Uber storia start up controversa

Uber. Storia di una start-up controversa da 50 miliardi di dollari

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Creata nel 2008 quasi per caso da due giovani imprenditori che non sono riusciti a prenotare un taxi, Uber oggi rappresenta il futuro del sistema di spostamenti urbano. Scopriamone la storia e le controversie in Italia.

Uber: la storia

Nel 2008, poco prima di raggiungere la conferenza LaWeb di Parigi, Garret Camp (creatore di Stumble Upon) e Travis Kalacik, giovanissimi imprenditori, non riuscirono a fermare un taxi. Ciò li portò a discutere sull’inefficienza del trasporto privato americano in una città come San Francisco. E da questa discussione scaturì un’idea geniale: e se si potesse richiedere una corsa con un solo click?
Così nasce Uber, come app per richiedere auto di lusso nelle zone metropolitane, ma dopo un anno l’azienda già sta cambiando il sistema di spostamenti nelle città di tutto il mondo. E nel 2018, grazie a tutta una serie di investimenti, arriva a valere 50 miliardi di dollari.

Garret Camp e Travis Kalacik: chi sono?

Garret Camp e Travis Kalanic sono due giovani imprenditori non ancora quarantenni che hanno saputo costruire il proprio successo, investimento dopo investimento. Tanto da figurare, a detta della rivista Forbes, nella lista degli uomini più ricchi al mondo, con un patrimonio stimato di oltre i 5 miliardi di dollari.  Garret Camp, prima di Uber aveva fondato nel 2002 Stumble Upon fino a portarla ad oltre 25 milioni di utenti registrati e con più di 100 dipendenti, prima di venderla ad Ebay. Travis Kalanick, trentaseienne statunitense, invece ha fondato Red Swoosh e Scour.com

L’App di Uber: come funziona

Uber è un’applicazione che ti permette di prenotare e pagare con un click una berlina con conducente professionista. Basta collegarsi all’App, iscriversi inserendo i propri dati personali e i dettagli del pagamento. Potrai prenotare un’auto in ogni momento: quella più vicina passerà a prenderti prima possibile e pagherai direttamente con la tua carta di credito!

Uber In Italia

Uber arriva in Italia nel 2013, a Milano e a Roma. Subito, scoppia una polemica. I tassisti iniziano a lamentarsi dell’ingiusta concorrenza da parte di guidatori Uber. Il tribunale dà ragione ai tassisti e chiude l’applicazione uberPOP. A settembre, però, l’azienda ci riprova e apre UberBlack a Firenze, ma ecco che le aziende dei Taxi denunciano e parte un procedimento di concorrenza sleale, che, dopo molti affanni, si concluderà a Maggio del 2017, con la vittoria di Uber.
Adesso può continuare a operare col servizio Uberblack.

Auto Senza Pilota

Sono anni che Uber sta investendo in queste tecnologie, grazie anche a Partner come Toyota e Volvo che danno alla società le macchine per i loro esperimenti. L’ultimo di Uber, quello che una volta attuato cambierà l’assetto della società così come la vediamo, è l’auto senza conducente.
Purtroppo, non da molto, ci sono stati dei gravi incidenti di percorso durante l’elaborazione di questi test, con una di queste macchina che ha investito e ucciso una donna in bicicletta.
Forse, lo stadio della sperimentazione non è ancora così maturo per poter effettuare già dei test su strada, ma quando queste vetture saranno pronte ci troveremo di nuovo di fronte a un cambiamento epocale. .