommerceWeek, una settimana dedicata alla formazione verticale sui temi del digitale, ed EcommerceTalk, un format live di domande e risposte con esperti del settore. Grazie alla sua visione e capacità organizzativa, questi eventi sono diventati appuntamenti imperdibili per la EcommerceCommunity. Leadership negli eventi della EcommerceCommunity e Accademia B2B Angelica coordina l’intera attività didattica della EcommerceCommunity e dell’Accademia B2B, gestendo con successo il Comitato Scientifico, la selezione degli speaker e la pianificazione dei programmi. Il suo impegno si estende alla gestione dei team operativi, alla supervisione logistica e alla creazione di partnership strategiche, garantendo un alto livello di qualità e coinvolgimento per tutti gli eventi. EcommerceDay: numeri e successi Angelica ha giocato un ruolo cruciale nel successo di EcommerceDay, uno degli eventi più influenti del settore, che vanta numeri straordinari: 11 edizioni, oltre 70.300 partecipanti, 320 speaker, 650 brand e istituzioni coinvolti e la partecipazione di 18 Paesi. Il suo contributo ha trasformato EcommerceDay in una piattaforma di innovazione e networking globale. Una filosofia di lavoro ispiratrice Per Angelica, il successo si basa su una solida collaborazione di squadra. Come lei stessa afferma: "Possiamo vincere qualsiasi sfida solo se tutti i membri del gruppo lavorano con lo stesso entusiasmo e per gli stessi obiettivi."