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Maria Rosa de Vincenzi: quality manager per Shopalike

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Intervista in esclusiva per Ecommerce Guru a Maria Rosa de Vincenzi, quality manager per Shopalike.it, aggregatore di ecommerce con sede a Berlino. 

In cosa consiste Shopalike e come funziona?

Shopalike.it è il portale italiano della società tedesca Visual Meta. I portali di Visual Meta, tra cui quello italiano shopalike.it, funzionano come un centro commerciale virtuale che raccoglie il meglio degli e-commerce del settore abbigliamento, calzature, accessori, arredamento, articoli sportivi, giochi, articoli per animali, gioielli e articoli di bellezza. Grazie ai numerosi filtri e alle varie funzioni è possibile effettuare una ricerca molto mirata dell’oggetto che si cerca. 

Com'è nato il progetto Shopalike?

La società è nata nel 2009 a Berlino e nel 2011 è stata acquisita dal gruppo Axel Springer. I due fondatori della società, Robert Maier e  Johannes Schaback – si sono incontrati negli uffici di Rocket Internet. Entrambi avevano un idea imprenditoriale in mente e volevano fondare la propria compagnia. Robert era in contatto con Oliver Samwer di Rocket e nel 2008 è stata partorita l’idea della compagnia. I due fondatori cercavano un business model che potesse funzionare e il primo portale lanciato fu LadenZeile. Avevamo pensato fin dall’inizio alla scalabilità del progetto e volevamo fin dall’inizio ingrandirci ed esportare la piattaforma ad altri paesi. L’idea dietro a Shopalike è quella di dare alle persone la possibilità di vedere e comparare migliaia di prodotti e offerte provenienti dai diversi online shop su un unico sito, rendendo la shopping experience dell’utente più semplice, traspartente e alla fine anche più economica.

In quali paesi opera Shopalike?

Siamo attivi in 17 paesi al momento, Italia, Germania, Francia, Spagna, Olanda, Belgio, Portogallo, Danimarca, Svezia, Finlandia, Repubblica Ceca e Slovacca, Polonia, Austria, Ungheria, Turchia e  India, con l’imminente apertura della Russia.

Quali sono i vantaggi per i negozianti e quali per i consumatori?

I negozianti ottengono traffico qualificato per i loro shop online e gestiscono al tempo stesso in totale autonomia le proprie campagne. Grazie ad una consulenza costante e paziente dei nostri esperti i negozi partner ottimizzano le proprie campagne massimizzando il traffico e le conversioni. Possiamo garantire un controllo qualità costante sulle campagne pubblicate; il contatto diretto con esperti del settore per l’ottimizzazione dei costi e del traffico ricevuto e ovviamente il massimo della trasparenza e della flessibilità.

I vantaggi dal lato user invece sono la qualità, la chiarezza e l’immediatezza delle funzioni, oltre alla selezione degli e-commerce presenti.  La nostra piattaforma infatti ospita solo determinate categorie di prodotto - abbigliamento, calzature, accessori, cosmetici, articoli sportivi, articoli per animali e giochi - lasciando volutamente fuori categorie come elettronica, elettrodomestici e cellulari. Una parte consistente dei nostri collaboratori si dedica al controllo della qualità del sito in modo che l’utente possa sempre trovare per ogni categoria il prodotto che cerca con immagini e descrizioni chiare. Abbiamo sviluppato un tipo di piattaforma che, come dice anche Wikipedia, è completamente dedicata allo shopping visuale.

Quali sono i compiti che svolge giornalmente un quality manager?

Uno degli elementi su cui puntiamo maggiormente è la qualità dei contenuti del nostro sito. Questo serve sia ad offrire il massimo della visibilità e delle possibilità di conversione per i nostri negozi partner; sia il massimo della user experience per i nostri utenti. Il ruolo del quality manager in un simile contesto diventa quindi fondamentale per mantenere un alto standard di usabilità e di gradevolezza nella navigazione. Questo standard di qualità va mantenuto non solo per la versione desktop del sito ma anche per le pagine mobile e per la nostra app. Nello specifico le task variano dalla creazione di nuove categorie e pagine all’inserimento di nuovi partner shops fino alla verifica dell’ottimizzazione dei contenuti delle pagine. Il ruolo del quality manager nel nostro caso  specifico è molto delicato  soprattutto perché richiede una perfetta conoscenza del portale e delle sue dinamiche.

Come gestite la strategia per i diversi paesi?

Essere presenti e performanti in diversi paesi con un business model come il nostro comporta la necessità di avere nel proprio team personale qualificato e madrelingua. Ogni paese ha delle esigenze diverse; spesso le ricerche online sono molto diverse da stato a stato e in alcuni paesi, come la Repubblica Ceca ad esempio, Google non è nemmeno il primo motore di ricerca. Occorre quindi avvalersi di personale che sia ben inserito nella realtà dell’e-commerce locale e ne conosca le dinamiche. Un aspetto positivo dell’essere attivi in diversi paesi è la possibilità di sperimentare e di testare nuove funzionalità e, nel caso di responso positivo, introdurle poi in altri paesi.

Cosa differenzia il mercato italiano rispetto agli altri mercati europei?

Nonostante recenti studi dicano che l’Italia sia il fanalino di coda per quanto riguarda l’utilizzo di Internet il mercato italiano al momento è uno di quelli in cui stiamo puntando di più in termini di risorse. La crisi economica infatti non ha influito sulle ricerche di prodotti fatte in rete e gli acquisti online stanno aumentando in maniera notevole. Riteniamo che il margine di miglioramento e ampliamento dei volumi dell’e-commerce continueranno ad aumentare, data anche la grande tradizione del paese nel campo dell’abbigliamento, delle calzature e del design, settori in cui vogliamo focalizzarci. Al momento siamo molto soddisfatti del responso degli utenti ma pensiamo ci siano ancora grossi margini di crescita collegati  alla fiducia, all’esperienza e alla confidenza nello shopping online da parte degli user.

Secondo lei, in Italia, l'Ecommerce ha raggiunto una fase di maturità?

Sicuramente no, i margini di espansione e sviluppo rimangono notevoli, come ancora grande è la consapevolezza che gli user, sia quelli che non hanno mai acquistato su internet che quelli che lo fanno in modo saltuario possono sviluppare. Da considerare è inoltre la quantità di smartphone che circolano nel territorio italiano e che non può che essere positiva per noi, in quanto stiamo puntando molto sullo sviluppo della navigazione e dell’ottimizzazione della shopping experience di shopalike per tablet e mobile.

Cosa ci dobbiamo aspettare nel prossimo futuro per l'ecommerce?

Stiamo già assistendo alla transizione del commercio online verso dispositivi tablet e mobile e pensiamo che questa tendenza non farà che consolidarsi. Stando ai report di diverse agenzie e dai dati in nostro possesso la percentuale di utenti che utilizzano e-commerce è in costante aumento; e si prevede che per il 2015 il 51% di chi naviga avrà fatto almeno un acquisto online. Sono ovviamente dati da tenere in considerazione anche per le piccole e medie imprese italiane; che dovranno puntare sempre di più sulla loro presenza online per rimanere competitive. Portali come il nostro inoltre saranno sempre più utili a tutti i piccoli e-commerce con prodotti di qualità che necessitano di visibilità; e che vogliono aumentare le proprie conversioni, oltre che vendere i propri prodotti a livello internazionale.