Le start-up dell'Alternative Finance | Ecommerce Guru

L’e-commerce del credito si chiama “alternative finance”: il caso Lending Club e On Deck Capital

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L’e-commerce sta diventando sempre di più il canale preferito per la ricerca e l’acquisto di prodotti e servizi nel mondo, tanto che in ogni settore stanno nascendo nuove realtà capaci di mettere a rischio modelli di business consolidati da anni, a causa della continua innovazione tecnologica. Nel settore della finanza, ad esempio, alcune start-up hi-tech che ricorrono a sistemi peer-to-peer e che utilizzano abilmente le tecnologie Cloud, Mobile e Social, stanno dando vita all’era dell’alternative finance.

Questo è il caso delle due start-up Lending  Club e  On Deck Capital che in seguito alla loro recente quotazione alla Borsa di New York, iniziano a far impensierire anche i più storici istituti finanziari ed i più classici modelli di business attuali adottati dalle banche.

Costituita nel 2007 a San Francisco, Lending Club consiste in un vero e proprio market place online peer-to-peer che permette di erogare prestiti direttamente tra privati senza alcun intervento da parte di intermediari bancari o finanziari e lucrando una percentuale sul prestito accordato.

Come funziona questa forma di prestito peer-to-peer?

Dopo essersi iscritto alla piattaforma, il richiedente del prestito (borrower), inoltra la sua richiesta ed i suoi dati sulla solvibilità ai potenziali finanziatori (lender). Se la richiesta viene accettata, la piattaforma elargisce il prestito dopo aver raccolto la somma spalmata presso una moltitudine di finanziatori al fine di ridurre il rischio. La stessa si occupa in fine di incassare le rate per il rientro del debito, restituendole ai prestatori.

Il dato interessante è che, dall’inizio dell’attività, i prestiti elargiti da Lending Club ammontano a 6 miliardi di $ ed in base a quanto dichiarato dall’azienda, il tasso offerto è inferiore del 30% rispetto a quello dei canali tradizionali. Inoltre, a dimostrare la crescente diffusione di questo metodo ed il successo ottenuto dalla start-up, c'è da considerare che dal momento della sua quotazione in Borsa, il valore delle azioni di 15 $ definito con l’IPO di dicembre 2014, è aumentato del 33,33%, facendo registrare a febbraio 2015 un valore di 20$ per ogni azione.

On Deck Capital, fondata anch’essa nel 2007 e lanciata sul mercato azionario a dicembre 2014 con una IPO che stabiliva un prezzo di 20$ ad azione, si tratta invece, di una piattaforma pensata e sviluppata per elargire prestiti alle PMI anche entro il medesimo giorno della richiesta del fondo, valutandone immediatamente la solvibilità grazie a sofisticati algoritmi.

Come abbiamo visto, questi servizi finanziari innovativi proposti da Lending Club e On Deck Capital, sono propri della cosiddetta Alternative Finance che si contraddistingue principalmente per il verificarsi delle 3 seguenti condizioni:

  • disintermediazione: il finanziatore elargisce i fondi direttamente al richiedente senza che vi siano terzi soggetti che si interpongono tra i due, come ad esempio le banche
  • efficienza, tramite l’impiego massiccio della tecnologia Cloud, Bid Data, Social Network, che permette di ridurre i costi ed offrire servizi low-cost fruibili da qualsiasi dispositivo mobile
  • trasparenza, poichè i finanziatori hanno la possibilità di sapere chi sono i richiedenti del prestito ed il motivo per il quale verrà impiegato

Tuttavia, nel settore dell’alternative finance, si possono assistere a 5 diversi modelli di business:

  1. il peer-to-peer lending: i richiedenti del prestito sono privati che ad esempio intendono acquistare l’auto o la casa, svolgere opere di ristrutturazione, sostituire l’arredamento, ecc...
  2. il peer-to-business lending: i destinatari dei fondi sono in questo caso le aziende, le quali devono effettuare un investimento strategico per il proprio business
  3. l’invoice-trading: questo metodo può essere utilizzato da imprenditori e professionisti per pubblicare le proprie fatture e cederle a finanziatori per ottenere immediata liquidità
  4. l’equity crowd-funding: si tratta del noto sistema attraverso il quale è possibile trovare finanziatori per il proprio progetto imprenditoriale in cambio di una quota di partecipazione azionaria dell’azienda
  5. il reward-based-crowd-funding: attraverso una piattaforma dedicata, diversi soggetti sostengono un particolare progetto finanziariamente in cambio di un prodotto o un servizio

In conclusione

Possiamo definire l’alternative finance come quell’insieme di soluzioni finanziarie basate su modelli alternativi a quelli tradizionali offerti dai sistemi bancari e finanziari odierni, che consentono ai finanziatori ed ai richiedenti dei fondi di poter interagire in modo diretto tramite appositi marketplace o piattaforme informatiche.

Si tratta di un nuovo modello di business online per il settore del credito che segue la scia dell’e-commerce, per adeguarsi alle nuove abitudini di consumo e di acquisto da parte degli acquirenti multicanale e multidispositivo di oggi:

da una ricerca condotta dalla University of Cambridge e NESTA (National Endowment for Science, Technology and the Arts), emerge il crescente ricorso a questa forma di finanziamento soprattutto in UK da 267 milioni di £ del 2012 si è passati a circa 1,74 miliardi di £ nel 2014. Mentre per quanto riguarda gli altri Paesi dell’Unione Europea, l’alternative finance si sta sviluppando soprattutto in Estonia, Svezia, Olanda, Finlandia, Francia e Germania, mentre l’Italia si posiziona soltanto al 17° posto su 27 Paesi esaminati.

Quello dell'alternative finance è soltanto uno dei fenomeni legati alle nuove abitudini di consumo ed all'innovazione tecnologica. Durante la VI edizione dell'Ecommerce Day che si terrà il 9 giugno 2015 presso il Mirafiori Motor Village di Torino ed organizzato da Jusan Network in collaborazione con il Gruppo FCA,  si parlerà, infatti, di come la multicanalità sia ormai una prerogativa comune per qualsiasi tipologia di business nell'epoca attuale.  Banca Sella, infatti, parteciperà all'evento in qualità di Silver Partner e sarà il testimone del cambiamento relativo al comportamento dei consumatori per quanto riguarda il settore bancario, per il quale si prospettano diversi scenari futuri.

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Fonte dell'articolo: ICT4Executive