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Ecommerce B2C: continua la crescita in Italia e non solo

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Crescita Ecommerce B2C

La pandemia ha favorito una massiccia implementazione digitale, coinvolgendo anche l’ecommerce B2C 

I risultati? E’ cambiato il buying behavior dei consumatori e c’è un aumento di consapevolezza dei retailer su quanto sia importante integrare il canale fisico e online nel processo di vendita. 

I modelli che prediligono online-only oppure in-store only sono sempre meno, lasciando spazio a quelli che sanno coniugare entrambi gli aspetti. 

Nell’intervento di Valentina Pontiggia direttrice dell’osservatorio ecommerce Politecnico di Milano, a Netcomm si analizza,dati alla mano, l’evoluzione del mercato B2C nel nostro paese.

Andamento dei consumi Retail nel mondo: prodotti 2021 vs 2020

I dati dell’osservatorio eCommerce B2C sull’andamento dei consumi retail nel mondo sono incoraggianti:

In Spagna, rispetto al 2020, il retail online unito all’offline segna un +10,2%. Il retail online registra un +0,4% e la penetrazione online è del 8%.

Sempre rispetto al 2020, in Germania la crescita del retail online e offiline è dello 0,5%. Quella dell’online è +8%. La penetrazione online si attesta sul 15%.

Nel Regno Unito, il retail online e offline mostra un +4,4% rispetto all’anno precedente. In aumento anche l’online del +0,4% e della penetrazione online al 31%

Negli Stati Uniti, rispetto al 2020, retail online e offline registra + 7,9%, l’online +18%, con una penetrazione del 22%

Per finire, in Cina, retail online e offline +6.5%, retail online + 19% ed una penetrazione del 28%

Ecommerce B2C: il commercio online cambia velocemente, ma anche il retail tradizionale non è fermo  

Il commercio online ha una penetrazione più bassa rispetto a quello  tradizionale,ma ha velocità più elevata ed è più trasformista.

Grazie alla tecnologia, dati e tracking, l’ecommerce conosce meglio il consumatore e lo capisce prima. Tramite dinamicità e trasformismo la vendita online è in grado di proporre nuove forme di retail.

Gli ecommerce B2C sono sempre più omnichannel, tanto da non distinguere più il confine tra online e offline. Basta pensare ad una vendita effettuata in store che nasce da una serie di ordini effettuati online per capire quanto i due sistemi siano intrecciati.

Nel sistema puramente è difficile generare profonde interazioni con il consumatore. Per migliorare sotto questo punto di vista, i business “Dot Com” si muovono verso il retail fisico.

Un esempio è Zalando che ha aperto il suo secondo megastore in Germania per creare una rete fisica.

Lo stesso fa Amazon che apre uno store in stile grande magazzino negli Stati Uniti

Retail tradizionale, è maturo e si mette in gioco:

Il retail tradizionale non si ferma a guardare e chiude formati che non funzionano più. Riorganizza i negozi spingendo sull’omnichannel e attivando nuovi canali online per attivare canali digitali.

Ad Esempio Homegoods lancia il suo sito ecommerce B2C negli USA.

Creare un sito ecommerce, però, non è l’unico modo per potenziare la vendita online per i retailer tradizionali. La collaborazione tra Sainsbury’s e Deliveroo in UK dimostra che ci sono diverse vie che i retailer possono prendere per entrare nel mondo online e delivery.

Ci sono vuove aperture e tentativi di andare verso la prossimità fisica. Il lockdown ha spinto le persone a conoscere il quartiere e riscoprire la vicinanza della comunità locale. Tra cui la vicinanza figurata che serve per fornire esperienze, ovvero ciò che cerca la generazione z che le preferisce ad un semplice possesso.

Investimento in digitale dei retailer italiani

Nel 2020 l’investimento in digitale da parte dei retailer italiani in rapporto al fatturato era del 2%. Nel 2021 l’investimento è aumentato del 50%, in quanto l’investimento in digitale è pari al 2.5% del fatturato.

Questo è un segnale molto importante, in quanto mostra che i retailer hanno capito l’importanza della digitalizzazione. L’ecommerce sta prosperando e non lo sta facendo solo ed esclusivamente grazie alla pandemia. La sua crescita è dovuta alla sua flessibilità, formato ominchannel e tecnologie che migliorano l’esperienza dello shopping.

