La Valle d'Aosta si vende alla Cina con l'ecommerce

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Made in Italy e venduto in Cina. È questa la nuova prospettiva dell’ecommerce che è già stata abbracciata dalla Valle d’Aosta. La regione autonoma ha infatto stretto un accordo con Chinova, joint venture che è stata incaricata nel 2008 da Chinapay di sviluppare l’e-commerce internazionale e i sistemi di pagamento e, dal 2009, di sviluppare e costruire il suo Emall, piattaforma di pagamento che a breve sarà utilizzata dai 700 milioni di clienti che utilizzano la carta di credito Chinapay per i pagamenti.

Lo scopo è quello di vendere pacchetti turistici e prodotti locali, sia alimentari che artigianali, al pubblico cinese, innamorato del made in Italy. La strategia prevede un ingresso massiccio nel mercato del lusso asiatico che nel 2012 ha registrato 12 milioni di turisti e sembra destinato a crescere: le previsioni parlano di un incremento di 80 milioni nei prossimi otto anni.

Il target è quello dei giovani professionisti cinesi con un’alta istruzione che spesso hanno studiato all’estero e sono desiderosi di fare una vacanza lussuosa per distinguersi e per dedicarsi allo shopping di alto profilo. Mediamente sono disposti a spendere 20 mila euro per il viaggio e altrettanti per gli acquisti.

“Per la Valle d'Aosta l'opportunità rappresentata da Chinova è sicuramente un'occasione per destagionalizzare i flussi turistici – ha commentato Augusto Rollandin, Presidente Regione autonoma Valle d’Aosta – e al tempo stesso aprirsi a una nuova clientela, di alto livello, che è alla ricerca di quella unicità e tipicità di prodotto che pensiamo sia in grado di offrire la nostra Regione. L'Amministrazione regionale si è quindi fatta portavoce, presso gli operatori turistici, dell'opportunità di arrivare al mercato cinese che, come indicano le statistiche e le proiezioni future, è uno dei più interessanti per tutto il continente europeo”.