Bonus pubblicità 2019: una guida semplificata per le imprese che l'hanno ottenuto

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Il 31 gennaio 2019 scade la domanda per l’invio del modulo e dei documenti per richiedere la tax credit per il Bonus Pubblicità 2019 destinato alle aziende.
Ecco le istruzioni per fare domanda, chi può richiederlo e altre informazioni utili.

Bonus Pubblicità: cos’è?

Finalmente, arriva il Bonus Pubblicità, il decreto attuativo e il provvedimento del Dipartimento per l’informazione e l’editoria! Il decreto di attuazione del credito d’imposta Tax Credit Pubblicità è stato firmato il 16 maggio scorso nella Gazzetta Ufficiale e oggi è finalmente arrivato!

Bonus Pubblicità 2019: come si presenta la domanda?

Per presentare la domanda gli interessati adesso devono fare attenzione a una data specifica, perché da questa avranno poi a disposizione circa 30 giorni di tempo per inviare la domanda del Bonus Pubblicità in via telematica sull’apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate. La data è il 1 gennaio 2019.
In questo modo, potrete prenotare il credito che vi spetta e che vi sarà erogato sulla base degli investimenti pubblicitari che avete effettuato.

Bonus Pubblicità 2019: chi può partecipare in questa fase?

A questa seconda fase possono partecipare tutti gli operatori economici che hanno fatto domanda del Bonus per il 2018 e che sono presenti nell’elenco pubblicato dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria.
Quello che devono fare ora è inviare la dichiarazione sostitutiva che certifica che gli investimenti pubblicitari effettuati indicati nella comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, presentata in precedenza, sono stati effettivamente realizzati nell’anno agevolato e che gli stessi soddisfano i requisiti di cui all’articolo 3 del D.P.C.M. n. 90 del 2018.
Il bonus pubblicità copre, infatti, tutti gli investimenti incrementali che sono stati eseguiti durante il 2018, ma restano comunque escluse le nuove imprese che hanno aperto nell’anno in corso.

Quando deve essere effettuata la domanda?

Per gli investimenti effettuati nel 2018, la domanda andrà eseguita dal 1 gennaio 2019 al 31 gennaio 2019.
Le imprese avranno 30 giorni di tempo per inviare la domanda in via telematica, tramite l’apposita piattaforma dell’Agenzia dell’Entrate. Pena l’esclusione dal bonus.

Cosa bisogna ricordare per il bonus pubblicità?

  • Le spese legate alla pubblicità devono essere valutate al netto delle spese accessorie.
  • Se uno degli investimenti supera i 150mila euro, allora dovrà essere certificato anche presso la Banca dati nazionale antimafia del ministero dell’Interno.
  • Le spese sostenute per la pubblicità dovranno essere documentate e certificate tramite il visto di conformità.
  • Il credito d’imposta si può utilizzare solo se viene compensato con il modello F24
  • Il tax credit pubblicità non può essere cumulato con altre agevolazioni.
  • Il Bonus pubblicità deve essere presente nella dichiarazione dei redditi relativa alla maturazione del credito, dopo gli investimenti effettuati, fino a quando lo si utilizza.

Chi ha avuto accesso al bonus pubblicità 2018?

Hanno avuto accesso al Bonus Pubblicità tutte le Imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che hanno effettuato investimenti in campagne pubblicitarie, non superiori all’1% di quelle sostenute nell’anno precedente. Inoltre, devono essere iscritti al Registro degli operatori di comunicazione oppure al Tribunale.
Per i mezzi a stampa del 2018 sono stati stanziati 30milioni, e ne possono usufruire: giornali, periodici, quotidiani di qualsiasi tipo. Sia testate nazionali, ma anche quelle locali e i giornali online.
Per le Radio e Televisioni, invece, i fondi stanziati sono 12,5 milioni a impresa, ma verranno distribuiti solo se le pubblicità sono state a diffusione locale.

Quanto spetta alle aziende che richiedono il Bonus pubblicità?

Alle aziende che richiedono il Bonus Pubblicità spetta:

  • Il 75% del valore degli investimenti fatti;
  • Il 90% solo per le microimprese, piccole e medie imprese e start up;

Ci sono dei limiti al bonus pubblicità?

Se le domande dovessero superare la somma stanziata dal Ministero, che corrisponde a 1.500.000 euro per la stampa e 250mila euro per le emittenti radiofoniche e televisive, ci sarà una ripartizione equa tra i richiedenti, con un tetto pari al 5% delle risorse destinate ai giornali e del 2% di quelle destinate alle emittenti radio e Tv locali.

Quali investimenti riguardano il bonus pubblicità?

Fondamentalmente, tutti gli investimenti che hanno previsto l’acquisto di spazi pubblicitari su giornali nazionali e locali oppure su emittenti televisive e radiofoniche locali.

Quali sono le pubblicità escluse?

Le pubblicità escluse dal Bonus Pubblicità sono quelle relative alla televendita, alle scommesse e giochi dove ci sia la vincita di denaro e alla messaggeria vocale o alle chat-line che hanno il sovrapprezzo.

Dove presento la richiesta per il bonus pubblicità?

La domanda per il Bonus Pubblicità va consegnata nell’apposito Form, sul sito dell’Agenzia dell’Entrate, entro il 31 gennaio.

Quali dati servono per richiedere il Bonus Pubblicità?

Per richiedere il Bonus Pubblicità servono i seguenti dati:

  • Dati dall’azienda oppure del lavoratore indipendente;
  • Costo totale degli investimenti pubblicitari sostenuti, separando quelli sui giornali da quelli per le emittenti radio-televisive;
  • Incremento degli investimenti in termini di percentuale e di valore assoluto. Anche per questi bisogna separare gli investimenti che riguardano le testate giornalistiche da quelli delle emittenti radio-televisive;
  • La dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesta che non ci sono condizioni in essere che potrebbero significare l’esclusione dal Bonus Pubblicità, previste dalla disciplina antimafia per la fruizione di finanziamenti pubblici;