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Dopo lo scandalo Cambridge Analytca, Facebook chiede scusa e annuncia 6 cambiamenti

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Dopo lo scandalo che ha coinvolto la Cambridge Analytica, Facebook annuncia sei miglioramenti che cambieranno il sistema di protezione dei dati dei suoi utenti. Scopriamo insieme quali sono.

Mark Zuckerberg chiede scusa ai suoi utenti e spiega come proteggersi

Ancora echi dal caso Cambrdige Analytica (di cui abbiamo parlato in questo articolo). Facebook, dopo aver pagato caro a Wallstreet per quello che è successo, torna a farsi sentire. E lo fa cercando di rimediare agli errori commessi.
È proprio il suo fondatore, infatti, a parlare tramite un post pubblicato sul blog di Facebook. Mark Zuckerberg si scusa, cerca di spiegare quello che è successo e poi mostra alcuni cambiamenti che d’ora in avanti saranno introdotti sulla piattaforma, a tutela dei dati degli utenti.
Vediamoli insieme.

1. Maggior controllo sulla piattaforma

Zuckerberg fa ammenda. Adesso, passerà in rassegna tutte le applicazioni che, anche prima del 2014, avevano accesso a molte informazioni personali e dei propri amici.
Qualora dovessero trovare attività sospette, il CEO di Facebook assicura che bloccheranno immediatamente le pagine e denunceranno, qualora ve ne sia motivo, il tutto alle autorità competenti.

2. Più informazioni sull’uso dei dati personali!

Zuckerberg promette più informazioni agli utenti del suo social Network. Nel momento in cui si riscontrassero anomalie, anche precedenti, sull’uso improprio di dati, Facebook avviserà gli utenti coinvolti.

3. Le app non usate saranno disattivate

Questa è una novità interessante. Tutti gli utenti che effettueranno il Facebook Login su qualche applicazione, se poi non dovessero più utilizzarla per un tempo superiore ai tre mesi, saranno automaticamente disconnessi da quella stessa app.
Questo significa che essa non potrà più avere accesso ai dati degli utenti, anche se questi in precedenza hanno accettato il consenso.

4. Meno dati per tutti!

Anche questa novità si può considerare molto positiva per gli utenti della piattaforma social. D’ora in avanti, i dati trasmessi ad applicazioni saranno ridotti al minimo. Si tratterà solo di Nome, foto del profilo e indirizzo e-mail. Per richiedere altri dati sarà necessaria l’approvazione di Facebook prima e degli utenti dopo.

5. Più visibilità per le applicazioni collegate ai profili

Facebook cercherà di incoraggiare gli utenti a utilizzare tutte le applicazioni a cui i loro profili privati sono collegati. In cima al Newsfeed ci sarà un nuovo strumento, grazie al quale ogni utente potrà revocare in qualsiasi momento il consenso al trattamento dei propri dati personali.
In realtà questo strumento esiste già – dice Facebook -, ma d’ora in avanti sarà reso molto più visibile.
6. Premi agli utenti che scoprono e denunciano anomalie
Eccoci arrivati all’ultima novità. Facebook darà la possibilità agli utenti di denunciare eventuali anomalie riscontrate, attraverso il programma bug bounty. Tutti potranno segnalare casi di uso improprio e di abuso dei dati da parte degli sviluppatori di qualsiasi applicazione presente sul social network.