
Ogni nuovo anno porta con sé buoni propositi.
Nel retail, però, il 2026 richiede scelte chiare, non slogan.
Le priorità per partire bene sono poche, ma decisive.
Mettere ordine nei fondamentali
Catalogo prodotto, dati cliente, processi logistici.
Non esiste innovazione sostenibile senza basi solide.
Ripensare l’esperienza, non solo il canale
Il cliente non ragiona per touchpoint.
Ragiona per esperienza complessiva, continuità, coerenza.
Usare l’AI dove crea valore reale
Non ovunque. Non sempre.
Solo dove migliora decisioni, tempi e qualità del servizio.
Investire sulle persone
La tecnologia accelera, ma sono le competenze a fare la differenza.
Formazione, cultura del dato, capacità di lettura del mercato.
Il 2026 non premierà chi corre di più, ma chi va nella direzione giusta.
Meno rumore, più sostanza.
Meno hype, più valore.








