5 spunti e-commerce per small retailers

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La vendita online, come è stato più volte riportato, continua a crescere a ritmi inarrestabili. Man mano che gli store online crescono per numero e importanza, sempre maggiori a loro volta sono gli ostacoli e i problemi che i piccoli rivenditori saranno chiamati ad affrontare nell’anno a venire.

Vorremmo riportare qui di seguito cinque trend e le conseguenti problematiche che tutti gli imprenditori e le imprese che si stanno predisponendo a entrare nel mondo del commercio elettronico nel 2016 potrebbero dover fronteggiare, delineando ipotetiche soluzioni e percorsi alternativi.

  • Dover competere su Prezzi e Spedizioni

I rivenditori online competono spesso per quel che riguarda il prezzo, concentrandosi sulle offerte che possono offrire ai clienti a discapito di ciò che realmente li potrebbe aiutare a distinguersi dagli altri competitors: la differenziazione dei propri cataloghi. La competizione compiuta in base al prezzo può compromettere l’attività dei rivenditori dalle risorse più limitate, a vantaggio di colossi quali Amazon e Walmart, che possono contare su una quantità di strutture preposte ad attività di shopping in moltissimi paesi. I piccoli rivenditori avranno la necessità di distribuire il proprio catalogo accodandosi a magazzini o depositi, affidarsi a spedizioni efficienti, o trovare prodotti unici per portare una ventata d’aria fresca all’interno di uno scenario destinato a diventare sempre più inflazionato, per non dire sovrappopolato.

  • Competere con i Produttori

Molti piccoli negozi online comprano prodotti all’ingrosso da determinati distributori per poi venderli al dettaglio.
Incoraggiati dalla relativa semplicità con la quale si può realizzare un sito e-commerce, sempre più produttori si stanno avvicinando ai canali digitali per cominciare a vendere direttamente i loro prodotti ai consumatori. L’effetto immediato di una simile situazione comporta l’aumento di aziende e attori professionali con i quali entrare necessariamente in competizione. Per contrastare tale trend, i piccoli rivenditori online dovrebbero riuscire a immettere nel mercato prodotti unici, capaci di rifulgere in tutta la loro originalità, e spronare i consumatori all’acquisto mediante l’integrazione del maggior numero di strategie, promozionali e non.

  • Vendere i propri prodotti sui Canali Social Media

E’ stato più volte ribadito il ruolo centrale riservato ai canali di Social Media in qualità di strumenti da utilizzare per effettuare campagne di web marketing mirate e di successo. Si tratta di strumenti il cui potenziale, lungi dall’essere stato approfondito appieno, potrà essere sfruttato adeguatamente una volta compresa la loro primaria importanza nello stesso campo del commercio elettronico (non solo del web marketing). Facebook e Pinterest, in particolare, si situano nel novero dei servizi più richiesti ed efficaci per generare e incrementare il traffico e-commerce. Gli stessi consumatori, per cercare determinati prodotti, cominciano a rivolgersi a tali piattaforme con sempre maggiore tenacia e sistematicità.
Il problema maggiore per i rivenditori online consiste nel fatto che, spesso, questi canali sono molto difficili da gestire secondo un disegno che non infici la produttività degli stessi. E’ il caso dei “Buyable Pins” presenti su Pinterest, la cui implementazione è ancora riservata ai grandi brand. Nonostante questo, la recente partnership stretta dalla piattaforma con Shopify, dovrebbe permettere a un maggior numero di rivenditori la possibilità di avvalersi di un simile servizio senza problemi.

  • Customer Loyalty

La customer loyalty potrebbe rivelarsi per i business online come l’area sulla quale concentrarsi di più, nei prossimi anni, per una ragione tanto semplice da poter apparire quasi scontata, sminuita, depotenziata: vendere ai clienti fedeli al proprio marchio o alla propria politica aziendale è molto più remunerativo che lanciarsi alla ricerca di nuovi potenziali consumatori, specialmente per i piccoli rivenditori, mancando in essi i mezzi e le risorse di cui possono disporre le grandi compagnie, e trovandosi così forzati a prendere ulteriori misure per conservare i clienti acquisiti.

  • Creare Contenuti

Per la vendita online, il content marketing è molto più che una semplice chiacchiera. Anno dopo anno, tale strategia si sta rivelando sempre più tattica e utile sia per attrarre nuovi clienti sia per perfezionare e rinsaldare il legame con i più fedeli e veterani di essi. Tale attività è molto complessa: i content marketer spendono molte delle loro energie nella creazione di video, articoli associati a determinate tematiche fattive di condivisione, e post capaci di creare valore e spronare gli utenti a legarsi fedelmente alle imprese. Le grandi aziende possono contare su team composti da un numero enorme di dipendenti dediti 24 ore su 24 alla creazione di contenuti di qualità. Per le piccole e medie imprese riuscire a gestire una simile dispensiosissima attività con la sola forza di un gruppo esiguo di persone è chiaramente una sfida molto più impervia, i cui frutti, però, se intrapresa con disciplina e organizzazione, non potranno che portare a risultati ottimali.