I dati riportano anche la ripartizione dell’investimento in digitale per cantiere di innovazione:

  • Il 39% viene investito nella digitalizzazione del negozio
  • Il 31% nel potenziamento dell’omnichannel
  • Il restante 30% nella digitalizzazione dei processi back – end

Ecommerce B2C: come vanno gli acquisti in Italia di prodotti e servizi.

Il mercato continua a crescere e nel 2020 gli acquisti ammontavano ad un valore di 32.7 miliardi di euro, registrando una crescita del +4% rispetto all’anno precedente.

Della cifra totale, €26.2 miliardi è il valore degli acquisti dei prodotti, mentre i restanti 6.5 miliardi sono acquisti di servizi.

Nel 2021 il valore era di €40,2 miliardi, con una crescita del +23% rispetto all’anno precedente. Di questi 40,2 miliardi, 30.9 derivano da acquisto prodotti, mentre i restanti 9.3 miliardi derivano da acquisto di servizi.

Nel 2022 l’osservatorio ci dice che il totale degli acquisti ammonta a €45.9 miliardi con una crescita del +14% rispetto all’anno precedente. Del totale 34 miliardi derivano dai prodotti, mentre  11.9 dai servizi.

Dopo il boom della pandemia, torniamo a tassi di crescita allineati ai livelli di pre panemia, il che vuol dire che cresciamo molto lato prodotti. Tra questi il food&grocery si conferma molto forte nel 2022, segnando un +17% rispetto al 2021.

I comparti più maturi rallentano la crescita, ad esempio l’abbigliamento +10% e informatica +7% rispetto al 2021

Per quanto riguarda i servizi, circa 12 miliardi, abbiamo valori più bassi rispetto al livello pre pandemia.

In ogni caso siamo, finalmente, tornati a viaggiare, anche verso mete più vicine, con acquisti del +33% rispetto all’anno precedente.

Un altro servizio che mostra un forte rialzo è quello del ticketing che segna +35% rispetto all’anno precedente grazie a boom di concerti ed eventi.

Penetrazione per capire maturità mercato

Per quanto riguarda i dati di penetrazione, il 2022 segna un 11%. Questo vuol dire che ogni €100 spesi, €11 di questi vanno nel canale online. I prodotti non hanno più una maturità minore rispetto ai servizi, al contrario continuano a crescere.

Per i prodotti, il tasso di penetrazione:

  • 2019 il tasso era del 6%
  • 2020 era 9%
  • 2021 segna 10%
  • 2022 riporta 11%

Per i servizi, invece, il tasso di penetrazione:

  • 2019 segnava 11%
  • 2020 con 10%
  • 2021 in rialzo rispetto all’anno prima con 12%
  • 2022 come l’anno precedente, 12%

Il fatto che la penetrazione dell’online sui consumi stia aumentando è un fattore estremamente positivo.

Canali di vendita e tipologia di player

Lo Smartphone si conferma il primo canale per effettuare acquisti online segnando un 55% incidenza stabile rispetto al 2021

Nel 2022 le Dot Com generano il 2/3 del mercato, marketplace sempre più rilevanti.

Crescita dell’ecommerce è consolidata e controllata in quanto è sostenuta da diversi player e stakeholder specializzati sul piano del marketing, logistica e pagamenti.

Questo porta ad un sistema collaudato che unisce diversi settori sotto lo stemma dell’ecommerce, portando alla crescita e all’innovazione nei vari reparti.

Il retail del futuro, le incertezze attuali e fenomeni da osservare

Le incertezze di contesto potrebbero quali la pandemia, il conflitto russo-ucraino e la crisi della supply chain potrebbero cambiare i dati.

Ci sono anche fenomeni importanti da considerare! Ad esempio i nuovi modelli di vendita e trend di consumo (quick commerce, subscription, second hand market).

La continua evoluzione tecnologica che ci porta verso il social commerce, il metaverso ed il live streaming commerce.

Importante considerare il focus sulla sostenibilità estremamente importante per la sensibilità del consumatore. Infine bisogna considerare anche i cambiamenti sociali in atto come lo smart working, l’educazione digitale e l’urbanizzazione post covid con un asse di “n” centri. Tutti questi fattori aprono la strada a nuovi modi per fare ecommerce B2C, marketing e logistica.

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