E-commerce natalizio: tiriamo le somme

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Il successo dello shopping online natalizio è stato superiore alle aspettative. Più di 60 milioni di pacchi sono stati consegnati la vigilia di Natale. In occasione di un'impennata degli ordini, il noto servizio di spedizione FedEx ha dovuto portare a compimento alcune consegne lo stesso 25 dicembre, dietro l'urgenza di far fronte a un tale ammontare di richieste ed evitare così potenziali fatali problemi.

E-commerce natalizio: tiriamo le somme

Tale improvviso aumento degli ordini si è rivelato particolarmente impegnativo da tenere a bada e gestire, al punto da causare comunque ritardi di consegna.
Anche UPS, tutt'ora uno dei servizi di consegna più famosi e utilizzati al mondo, ha dovuto affrontare a sua volta una lunga serie di ostacoli e ritardi, culminanti in una vera e propria crisi di consegna il 23 dicembre. Stando a un recente sondaggio effettuato da ShipMatrix, la compagnia ha effettuato quel giorno solo il 79.5% delle consegne in orario che avrebbe dovuto effettuare. Al pari di FedEx, coinvolta nel medesimo ritardo logistico. A provocare una simile perdita è stato il ruolo esercitato dalle condizioni climatiche, le quali, in quel giorno, erano particolarmente avverse.
Riuscire a gestire il settore della logistica in qualunque tipo di situazione, anche climatica, è una questione da tenere acutamente sotto controllo, specialmente se si considera il fatto che le vendite online, quest'anno, sono aumentate del 20% tra il Black Friday e la vigilia di Natale, mentre il totale delle vendite (online e offline) si è attestato a una crescita del 7.9%.
Mobili, accessori e abbigliamento femminile hanno tenuto le briglie di buona parte della crescita ivi considerata. Lo sviluppo sempre più marcato del commercio elettronico è un segnale chiaro e preciso dell'avvento di consumatori sempre più reattivi, coscienti e consapevoli delle potenzialità e dei benefici cui possono andare incontro una volta che cominciano a interagire con il web per i propri acquisti.

Amazon conferma la propria forza strategica e strutturale

A trarre i maggiori vantaggi dal periodo festivo è stata Amazon, forte di un'organizzazione interna impeccabile.
Nella terza settimana di dicembre, il colosso della vendita online ha registrato tre milioni di nuovi iscritti al servizio Prime, un abbonamento attraverso il quale si può godere di una serie di offerte e servizi particolari. Lo stesso servizio ha visto 200 milioni di prodotti spediti gratuitamente nel corso della stagione natalizia, così come un vero e proprio raddoppio del tempo di permanenza degli utenti sul portale.
Nonostante, nella storia della piattaforma, sia stato il 27 novembre 2015 il giorno in cui si sono registrati più ordini di sempre, con oltre 600 mila prodotti ordinati, il periodo natalizio ha potuto consolidare ulteriormente la forza strutturale dell'azienda, permettendole di verificare direttamente tanto i propri limiti quanto i punti di forza.

Trionfa lo shopping online

I consumatori, in media, hanno affermato che il 46% del loro shopping online natalizio sarebbe stato condotto online, con un incremento di due punti percentuale rispetto al 2014, secondo quanto riportato dal sondaggio compiuto dal National Retail Federation, questione che avevamo avuto modo di ricalcare in un articolo precedente.

Sia il Black Friday che il Cyber Monday sono stati nel 2015 i giorni di maggiori vendite online per gli Stati Uniti, forti rispettivamente di un totale di 2.74 e 3.07 miliardi di dollari di fatturato. I mobile devices hanno totalizzato più della metà (52.1%) del traffico totale impiegato sui siti web, con un incremento del 16.7% rispetto all'anno prima.
Gli acquirenti che hanno utilizzato sia i propri desktop che i propri dispositivi mobile per effettuare degli acquisti quest'anno hanno speso di più, con un valore medio d'ordine di 127.49 dollari, superiore rispetto al 2014 del 2.5% (124.33). Per effettuare gli acquisti concomitanti con le festività appena trascorse, i consumatori hanno utilizzato i loro smartphone (più che i tablet) molto più frequentemente che nell'anno passato.

Da tutti questi dati si può dedurre piuttosto facilmente quali saranno le tendenze destinate a impattare ulteriormente l'anno in corso, quali i punti di forza e le leve sulle quali puntare e investire con sempre maggiore tenacia e criterio.