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L’impatto dell’abbandono della ricerca secondo i dati di Google Cloud

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L’abbandono della ricerca secondo Google Cloud

Quanto costa l’abbandono della ricerca a tutti i brand che operano nel mondo ecommerce?

Tanto, secondo Google Cloud, più di quanto si possa immaginare, e i fattori di questa perdita sono rintracciabili in pochi elementi e tutti migliorabili.

Google Cloud, insieme a The Harris Poll ha pubblicato i dati relativi alle mancate opportunità di vendita causate dall’abbandono della ricerca online del prodotto, sia attraverso la ricerca interna sia attraverso i motori di ricerca. L’analisi prende in considerazione un campione di 1000 compratori online statunitensi e 13.400 compratori da 12 paesi del mondo, inclusa l’Italia.

Il survey mostra i dati raccolti da The Harris Poll, dove vengono monitorate le ricerche nell’arco di una settimana sottoponendoli a domande relative agli approcci avuti agli ecommerce nei precedenti sei mesi.

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Quanto costa al retailer l’abbandono della ricerca

Dal survey di Google Cloud emergono le insoddisfazioni dei clienti legate ai livelli di efficienza dei siti ecommerce.

Il primo dato emerso è che il consumatore nella ricerca è interessato al risultato più veloce e inerente possibile. Una ricerca che non produce il risultato atteso sembra far perdere ai retailers 72$, e il 51% dei potenziali acquirenti decide di acquistare il suo oggetto in un altro sito.

Un altro tassello essenziale per la finalizzazione di un acquisto online è la velocità di ricerca offerta. Caricamenti veloci stimolano l’84% dei clienti presi in esame a ritornare su quell’ecommerce.

Infine, un altro elemento ad invogliare l’acquirente ad acquistare nuovamente sul sito è la customer experience del sito.

Il 96% degli acquirenti USA afferma che una interfaccia più user friendly aiuta ad orientarsi meglio e a velocizzare il processo di acquisto.

Rispettando tutti gli step, il 92% dei consumatori acquisterà il prodotto ricercato. Di questo 92%, tre quarti di loro solitamente aggiungono almeno un altro oggetto nel carrello.

Negli Stati Uniti, durante il periodo preso in analisi da Google Cloud e The Harris Poll, sono stati persi circa 230 miliardi di dollari dai retailer digitali. L’82% non torna su un sito in cui ha avuto difficoltà ad acquistare e il 78% guarda in maniera diversa il brand con cui ha avuto una pessima esperienza online.

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I fattori da ottimizzare nella ricerca secondo Google Cloud

Potenziare gli strumenti di ricerca segnalati su è sicuramente il tasso principale per rientrare nei margini persi da una cattiva esperienza del consumatore.

La barra di ricerca all’interno dell’ecommerce del retailer ha la centralità assoluta: assicurarsi che la ricerca possa essere il più preciso possibile e, qualora gli articoli richiesti non ci siano o non siano a disposizione, provare ad offrire soluzioni il più simile possibile alla domanda.
Nel caso in cui l’articolo non sia venduto o sia out of stock, solo il 11% dei consumatori online trova all’interno del sito una valida alternativa.

Non solo una ricerca adeguata per filtri, ma bisogna saper assicurare che tutti i prodotti del retailer siano venduti online.
Implementare all’interno del motore di ricerca interno al sito una serie di accortezze che migliorano di gran lunga la customer experience.

Ottimizzazione di metodi multimodali di ricerca, personalizzare gli altri risultati offerti e contestualizzare al meglio la ricerca, questi i punti focali secondo Google Cloud. Anche l’applicazione della IA e del Machine Learning potrebbe avere risvolti più che positivi per l’ecommerce, rendendo la ricerca più smart possibile.

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La customer experience per ridurre il tasso di abbandono

Secondo Google Cloud è necessario recuperare più clienti possibili dall’82% di quelli che non vorrebbero più tornare sul sito. Per far sì che il brand possa riconquistare gli acquirenti, gli intervistati hanno proposto diverse soluzioni: creare uno sconto o una promozione a chi abbandona la ricerca; una mail dove si reindirizza all’oggetto da voler comprare e, infine, un upgrade del sito.

In vista dei saldi estivi, Google Cloud ricorda che gli accorgimenti da prendere per essere più efficaci possibili nel mondo del digital retail.

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