Tacatì, l'ecommerce delle botteghe per fare la spesa online

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L’ecommerce del chilometro zero è l’idea alla base di Tacatì, il supermercato diffuso nato ad Asti che permette di fare la spesa online acquistando solo prodotti alimentari di qualità provenienti dal territorio. Il progetto è nato lo scorso novembre, quando i giovani Giulia Valente e Stefano Cravero hanno avviato l’attività con l’aiuto dell’incubatore di start up del politecnico di Torino e dei un acceleratore di impresa. In pochi mesi il progetto ha già ricevuto molti consensi con diverse botteghe che hanno richiesto di farne parte.

Sono proprio i piccoli commercianti a costituire il tessuto della rete di Tacatì che si inserisce all’interno del tessuto locale per valorizzare il territorio. Questo supermercato online permette infatti alle botteghe di paese di resistere alla concorrenza della grande distribuzione e di sopravvivere grazie alla spesa online. Il web diventa uno strumento efficace per portare alla ribalta prodotti artigianali di qualità non standardizzati. L’unione fa la forza e così le piccole botteghe possono mettersi in rete per proporre un vecchio tipo di consumo, quello a chilometro zero più salutare e genuino, con un nuovo canale, l’ecommerce.

Per le botteghe si tratta di un vero e proprio toccasana perché la maggiore visibilità fa aumentare considerevolmente i volumi di vendita permettendo loro di poter proseguire sulla strada della produzione locale. In poco tempo, i commercianti che hanno scelto di aderire al progetto hanno registrato un aumento di fatturato mensile pari a circa il 30%.

Ma i benefici sono anche per i consumatori. Il primo riguarda la qualità: hanno infatti modo di acquistare prodotti del territorio che vengono direttamente selezionati dalle botteghe artigianali. Il secondo è la comodità di fare la spesa online, dal tablet o dallo smartphone e ricevere la spesa direttamente a casa, in ufficio o in un punto nelle vicinanze. Il tutto avviene senza eccessivi costi di spedizione (mezzo euro per spedizioni nei punti di consegna e zero per ordini superiori ai 30 €) e con la garanzia di qualità del circuito promosso da Tacatì. Il successo presso i consumatori è testimoniato dalla percentuale di utenti abituali che si aggira intorno al 40% del totale. Molti fanno la loro spesa completa su Tacatì, infatti lo scontrino medio si aggira tra i 21 e i 30 euro.

Per ora l’iniziativa è attiva solo ad Asti e a Torino, ma tra poche settimane si aggiungerà alla lista delle città di questo network anche Alba in provincia di Cuneo. E in futuro? Tacatì ha già ricevuto richieste da altre regioni d’Italia: Sardegna, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, lazio, Valle d’Aosta, Liguria.

L’idea vincente di questo “ecommerce diffuso” è dunque quello di mettere a disposizione di tutti i prodotti di qualità della piccola bottega che rischiava di scomparire schiacciata dalle grandi multinazionali. In questo modo permette agli utenti di fare la spesa rapidamente in pochi click e senza code alla cassa. Al tempo stesso, il progetto assume una forte valenza culturale perché permette di salvaguardare la produzione locale e la vendita dei generi alimentari del territorio.

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