Social Media: previsione per il 2016

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Entro la fine del 2016, i social media potrebbero rivelarsi di gran lunga differenti da ciò che siamo stati abituati a ritenere di loro. A testimoniarlo è la pletora di trend e tendenze che stanno scardinando di giorno in giorno le strutture di base di tali piattaforme online, ridisegnandone le funzioni. E' il caso dei video o del live streaming, il cui successo pare destinato a non avere fine se non in un futuro molto lontano.

Social Media: previsione per il 2016

Qui di seguito, abbiamo voluto elencare quattro sviluppi relativi ai Social Media che pensiamo possano rivelarsi vincenti e duraturi, e che entro la fine dell'anno corrente avranno modo di svilupparsi ulteriormente.

- Twitter promuove i GIFs:

Il fenomeno delle GIFs, la cui diffusione è arrivata a coprire oltre 100 milioni di presenze /utilizzo su Twitter nel solo 2015, è destinato ad aumentare sempre di più. La loro importanza è tale che può garantire un incremento dei tassi di conversione del 103%.

- E Facebook reagisce a sua volta:

Non poteva mancare la contromossa adottata dalla piattaforma Social più utilizzata al mondo. Facebook ha infatti cominciato ad avvalersi di GIFs incorporate sia all'interno del servizio di messaggistica istantanea Messenger e, giusto un paio di settimane fa, ha introdotto l'utilizzo delle "reazioni", un set di cinque icone figuranti ora un'espressione allegra, ora una sorpresa, ora una triste, ora una arrabbiata. Questa svolta si deve allo sforzo non irrilevante di riuscire a tenere desta l'attenzione degli utenti e invogliarli a interagire con i post in maniere via via più articolate e interattive, divertenti e tali da permettere loro di dare mostra, almeno in una forma superficiale, delle emozioni che provano.

- Piattaforme di blog publishing:

Le piattaforme blog-publishing stanno riscuotendo un successo che non può non far pensare, di esse, che sia arrivato finalmente il momento di integrarle in tutti i Social Media. E' il caso di Medium, una piattaforma blog-publishing dove chiunque può postare un articolo online a proposito di qualunque argomento. Il servizio, creato dai co-fondatori di Twitter, era stato pensato come un'aggiunta interna a Twitter che potesse permettere agli utenti di espandere i propri tweet ed elaborare contenuti più articolati e complessi, estesi e strutturati, proprio come in un blog.

- Messaggi anonimi:

La loro popolarità è senza pari, soprattutto tra gli studenti delle superiori e i più giovani Millennials. Queste piattaforme sono alfiere di una vera e propria categoria a sé stante: l'Anonymous Social Media. Sono semplici da usare e non richiedono impostazioni particolari o un'attenzione quotidiana e sistematica da parte degli utenti. Ma la qualità più grande che li compete è proprio questa: garantiscono un (quasi) perfetto anonimato. Non tutti gli utenti online, infatti, hanno voglia di diventare social influencer o mettersi in mostra e far sfoggio di chissà quale abilità. Semplicemente, mirano soltanto a consumare i contenuti che gli interessano, intrattenendosi e discutendo temi e motivi particolari alla loro sensibilità.