Microsoft e il misterioso Project Brazil per l'ecommerce

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Anche Microsoft sembra interessata al mercato dell'ecommerce. A rivelarlo è il Wall Street Journal che, citando una fonte interna all'azienda, parla di un piano d'azione in questo senso, nome in codice Project Brazil, che sarebbe stato intrapreso da Microsoft ma poi abbandonato di fronte alla forte concorrenza di Amazon ed eBay già attive nel settore da circa venti anni.

Secondo le indiscrezioni trapelate, il Project Brazil prevedeva la creazione di un nuovo marketplace che avrebbe radunato diversi rivenditori e raccolto i prodotti all'interno di un carrello unico. Per avviare il progetto avrebbe anche intrapreso delle trattative con alcuni distributori. Per attirare clienti, Microsoft avrebbe anche ideato una serie di promozioni sfruttando una parte del denaro che i commercianti spendono nella pubblicità sul motore di ricerca Bing o in altri servizi.

Secondo il racconto che la fonte interna ha fatto al Wall Street Journal, il marketplace sarebbe stato integrato nel pacchetto software di Windows, così come avviene per diversi servizi dell'azienda di Redmond. Ma tra i canali di distribuzione si pensava anche ad altri prodotti come la console di videogiochi Xbox.

Nonostante l'accurata spiegazione della fonte anonima, Microsoft è corsa ai ripari e ha replicato. “È inappropriato descrivere Project Brazil come un modo per competere con Amazon ed eBay – ha dichiarato un portavoce dell'azienda – Il progetto era un tentativo su piccola scala di attivare un modello di commercio più diretto tra clienti, brand e venditori”.

Perché è stato abbandonato? Alcuni analisti pensano che sia dovuto al poco spazio lascito da eBay ed Amazon con quest'ultima che lo scorso anno ha conquistato il 26% delle quote di mercato totali. E non dimentichiamo che anche Google sta pianificando il suo ingresso nel redditizio mondo dell'ecommerce.