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Ecommerce: vendere i propri prodotti Online in Cina

Ecommerce : Vendere Online in Cina

Per un’azienda estera vendere i propri prodotti in Cina tramite ecommerce può risultare parecchio complicato perché la cultura e la governance sono estremamente diversi, insieme ai requisiti legali e tanti altri aspetti.

La cultura cinese dello shopping online

In occidente, nonostante la presenza di marketplace come Amazon, è comune per i consumatori che vogliono acquistare un determinato prodotto visitare direttamente il sito (o applicazione) dell’azienda che lo produce ed acquistare direttamente da lì.

Questo non è il caso dei consumatori cinesi che hanno una cultura di shopping online diversa.
In Cina, i marketplace online come “TMall” sono l’opzione ecommerce preferita in assoluto. Questa differenza culturale implica il fatto che i nuovi business hanno migliori possibilità di vendere i loro prodotti online sulle molte accessibili piattaforme di marketplace in Cina.

Ecommerce: dove iniziare per vendere online in Cina

La prima cosa da sapere per iniziare a vendere nella Terra del Dragone è il contesto. Nel resto del mondo le piattaforme come Google, Youtube e Facebook dominano lo scenario digitale in Cina non è così, in quanto queste piattaforme sono bandite ed al loro posto ci sono le applicazioni e piattaforme cinesi che regnano incontrastate.

Di conseguenza è importante familiarizzare con il mercato digitale cinese che possiede il più grande mercato ecommerce del mondo. Infatti circa il 40% delle transazioni online di tutto il mondo prendono luogo in Cina.

Per quanto il contesto sia diverso, quando si parla di ecommerce non ci sono enormi differenze a livello di approccio rispetto ad altri canali. 

Per iniziare a vendere in Cina è necessario selezionare pochi canali, ma il più adatti possibile in cui pubblicizzare e vendere i prodotti ai consumatori cinesi così da evitare di perdersi su troppi canali di distribuzione.

Ecommerce: Le piattaforme cinesi

Taobao, Tmall e JD.com sono le piattaforme che al momento dominano sul mercato ecommerce cinese.

1. TMall (Alibaba)

Con un market share del 56% dell’ecommerce B2C, Tmall è un player gigantesco nel mercato Cinese. Utilizza il sistema di pagamento Alipay (molto simile a Paypal) che è ormai onnipresente in Cina.

TMall è una versione “premium” di Taobao, perché possiede alte barriere d’entrata per i venditori e, di conseguenza, viene utilizzato da brand decisamente più affermati. La domanda di prodotti con un brand straniero è più alta su TMall rispetto agli altri, dove risalta la richiesta di vestiti e accessori.

2. Taobao (Alibaba)
Taobao è una piattaforma con un modello C2C (consumer to consumer) che permette ad individui e piccole imprese di vendere direttamente i propri prodotti tramite i loro store.

Gli utenti su questa piattaforma sono molto sensibili al prezzo. Rispetto a Tmall o JD.com  vendere su TaoBao comporta spese più basse, permettendo dei test MVP(minimum viable product) a basso rischio finanziario ed è molto più semplice aprire un account. Secondo i dati, le categorie più vendute su questa piattaforma riguardano i vestiti, hardware e gioielleria.

3. JD.com

Con il 25% di market share,JD.com è il secondo più grande ecommerce marketplace con un focus B2C di retail online. Il focus principale di JD.com è quello di vendere elettrodomestici e altri prodotti sempre per la casa.

In un modo simile a TMall, JD.com possiede procedure che potrebbero risultare complicate e le compagnie devono essere allineate a strette regolamentazioni per avere l’approvazione per la vendita , sempre come TMall, il costo di investimento iniziale è relativamente alto.

Quali sono i social media in Cina per il marketing

Con i social media occidentali banditi in Cina, WeChat e Weibo dominano lo scenario social cinese.

WeChat viene descritta come l’app cinese con cui fare tutto. Per la Cina, WeChat è quello che WhatsApp, Twitter, Facebook, Amazon e Paypal sono per il resto del mondo.

Questo fa capire la portata di questa piattaforma che inevitabilmente giocherà un ruolo cruciale in una campagna marketing. La piattaforma permette di creare il proprio sito mobile e raggiungere oltre 1 miliardo di utenti ed è in grado di indirizzare il traffico sul proprio sito.

Weibo può essere considerata come la versione cinese di Twitter. Questa è una piattaforma particolarmente concentrata sulle news e intrattenimento audiovisivo, di conseguenza può rappresentare un’ottima opportunità per i business per pubblicare contenuti e guadagnare grande visibilità e brand recognition in Cina. Weibo è utilizzata principalmente da un audience giovane, con più del 50% degli utenti che ha meno di 25 anni.

Ecommerce: aspetti legali per vendere i prodotti online in Cina

Cos’è il WFOE

Per poter vendere sulle piattaforme sopracitate bisogna essere in regola con i requisiti legali.
Per prima cosa se si vuole vendere i propri prodotti e pubblicizzarli in Cina bisogna avere un WFOE che sta per Wholly Foreign Owned Enterprise (Impresa Interamente di Proprietà Straniera).

Quindi un’azienda a responsabilità limitata che viene completamente controllata da uno o più investitori internazionali. Essendo un’operazione legale, il processo è complesso e va seguito alla lettera secondo i requisiti del governo cinese.

Licenza ICP, che cos’è

Dopo aver stabilito una WFOE per fare business online bisogna avere una licenza ICP che sta per Internet Content Provider per poter lavorare con le piattaforme.

Avere la licenza ICP commerciale è essenziale perché permette di ospitare un sito commerciale e quindi poter vendere sulle piattaforme come TMall.


Esiste anche un altro tipo di licenza ICP che non è commerciale, ovvero la registrazione ICP che riguarda i siti utilizzati puramente a scopo informativo. In questo caso la licenza non include la vendita vendite dirette.

I sistemi di pagamento

Per concludere, descriviamo quali sono i sistemi di pagamento di terze parti più utilizzati in Cina, ovvero i già nominati Alipay e WeChat.

Alipay è il sistema di pagamento più utilizzato in generale, ed è il primo sistema di pagamento in assoluto per le piattaforme TMall e Taobao. Per fare richiesta di applicazione è necessario fornire una licenza di business, carta d’identità dell’applicante ed  un deposito bancario pubblico.

WeChat pay è un sistema di pagamento utilizzato dai consumatori cinesi nel mondo che registra più di 800 milioni di utenti che lo usano per transazioni giornaliere. Per creare un conto bisogna registrarsi alla piattaforma tramite un account WeChat, nome, cognome, email, numero di telefono collegati all’account, l’indirizzo del sito web del business, il nome della compagnia, descrizione del prodotto e informazioni riguardo l’istituto bancario dell’azienda.

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