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Il futuro delle assicurazioni è nella blockchain

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Oramai anche le assicurazioni hanno iniziato un processo di digitalizzazione. Tra GDPR e Big Data, il futuro è nella blockchain. Vediamo insieme perché. #Blockchain #Assicurazioni #GDPR #BigData

La Trasformazione Digitale nel settore assicurativo: cosa cambia?

La Digital Transformation oramai ha raggiunto qualsiasi settore industriale. Anche quello delle assicurazioni, che stanno portando numerosi sviluppi e innovazioni nella catena del settore assicurativo. Uno di questi investimenti è relativo all’implementazione di sistemi di raccolta dei Big Data e di Analytics, che permettono di gestire in maniera integrata ed efficiente le enormi fonti di dati a disposizione delle varie compagnie.

Tutto questo però ha portato le assicurazioni a doversi confrontare con la nuova normativa europea per il trattamento dei dati personali (GDPR), che pare bloccherebbe alcune strade che le assicurazioni avevano già intrapreso per portare innovazione. Semplicemente, esse adesso dovranno cercare soluzioni alternative, in grado di superare l’impasse e liberare futuro. Ma quali?

Come il GDPR ha cambiato il mondo delle assicurazioni

Proprio per portare innovazione senza violare il GDPR, le assicurazioni stanno valutando di attuare una serie di sperimentazioni su tecnologie particolari, come la blockchain. Il 35% delle compagnie italiane è coinvolto in questa progettualità, ma ancora non sono state trovate soluzioni adeguate.

Le compagnie italiane stanno infatti adottando un approccio di innovazione incrementale, intervenendo su ambiti specifici e sviluppando ulteriori progettualità. Secondo uno studio del Cetif del 2017, ancora non tutte si sono adeguate ai provvedimenti del GDPR, ma bisognerà che corrano ai ripari prima possibile.

Perché le assicurazioni puntano sulla blockchain?

La tecnologia blockchain sta riscuotendo un rumoroso successo in ambito assicurativo, perché sta alla base dell’emissione delle cryptovalute, grazie all’utilizzo di registri pubblici. Anche se alcune agenzie stanno valutando di utilizzare registri (e quindi blockchian) privati, che presupporrebbero l’utilizzo di un regolamento per stabilire le regole di accesso ai dati contenuti.

Perché alle assicurazioni serve la blockchain?

La Blockchian si porta dietro tutta una serie di applicazioni che possono giovare l’ambito assicurativo e che riguardano soprattutto:

  1. Antifrode: un registro unico tra tutte le società assicurative permettere maggiori verifiche sui sinistri denunciati.
  2. Apertura pratica di sinistro automatica: grazie agli smart contract è possibili liquidare il danno di un sinistro senza che l’assicurato debba per forza denunciarlo, perché la pratica verrebbe aperta in automatico al verificarsi di determinate condizioni.
  3. Healtcare: ciascuna assicurazione potrebbe godere di una cartella clinica del paziente criptata sulla blockchain, a cui si potrà accedere solo per determinati motivi. In questo modo le assicurazioni possono farsi un’idea più chiara sul cliente che stanno per assicurare.
  4. Reinsurance per le coperture su eventi e catastrofi. L’assicurazione può gestire le pratiche di copertura del sinistro in maniera più veloce, eliminando le comunicazioni che intercorrono con la compagnia.

Visurarui.it: lo sportello telematico per gli intermediari assicurativi

Per comprendere al meglio quali possono essere i vantaggi della blockchain per le imprese e gli intermediari che si occupano di assicurazione, consigliamo di visitare il sito di Visurarui.it.

Uno sportello telematico per gli intermediari assicurativi iscritti nelle sezioni del R.U.I., che rappresenta un validissimo partner per l’intermediario, le strutture, le organizzazioni e le Compagnie di Assicurazione che si trovano a dover affrontare i cambiamenti apportati dalla trasformazione digitale.