Fact-checking: come Facebook ha deciso di combattere le Fake News

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Facebook racconta tutte le ultime novità in materia di Fact-checking, che entro il 2018 verranno attivate sulla piattaforma per contrastare la diffusione delle fake news. Scopriamo insieme quali sono.

Fact-checking e Fake News: cosa sono?

Quella delle fake news è una delle più grandi battaglie che Facebook oggi sta combattendo, ottenendo anche ottimi risultati. Come l’ultima strategia, che si chiama “remove-reduce-inform” e che guida un potente algoritmo in grado di raggiungere le bacheche di tutti gli utenti e:

  • rimuovere i contenuti che violano gli standard (account falsi che diffondono notizie false, spam, terrorismo, odio, ecc)
  • ridurre la circolazione di notizie false o clickbaiting
  • informare gli utenti sulla veridicità di una notizia, dopo averla verificata confrontandola con articoli provenienti da fonti certe.

Fact-checking e Facebook: come funziona?

Facebook annuncia i nuovi strumenti che ha deciso di mettere a disposizione dei suoi utenti. Il primo, il più importante, quello che davvero determinerà una svolta allo stato delle cose attuali è l’intervento più massivo e diretto delle piattaforme di fact checking.
A Roma, Tessa Lyons-Laing e Antonia Woodford, product manager di Facebook, hanno spiegato che i fact checker controllano e valutano il post, e Facebook poi si muove di conseguenza, a seconda dell’esito della loro analisi. Può penalizzare quel contenuto oppure arricchirlo con un contesto e la conferma della validità della notizia.

Quando arriverà il Fact-checking in Italia?

Presto. Entro il 2018 sicuramente, stando a quanto rilasciato da Facebook. Per alcuni Stati, come USA e Francia, in realtà, è già partito l’anno scorso, dando la possibilità di monitorare e riscontrare gli ottimi risultati avuti.
In Italia, inoltre, il partner – ne avevamo già parlato – è Pagella Politica, l’unica azienda italiana accreditata, che fa parte dell’International Factcheking Network… chissà se, una volta diventato attivo, anche nel bel Paese non comincino a nascere altre e nuove società simili.

Fact-checking: cosa cambia? Controllo più approfondito su foto, link e video.

Il lavoro di factchecking, quindi, si svolge su due fronti: quello umano e quello tecnologico. Abbiamo bisogno di entrambi gli aspetti, per portare a termine i goal che ci servono.
In più, il processo di verifica viene implementato con nuove fasi e nuovi passaggi, che coinvolgono soprattutto un controllo più approfondito su link, foto e video.
A questi Facebook contrappone: gli articoli nella newsfeed che arricchiscono o smentiscono i contenuti di un post sospetto e gli avvisi agli utenti, nel momento in cui si prova a condividere la fake news.

Facebook penalizza le bufale doppione e le notizie simili

Facebook, inoltre, penalizzerà le notizie simili, dando loro meno rilevanza in bacheca.
Questo dovrebbe portare anche alla cancellazione automatica delle “bufale” doppione, quelle che magari girano su blog diversi o sono molto simili fra loro.
Infatti, uno dei problemi più importanti degli ultimi mesi è stato proprio la proliferazione di contenuti troppo simili tra loro. Per uno che ne veniva rimosso, ne spuntavano altri tre uguali o quasi.
Questa operazione sarà resa possibile grazie a Claim Review di Schema.org, un framework open-source utilizzato da varie aziende tecnologiche per la verifica dei fatti, aperto a chiunque voglia utilizzarlo e arricchirlo. L’obiettivo è quello di ridurre al minimo la circolazione di questo tipo di notizie su qualsiasi piattaforma. Soprattutto per combattere la monetizzazione che a volte avviene proprio dalla diffusione di notizie false.