L'e-commerce al Salone del Libro di Torino

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Tra servizi di abbonamento e nuovi dispositivi di lettura, all’annuale appuntamento sabaudo si indaga l’editoria anche alla luce dell’ormai pervasivo settore del commercio elettronico, che, nel bene e nel male, si attesta come ancora di salvezza nei momenti di crisi.

Anche il mercato librario fa i conti, ormai da anni, con il mondo del digitale, adeguandosi alla richiesta di coloro che, a differenza dei puristi della carta stampata, vedono di buon grado l’accelerazione e la comodità della fruizione di tali contenuti a mezzo eBook: si risparmia spazio negli scaffali e si può iniziare a leggere immediatamente, attraverso un dispositivo specifico ma anche da smartphone e tablet.

Gli attori in gioco sono le stesse case editrici, le quali si adeguano come le testate giornalistiche alla dilagante pratica della lettura su schermo, insieme ai servizi nati contestualmente allo sviluppo del mercato digitale di riferimento e, ancora, i grandi colossi non specializzati operanti nel commercio di prodotti di intrattenimento in toto, che includono anche film e musica.

L’ultimo è il caso di Amazon, che parteciperà a due appuntamenti del Salone del Libro di Torino, iniziato nella giornata di ieri.

Nel novembre scorso la piattaforma e-commerce statunitense ha lanciato anche in Italia il servizio di abbonamento Kindle Unlimited, che permette, a fronte di una quota di 9,99 euro mensili, la libera consultazione di più di 700,000 titoli di cui 15,000 in italiano, numeri che, rispetto a servizi di questo tipo già sperimentati in precedenza, fanno decisamente la differenza, introducendo una tipologia di fruizione ancora diversa e sempre più lontana dal concetto di possessione dell’oggetto-libro.

Non a caso trovano voce le rivendicazioni di un altro operatore del settore, Kobo, compagnia canadese specializzata nel commercio di eBook e dispositivi di lettura e partecipante anch’essa alla manifestazione torinese, che spiega come la loro mission sia quella di vendere titoli e non abbonamenti: un piccolo passo indietro nel percorso di snaturamento del concetto di lettura per come l’abbiamo conosciuta nei secoli, che trova tuttora molti sostenitori che guardano con disprezzo alle novità digitali.

Ma il caso dell’editoria tedesca fornisce un esempio positivo dei benefici della commercializzazione digitale dei libri: il gruppo Weltbild, secondo solo ad Amazon in Germania per la vendita di volumi online, un anno fa ha rischiato una bancarotta che avrebbe decretato la fine di diverse piccole realtà ad esso associate. A scongiurare tale minaccia è servito l’intervento della società di investimento Droege Group e, contestualmente, l’acquisto del sito Buecher.de, operante espressamente nel commercio elettronico di libri per il quale ha totalizzato un fatturato di 51 milioni nel 2012; e si pensi che proprio in questo Stato la percentuale dei consumatori che ha scelto di leggere nel formato elettronico è passata dal 2,6 dello stesso anno al 5,3 del 2014.

Ma le opportunità della digitalizzazione non si fermano ai canali di trasmissione di questo mercato: anche gli autori traggono vantaggio dal fenomeno del self-publishing, che sarà l’argomento dell’intervento di Amazon al Salone del Libro in due appuntamenti di questo week end.

Troveranno voce alcuni autori indipendenti che hanno raggiunto la notorietà proprio attraverso Internet, potente strumento per mantenere il contatto con i propri lettori e promuovere la propria opera pressoché in tutto il mondo.

Ed è ancora Amazon a offrire questa opportunità con i servizi Kindle Direct Publishing e CreateSpace, rispettivamente dedicati all’auto-pubblicazione digitale e cartacea.

Anche Kobo non è indifferente a tale fenomeno, ha infatti disposto una piattaforma dedicata alla pubblicazione indipendente, Kobo Writing Life, che conta il 12% delle vendite del marchio canadese.

Durante l’appuntamento torinese, verrà inoltre lanciato Kobo Glo Hd, il nuovo dispositivo di lettura che, attraverso l’offerta di una risoluzione migliore, testimonia la ricerca costante di un’esperienza di lettura ottimale su schermo, che forse un giorno riuscirà a conquistare anche gli amanti della carta.