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Oscar Farinetti, da Unieuro a Eataly

Oscar Farinetti è il nome dietro il quale nascono e crescono due realtà imprenditoriali tanto differenti quanto affini, l’azienda Unieuro e Eataly la catena di distribuzione alimentare.

Oscar Farinetti è un imprenditore italiano conosciuto per aver fondato la famosissima Eataly, la quale esporta prodotti gastronomici italiani in tutto il mondo. Infatti Oscar, che in realtà si chiama Natale, non è solo noto in Italia, ma in tutto il mondo.

Ma qual è la storia dietro a questo enorme successo?

I primi anni di Oscar Farinetti

Oscar Farinetti nasce ad Alba, classe 1954. È figlio dell’imprenditore e politico Paolo Farinetti.

Frequenta il liceo classico e dopo la maturità si iscrive alla facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Torino, senza mai conseguirla.

Dopo aver abbandonato gli studi continua il lavoro del padre e si dedica completamente alla gestione del supermercato fondato dal padre Paolo, Unieuro.

Nell’azienda di famiglia, a due anni dall’ingresso, diventa prima nel CDA, poi amministratore delegato ed infine presidente. Manterrà l’ultima carica fino al 2003, quando poi deciderà di lasciare definitivamente l’azienda.

La permanenza in Unieuro si mostra come un periodo di profonda crescita personale e professionale. Con impegno e fatica riesce a far diventare l’azienda una grande catena di distribuzione.

Tuttavia, nel 2003, decide di vendere l’azienda familiare a una società inglese e, col ricavato, dar vita a un’altra realtà imprenditoriale altrettanto florida.

La nascita di Eataly

Negli anni successivi alla vendita di Unieuro per Oscar Farinetti sarà fondamentale la figura di Carlo Petrini, suo grande amico.

Grazie a Petrini, fondatore di Slow Food, grande associazione internazionale no profit impegnata a ridare il giusto valore al cibo, scopre una nuova passione.

A Torino, nel 2007 prende dunque la decisione di dar vita al primo supermercato al mondo dedicato a cibi di alta qualità: Eataly. Tre piani di ristoranti, bar, scuole di cucina, cantine e un museo.

Dopo quattro anni è stato aperto il secondo supermercato, da lì in poi l’evoluzione è stata molto rapida.

La missione di Eataly

Eataly rappresenta un’icona italiana del successo: politically correct, sobria e sostenibile.

La sua missione è di creare luoghi armonici nei quali permettere al pubblico di trascorrere del tempo assaggiando prodotti di alta qualità che si possono anche acquistare o conoscere attraverso attività didattiche.

L’azienda vuole dimostrare come i prodotti di alta qualità possano essere a disposizioni di tutti, facili da trovare ed a prezzi sostenibili.

Eataly oggi

Ad oggi Eataly possiede punti vendita in tutto il mondo.

In Italia presenta sedi lungo tutta la penisola con 17 punti vendita.

All’estero conta cinque centri negli USA, tre in Giappone, due negli Emirati Arabi e Corea del Sud, uno in Brasile, Danimarca, Germania, Qatar e Turchia.

La catena si occupa inoltre della distribuzione di pasti a bordo di treni NVT, alcune navi e gestisce anche ristorati parte della catena Starhotels.

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