lampadari a goccia

Tornano i lampadari a goccia ma senza goccia: il nuovo design dell’illuminazione

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Ebbene sì. Contro ogni aspettativa i lampadari a goccia o a sospensione sono tornati di moda. Lo spazio interno delle case vuole assomigliare agli antichi palazzi ottocenteschi, ma le forme dei lampadari devono richiamare la plasticità e il design contemporaneo. Torna un’antica tradizione, quindi, ma in veste completamente rinnovata e innovativa, con l’obiettivo di donare raffinatezza ed eleganza in tutti gli ambienti domestici.

Come sono nati i lampadari a goccia?

I lampadari a goccia furono inventati alla fine dell’800, per amplificare l’effetto creato dalla luce delle candele. I cristalli, elemento imprescindibile di questo oggetto di design e d’arredamento, servivano a rifrangere i giochi di luci, per creare un’atmosfera vibrante, luminosa e colorata in qualsiasi ambiente domestico.

Oggi esistono ancora i lampadari a goccia?

Oggi, però, il mercato dei lampadari a sospensione o da parete ha subito numerose trasformazioni. Lo sfarzo deve essere espresso solo da un punto di vista concettuale, mentre le forme del lampadario devono restare morbide, fluide e minimal. Si prediligono materiali come l’acciaio lucido o le superfici verniciate di bianco, nero o altri colori.
La struttura portante è stata completamente rivisitata e tradotta in forme geometriche regolari. Le gocce sono quasi completamente sparite e al loro posto un vuoto riempito solo dagli equilibri e dagli spazi delle corde e dei fili che scendono dal soffitto.
Il nuovo che incontra il vecchio e lo rende adatto e adattabile alle esigenze dei consumatori contemporanei.
Quello che interessa molto è il concetto, l’idea artistica che sta dietro la realizzazione, perché lo spazio intorno al lampadario è concepito per contenere anche l’anima delle cose (“sunt lacrimae rerum”).

Le lampade Wireflow Chandelier: una nuova idea di lampada a sospensione

Un chiaro esempio delle nuove direzioni che ha preso il design di interni ce la dà Arik Levy.
Designer di grande fama, Levy ha creato per Vibia le lampade Wireflow Chandelier, una importantissima collezione di lampade a sospensione che hanno forme tridimensionali.
L’idea rivoluzionaria è di aggiornare e rendere più innovativo e moderno il concetto stesso di lampadario da soffitto, attraverso una semplificazione delle forme che parte da un laboratorio artistico-concettuale.
Il mondo è cambiato e con esso anche le esigenze delle persone si sono trasformate. La casa o il posto di lavoro non sono più solamente casa e posto di lavoro, ma luoghi da amare. In questo particolare gioco di equilibri, l’illuminazione della casa gioca un ruolo fondamentale. È la luce, infatti, che distribuisce tranquillità e serenità e regala emozioni a chi vive la casa.

Il lampadario da soffitto di Vibia: il futuro dell’illuminazione domestica

Tra i vari esemplari della collezione Wireflow Chandelier, colpisce per bellezza e funzionalità il modello n° 0375. La struttura è formata da una serie di cavi sottilissimi, rifiniti da 43 terminali LED in vetro pressato che trasportano il concetto stesso d’illuminazione in una dimensione nuova, innovativa e futurista.
Linee e tracciati geometrici, lampadine sottilissime, una cascata di luci che pendono dal soffitto e donano alla tua abitazione quell’atmosfera un po’ misteriosa e molto raffinata che stavi proprio cercando.