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Ecommerce: approccio olistico sui media digitali per trovare fonti di crescita

Think witg Google: approccio olistico sui media digitali

In questo panorama in rapida evoluzione, per i brand, compresi quelli ecommerce, è sempre più essenziale adottare un approccio olistico alla misurazione dei media per identificare nuove opportunità di crescita da cogliere.

Durante la prima ondata di COVID-19, quando le persone sono state costrette a rimanere in casa, il tempo trascorso a consumare media digitali è aumentato esponenzialmente.

Con il passare del tempo è diventato chiaro che questa tendenza sarebbe perdurata, forse per sempre.

Negli ultimi due anni, è stato registrato un aumento del 34% del tempo di visualizzazione dei video online al giorno. Invece quello della TV lineare è diminuito del 5%.

L’ecommerce è esploso quando le persone, per comodità o necessità, hanno iniziato a fare acquisti sui loro smartphone, tablet e laptop e questa tendenza è continuata anche quando i negozi fisici hanno riaperto.

Ecommerce: 3 principi di misurazione fondamentali per valutare il potenziale della piattaforma

Data la crescente importanza dei video online nel percorso del consumatore, gli inserzionisti devono prendere in considerazione questi tre principi di misurazione fondamentali per valutare il pieno potenziale della piattaforma nel loro marketing mix.

1. Cogliere le vendite olistiche omnicanale

Anche se tutti i media hanno un impatto sulle vendite omnicanale l’esplosione dell’ecommerce ha messo in risalto le disparità tra l’impatto delle vendite online e quello delle vendite offline.

La ricerca ROI Genome di Analytic Partners, fornitore di soluzioni di analisi, ha rilevato che i video online sono generalmente il 72% più efficaci nel generare vendite di e-commerce rispetto alla TV lineare.

Un retailer che ha impiegato i video online nei primi giorni della pandemia ha registrato 5 milioni di dollari in vendite incrementali nella seconda metà del 2020.

2. Valutare l’impatto a lungo termine

La maggior parte degli approcci ai modelli di marketing mix consente di cogliere solo risultati a breve termine. Questi riflettono soltanto una parte dell’impatto totale dei media di un brand.

È stato dimostrato che tenendo conto degli effetti a lungo termine come nell’approccio Commercial Mix Analytics di Analytic Partners, i video online generano il più elevato ritorno sull’investimento (ROI) rispetto a qualsiasi altro canale media. Due brand su tre su YouTube registrano un ROI maggiore rispetto a quello della TV lineare.

3. Applicare filosofia di sperimentazione e apprendimento agile

Effettuare test e ripeterli è una fase cruciale di una pianificazione efficace dei media. La ricerca ROI Genome di Analytic Partners mostra che i brand con una strategia di test efficace ottengono un aumento delle vendite cinque volte superiore rispetto a quelli che non lo fanno.

Il percorso del cliente oggi si è evoluto oltre un solo percorso di acquisto e include infinite combinazioni di momenti. Ognuno di questi offre un’opportunità di influenzare i consumatori.

È fondamentale avere una strategia omnicanale che aumenti il numero di questi touchpoint e ne sfrutti la sinergia. Dalla ricerca è emerso che l’utilizzo di due canali media ha generato un ROI superiore del 19% rispetto a un singolo touchpoint. Mentre l’utilizzo di cinque canali ha portato a un aumento del 35%.

Tuttavia, la pandemia ha accelerato il passaggio ai video online a un ritmo senza precedenti. Il 70% dei brand che hanno aumentato la spesa su YouTube ha ottenuto un ROI più alto su questa piattaforma su base annua.

Questi brand non solo hanno sfruttato la misurazione olistica, ma hanno anche ottimizzato i seguenti aspetti chiave relativi ai media in modo da massimizzare l’impatto.

Conoscere i principi ABCD

Le creatività rappresentano i due terzi dell’impatto pubblicitario dei video online. Segui le linee guida ABCD per l’efficacia della creatività nei video in modo da creare una solida base iniziale per la tua campagna.

Considerare la copertura e la frequenza

L’aumento della frequenza nell’utilizzo dei media può comportare dei ritorni decrescenti sul ROI. Al contrario, quando i brand accrescono la copertura unica di una piattaforma, l’impatto sulle vendite incrementali aumenta di norma in modo proporzionale.

YouTube consente di ottenere una copertura unica grazie alla sua ampia diffusione, alle funzionalità di targeting e alla gestione della frequenza.

Un brand orientato al consumatore ha incluso la copertura e la frequenza effettive di YouTube nel suo processo di definizione dei modelli. Questo ha rivelato un margine di miglioramento del ROI tramite metodi per ottenere una copertura incrementale invece di quelli per aumentare la frequenza.

Mettere in primo piano il proprio brand

I messaggi incentrati sui brand consentono di ottenere un rendimento migliore dell’80% rispetto a quelli orientati ai risultati.

Prova a dare risalto al valore e ai principi del brand. Più spesso di quanto si creda, l’annuncio avrà un rendimento migliore di quello che avrebbe avuto se fosse stato incentrato su un prodotto specifico o una determinata promozione.

Leggi anche: Riposizionamento del brand: che cos’è e quando farlo

Variare con i formati video

Trova il giusto equilibrio tra efficacia ed efficienza selezionando il mix migliore di formati degli annunci su ogni piattaforma.

Analytic Partners ha scoperto che includere annunci bumper di sei secondi nel mix per YouTube migliora significativamente l’efficienza.

Il basso costo per impressione di questi annunci li rende un ingrediente ottimale nella ricetta per accrescere la copertura, rafforzare il messaggio e ridurre i costi.

Investendo nei video online e nella TV connessa a Internet, i brand possono trarre vantaggio dal cambiamento dei comportamenti dei consumatori e dai nuovi formati di contenuti emergenti su piattaforme come YouTube.

Tuttavia, i brand devono incorporare nelle proprie strategie di misurazione anche le vendite omnicanale, l’impatto a lungo termine e le pratiche di sperimentazione e apprendimento per garantire che questi piani siano abbastanza efficaci da cogliere con precisione i risultati di un aumento degli investimenti.

Comprendere in che modo determinati fattori contribuiscono a generare risultati può preparare i professionisti del marketing a prendere in futuro decisioni sicure e informate per i loro brand.

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